

I media locali riportano che dopo l'arresto di due membri della al-Aqsa Martyrs 'Brigade, sono scoppiati scontri tra le forze israeliane e i residenti palestinesi del campo profughi di Jenin.

I soldati hanno fatto irruzione nel campo alle 4 del mattino mettendo in stato di fermo Raed Amin Dababa e Mohammed al-Amer, in violazione di un accordo di amnistia del 2007 che era stato loro concesso in cambio della rinuncia alle armi. I due uomini - che un accordo firmato tra Israele e l'Autorità palestinese sono esenti da arresto- hanno subito un'irruzione nelle loro case e sono stati perquisiti prima di essere arrestati.
Come dovrebbe essere trattato il tema del diritto al ritorno dei palestinesi nel sistema educativo israeliano? Come dovrebbe essere affrontato questo discorso, quando la realtà in Israele è che l'argomento è Tabu "noi non ne parliamo"? Come possiamo avviare una conversazione, convincere la gente ad ascoltare e superare le obiezioni?

Le risposte israeliane verso l'idea del diritto al ritorno sono quasi sempre legate con dichiarazioni incendiarie che accrescono i timori degli ebrei israeliani che per un altra volta essi saranno vittime. Essi uniscono il timore di potenziali ritorsioni future con il rifiuto di accettare la responsabilità dell'ingiusto trattamento di Israele nei confronti dei palestinesi, in passato come oggi.
Sembra che l'amministrazione Obama stia tentando con calma di rinnovare il processo di pace tra israeliani e palestinesi, ma ma stavolta con l'aiuto della Lega Araba. C'e' qualcosa di nuovo nella visione americana di aggirare le ragioni che hanno condotto al fallimento degli Accordi di Oslo? La risposta, sfortunatamente, e' no, spiega Nassar Ibrahim.

Il segretario di Stato Kerry incontra la delegazione della Lega Araba a Washington
Il 29 aprile il segretario di Stato Kerrt ha incontrato una delegazione della Lega Araba guidata dal ministro degli Esteri del Qatar, Sheikh Hamad bin Jassem. Anche il vice presidente Usa Joe Biden ha partecipato alla riunione. Kerry ha presentato l'approccio statunitense al processo di pace. Il primo maggio il quotidiano libanese Al Akhbar ha pubblicato elementi e meccanismi che dovrebbero sostenere tale processo, cosi' come presentato da Kerry:
Mercoledì migliaia di palestinesi hanno ricordato il 65° anniversario della Nakba: le forze israeliane hanno violentemente represso i dimostranti a Gerusalemme e in tutta la Cisgiordania.

Foto: il 14 maggio 2013 un donna palestinese di 102 anni del campo profughi al-Aroub (a nord di Hebron, nella Cisgiordania) tiene in mano le chiavi della sua casa del villaggio di Iraq al-Manshiyya, nei Territori Occupati Palestinesi. (Photo: AFP - Hazem Bader)
La Nakba, o 'catastrofe', si riferisce alla campagna di pulizia etnica della Palestina dai non-ebrei nel 1948, durante la quale più di 750,000 palestinesi sono stati cacciati dalle loro case. La polizia israeliana ha attaccato violentemente la protesta a Gerusalemme, picchiando i dimostranti e spruzzandoli con acque di scarico. Un video girato a al-Mayadeen riprende un membro della polizia israeliana che spinge un uomo con le stampelle che stava camminando su una rampa di scale.