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28
Apr 2013

IL 25 APRILE E LA PALESTINA

Anche quest’anno le celebrazioni per la Festa della Liberazione sono state segnate da polemiche riguardo la partecipazione della “Brigata Ebraica” e dalla pretesa dei suoi esponenti di allontanare le bandiere palestinesi dalle manifestazioni. E’ successo a Milano, a Roma ed in altre città, naturalmente senza successo, anche se l’atteggiamento dell’ANPI – organizzatrice delle manifestazioni – è stato in diverse occasioni inaccettabilmente ambiguo.

Per parte nostra, riteniamo semplicemente ignobile il tentativo – questo, si, revisionistico e negazionista – di sovrapporre l’immagine (e la bandiera) di uno Stato razzista, teocratico e colonialista (Israele) alla storia ed alle sofferenze degli Ebrei vittime dell’infamia e della ferocia nazifasciste. Pubblichiamo, a questo proposito, la lettera aperta del presidente dell’Associazione Amicizia Sardegna-Palestina, che illustra e stigmatizza uno dei tanti episodi avvenuti il 25 aprile.

26
Apr 2013

Il Fronte Popolare si congratula con l'eroe Samer Al-Issawi per la sua vittoria contro i carcerieri

Il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina esprime le sue congratulazioni a Samer al-Issawi per la vittoria della sua volontà sul carceriere occupante. Il FPLP saluta il prigioniero in lotta Samer al-Issawi, la sua famiglia, e tutti i prigionieri nelle carceri dell'occupante, perchè è riuscito a imporre la sua libera volontà ai carcerieri, ottenendo il rilascio e il ritorno alla sua città natale, Gerusalemme, capitale eterna della Palestina.

Il Fronte ha dichiarato che questa vittoria ispira orgoglio, gratitudine e ringraziamenti per la lotta dell'eroe Samer al-Issawi e per quella di tutti i combattenti per la libertà, la giustizia e la democrazia nel mondo, che stanno dalla parte dei prigionieri nella convinzione che la volontà dei prigionieri sia più forte della tirannia dell'occupante e più alta delle mura della prigione. Il Fronte ha invitato tutti a emulare lo spirito di lotta e di resistenza incarnato da Samer al-Issawi e dai suoi compagni di prigionia, perchè la loro lotta, la loro determinazione e il loro sacrificio continuano a sconfiggere l'occupante e ad aprire la strada alla nostra lotta per la libertà, per il ritorno e per l'auto-determinazione.

Il Fronte ha sottolineato la necessità che tutti i leaders palestinesi e i partiti si ispirino a questa battaglia, al movimento dei prigionieri e alle sue significative pratiche individuali e collettive, per la costruzione di una strategia nazionale unitaria nella lotta per la liberazione dei prigionieri e per la liberazione del nostro popolo e della nostra terra.

24
Apr 2013

Issawi firma un accordo per porre fine al suo sciopero della fame durato 277 giorni

Manifestanti palestinesi durante un raduno in occasione della Giornata dei Prigionieri nel centro di Ramallh, il 17 aprile 2013 con un cartellone fatto di pane che riporta ritratto di Samer Issawi, un prigioniero palestinese che è stato in sciopero della fame per più di otto mesi.


(Foto: AFP - Abbas Momani)

Aggiornamento h. 17.11. Martedì, dopo aver firmato un accordo con Israele che lo vedrà rientrare nella sua casa di Gerusalemme, il prigioniero palestinese Samer Issawi ha terminato il suo sciopero della fame, durato più di otto mesi. Così riportano il suo avvocato e un ufficiale palestinese. Qadura Fares, capo dell’organizzazione palestinese per i prigionieri, ha riferito alla Reuters che Issawi, che ha trascorso 277 giorni senza cibo, ha accettato un accordo mediato da funzionari israeliani e palestinesi per scontare otto mesi con l’accusa – secondo quanto si dice di avere violato le condizioni di cauzione in una precedente scarcerazione. Sarà poi liberato e potrà rientrare nella sua casa di Gerusalemme.

24
Apr 2013

NO a cittadinanza onoraria di Cagliari a David Grossman

L’intenzione dell’amministrazione comunale della città di Cagliari di conferire la cittadinanza onoraria allo scrittore israeliano David Grossman è un fatto politico grave, quanto di basso profilo; vissuto dalla comunità arabo-palestinese di Cagliari come uno schiaffo morale e politico alle aspirazione di libertà e giustizia del popolo palestinese.

Cagliari 21.04.2013

I valori morali di David Grossman, ritenuto nella proposta di conferimento della cittadinanza onoraria “sostenitore del dialogo” e “ambasciatore di pace in tutto il mondo”, non coincidono nei fatti con l’atteggiamento tenuto dallo scrittore israeliano in più di una occasione a favore di guerre di aggressione ai danni sia della popolazione libanese (attacco israeliano del sud del Libano nell’estate del 2006), sia di quella palestinese, come l’attacco a Gaza del 2008-2009, in cui le forze armate israeliane sono state ritenute responsabili dall’Onu (“Rapporto Goldstone”) di aver deliberatamente colpito dei civili in più occasioni, specialmente donne e bambini.