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Dichiarazione del FPLP sull'eroica operazione "Promise of al-Buraq"

Il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina elogia l’operazione “Promise of al-Buraq”, avvenuta lo scorso venerdì a Gerusalemme, dove è stata colpita e uccisa una soldatessa dell’esercito di occupazione israeliano.

Il Fronte definisce l’operazione come una solida e chiara risposta ai tentativi di liquidare i diritti dei palestinesi e di rapina di nuove terre.

Anche il reparto nelle prigioni del FPLP ha rilasciato un comunicato in seguito all’operazione richiamando ad una maggiore unità nazionale e coesione per un escalation della risposta palestinese alle brutali forze di occupazione e alle orde del colonizzatore, utilizzando tutti i metodi e le forme di resistenza fino alla sconfitta permanente del progetto di insediamento sionista e della sua banda razzista, al fine di conquistare gli obiettivi del nostro popolo, la liberazione e la creazione di uno Stato palestinese indipendente su tutta la terra di Palestina con la sua capitale unificata e liberata a Gerusalemme e l’applicazione del diritto al ritorno dei profughi palestinesi.

Il PFLP richiede il rilascio dell'attivista della gioventù Nassar Jaradat, coordinamento della sicurezza finale con l'occupazione

Il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina ha chiesto all'Autorità Nazionale Palestinese l'immediato rilascio del giovane palestinese attivista Nassar Jaradat, sequestrato dai servizi di sicurezza dell'Autorità palestinese di Ramallah tre giorni fa.

Questo avviene in clima di soppressione della libertà di espressione nel contesto palestinese che da anni ormai fornisce un servizio diretto all'occupazione.

Il FPLP ritiene l'Autorità palestinese e le sue forze di sicurezza responsabili della continua detenzione di Jaradat, compreso il rischio di essere arrestato dall'occupazione attraverso della “politica di porta girevole” che ha portato all'arresto e al martirio di un certo numero di giovani attivisti e combattenti della resistenza.

Il Fronte osserva che le giustificazioni date delle forze di sicurezza dell'Autorità Palestinese nell’arrestare Jaradat per i suoi scritti sui social media mostrano grande disprezzo per i sentimenti del popolo palestinese.

Sullo sciopero della fame dei prigionieri palestinesi

Dopo 40 giorni di sciopero della fame, i prigionieri palestinesi hanno sospeso la loro protesta annunciando di aver ottenuto ciò che richiedevano. L'accordo sarebbe stato raggiunto dopo 20 ore di negoziati tra la leadership degli scioperanti e l'amministrazione carceraria dell'occupazione israeliana.

Secondo quanto si è appreso, i detenuti avrebbero ottenuto l'aumento del numero di visite dei familiari, l'installazione di telefoni pubblici nelle prigioni e la possibilità di accedere ad un maggior numero di canali televisivi in modo da tenersi informati su quanto accade al di fuori dei penitenziari.

Addameer visita il leader politico in sciopero della fame Ahmad Sa'adat

L'avvocato di Addameer Farah Bayadsi ha visitato lo scorso 14 maggio nella prigione di Ohli Kedar il leader politico e segretario generale del Fronte popolare per la liberazione della Palestina Ahmad Sa'adat in sciopero della fame. Al'avvocato di Addameer era stata precedentemente negata la visita ma ha ricevuto l'approvazione a seguito di una petizione del Tribunale di primo grado presentata il 10 maggio 2017.

Dall'inizio dello sciopero, il 17 aprile 2017, Addameer ha richiesto diverse visite al Servizio Prigioni Israeliano (IPS) per verificare le condizioni dei prigionieri in sciopero dalla fame, ma l'IPS quando non ha esplicitamente rifiutato le richieste non ha neanche risposto.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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