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Manifestanti attaccati dalle forze di sicurezza dell'Autorità palestinese a Ramallah

Il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina denuncia l'udienza della corte di Ramallah, avvenuta domenica 12 marzo, che condanna il martire Basil al-Araj e i suoi compagni di possesso illegale di armi. Questa sentenza rappresenta un ulteriore macchia sull’operato dell’Autorità Nazionale Palestinese che prosegue il coordinamento di sicurezza con l’occupazione reprimendo la resistenza palestinese.

Le forze di sicurezza dell'Autorità Palestinese hanno arrestato il martire ed i suoi compagni sottoponendoli a torture fisiche e psicologiche, nel tentativo di costringerli a confessare le proprie colpe, garantendo così gli interessi del coordinamento della sicurezza con l'occupazione.

Italia-Israele: il gasdotto della vergogna

Che l’Italia sia diventata uno dei maggiori complici di Israele è noto da almeno venticinque anni. Nonostante le denunce e le campagne internazionali segnalino come sia urgente usare le sanzioni, il disinvestimento e il boicottaggio per costringere le autorità di Tel Aviv a cambiare politica verso la popolazione palestinese, i governi italiani – di destra o di centro-sinistra – hanno proceduto ad aumentare la cooperazione economica, militare, scientifica con Israele. Una vergogna che vede definirsi a breve un altro passaggio strategico e di rilievo: un grande gasdotto sottomarino tra Italia e Israele. A riferirne oggi è il quotidiano La Stampa, notoriamente appiattito sugli interessi israeliani.

Il ministro israeliano dell’Energia, Yuval Steinitz. al termine dei colloqui avuti con il ministro dello Sviluppo economico Calenda, con il ministro degli Esteri Alfano, con l’amministratore delegato di Snam Marco Alverà e con un gruppo di parlamentari a Montecitorio, si è detto particolarmente fiducioso sulla possibilità che nel giro di poco tempo il gasdotto passi dai tavoli dei progettisti alla realtà. “All’inizio di aprile – ha detto il ministro Steinitz – incontrerò in Israele i miei colleghi ministri di Italia, Grecia e Cipro per far decollare il progetto”. Secondo il ministro israeliano “l’Italia e l’Europa hanno interesse a garantirsi un altra fonte di approvvigionamento di gas, a parte quello proveniente dalla Russia o quella in corso di esaurimento dal Mare del Nord. Israele è un partner energetico serio e affidabile”.  

FPLP saluta il compagno Ihab Massoud, rilasciato dopo 16 anni di prigionia sionista

Il 12 febbraio, una grande folla tra leader ed esponenti del Fronte Popolare insieme al movimento operaio ed alla popolazione di Ramallah si sono riuniti nel checkpoint di Ofer per accogliere il leader Ihab Massoud dopo il rilascio dalle carceri sioniste durato16 anni.

Nel gruppo d'accoglienza c'erano la compagna Khalida Jarrar, leader del Fronte Popolare, la compagna Abla Sa'adat, attivista femminile e moglie del prigioniero Ahmad Sa'adat (segretario generale del FPLP), la madre del compagno Massoud e i membri della sua famiglia. I manifestanti con bandiere palestinesi e striscioni hanno urlato slogn e cantato per la libertà di tutti i prigionieri palestinesi nelle carceri sioniste.

Il FPLP si oddolora per la scomparsa della compagna Ferial Hatem Nasrallah

Il Fronte Popolare di liberazione palestinese piange e commemora la scomparsa della compagna Ferial Hatem Nasrallah (Um Imad), mancata il 29 gennaio 2017, all'età di 53 anni nel suo esilio a Berlino dopo una malattia in fase terminale.

Il FPLP, con il suo segretario generale il compagno Ahmad Sa'adat e tutti i suoi combattenti e compagni salutano con tristezza la compagna e si impegnano a continuare a lottare fino a quando non si raggiungeranno gli obiettivi preposti e la Palestina non sarà liberata.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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