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15
Jun 2015

Il parlamento israeliano approva il disegno di legge sull'alimentazione forzata dei prigionieri palestinesi

Il governo israeliano ha approvato un decreto legge che permetterà l'alimentazione forzata dei prigionieri palestinesi in sciopero della fame detenuti in Israele.

L'approvazione del gabinetto della proposta di legge controversa è stata guidata dal ministro della Sicurezza interna Gilad Erdan. Il disegno di legge legittima l'alimentazione forzata dei detenuti palestinesi in sciopero della fame se le loro vite sono in pericolo. La proposta andrà alla Knesset, il parlamento israeliano, per una prima ed una seconda lettura prima che diventi legge.

12
Jun 2015

Samantha Comizzoli, attivista italiana, arrestata questa mattina in Palestina

12 giugno 2015. Alle 10, ore italiane, Samantha Comizzoli è stata fermata mentre si stava recando ad una manifestazione, come tutti i venerdì, per presenziare, testimoniare e poi divulgare le informazioni sugli orrori quotidiani nella Palestina occupata dal mostro.  Le è stato immediatamente sequestrato il passaporto, probabilmente per il visto scaduto, mentre rapidamente hanno provveduto a fotografarla, schedarla, interrogarla per poi trasferirla nel carcere di Ariel, uno dei più grandi insediamenti di coloni.

Da più di un anno Samantha è in Palestina, il visto concesso da Israele scade dopo tre mesi, ma lei ha continuato a resistere giorno dopo giorno, anche durante i bombardamenti della scorsa estate, ha resistito alle persecuzioni ed agli accanimenti di squallidi sionisti , una vera e propria campagna diffamatoria che, a più riprese, ha tentato inutilmente di screditarla. Sul sul blog, giorno dopo giorno, prendevano forma gli orrori di un’oppressione che non risparmiava neanche i bambini, protagonisti sia del suo primo documentario, Shoot, che del secondo, “israele, il cancro”  presentato di recente in un tour in tutta Italia e anche questa volta con una corsa ad ostacoli senza precedenti.

15
May 2015

Rinnovata la detenzione amministrativa al compagno Abu Aker

Le Autorità dell'occupazione sionista hanno esteso la detenzione amministrativa al compagno Nidal Naeem Abu Aker, 49 anni, leader del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina nel campo profughi Dheisheh di Betlemme, per un periodo di ulteriori quattro mesi e per la quarta volta consecutiva.

Il giudice del tribunale militare sionista di Ofer, sulla base di prove segrete, ha approvato la decisione emessa dalle autorità di sicurezza dell'occupazione; il rappresentante della procura militare ha affermato che Abu Aker rappresenta una minaccia per la sicurezza della regione in cui vive oltre ad essere uno dei leader del FPLP.

13
May 2015

Aggiornamento sull'udienza di Khalida Jarrar del 12 maggio 2015

Il giudice del tribunale militare di Ofer oggi ha comunicato di rendere pubblica la sua decisione, dopo aver esaminato le prove segrete e quelle pubbliche, il 18 maggio prossimo rispetto alle sorti del membro del consiglio legislativo palestinese, cioè se verrà trattenuta in carcere fino alla fine del provvedimento.

Secondo l'avvocato Mahmoud Hassan le prove d'accusa si riferiscono ad episodi passati, alcuni addirittura di quattro anni fa, e non provano che l'imputata sia coinvolta direttamente in alcun tipo di attività per la quale diventerebbe un rischio per la sicurezza.