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16
Sep 2014

Vittoria per Khalida Jarrar!

Con la ​​fermezza, la resistenza e la lotta di migliaia di persone in Palestina e in tutto il mondo che hanno resistito con lei, oggi Khalida Jarrar, membro del Consiglio legislativo palestinese, ha ottenuto la vittoria e la fine del provvedimento di espulsione a Gerico emesso contro di lei dalle autorità di occupazione israeliane.

Con un annuncio fatto a Ramallah il 16 settembre il tribunale militare dell' occupazione ha dichiarato che il provvedimento di espulsione è stato modificato e dichiarato valido solo per un mese (inizialmente era stato emesso per sei mesi); di conseguenza il mese è scaduto il 15 settembre, quindi non è più in atto contro Khalida Jarrar, una leader politica di primo piano, femminista e di sinistra che rappresenta il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina. L'ordine era stato consegnato a Jarrar il 20 agosto da una forza d'invasione composta da 50 soldati occupanti nella sua casa di Ramallah. Jarrar aveva rifiutato l'ordine, istituito una protesta permanente e una tenda della solidarietà fuori della sede del Consiglio legislativo palestinese a Ramallah, diventato un centro per organizzazioni palestinesi, attività per i giovani, delegazioni di attivisti e parlamentari internazionali. In Palestina Khalida ed i suoi compagni hanno lavorato instancabilmente non solo per cancellare l'ordine di espulsione ma per combattere la continua oppressione dell'occupazione contro i leader palestinesi politici, i membri del parlamento e le migliaia di prigionieri politici palestinesi.

14
Sep 2014

Il FPLP chiede ad Abbas di accelerare l'adesione alla Corte penale internazionale

Il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (FPLP) ha chiesto che l'adesione alla Corte penale internazionale e allo Statuto di Roma avvenga in fretta e ha esortato il presidente palestinese Mahmoud Abbas a fermare la situazione di stallo. Il FPLP ha inoltre sottolineato che l'adesione alla Corte penale internazionale è un'esigenza di tutti i palestinesi e non deve essere usata come merce di scambio.

Jameel Mazhar del Fronte ha rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva al Arabi 21 dicendo che l'adesione alla Corte penale internazionale è importante e necessaria e non può essere ritardata o contrattata, aggiungendo che "noi chiediamo di accelerare l'adesione alla Corte penale internazionale e allo Statuto di Roma al fine di perseguire i leader dei nostri nemici criminali e di processarli".

12
Sep 2014

FPLP: l'occupazione ha piena responsabilità per la morte del prigioniero politico palestinese Raed al-Jabari

Il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina ha dichiarato che lo stato di occupazione sionista ha la piena responsabilità per il martirio del prigioniero politico palestinese Raed Abdelsalam al-Jabari, morto nel Soroka Hospital a seguito delle politiche di repressione, razziste e fasciste degli agenti carcerari contro i nostri coraggiosi prigionieri.

E' in atto un attacco sionista che mira ad intensificare la sofferenza dei prigionieri palestinesi, al fine di spezzare la loro volontà, costantemente impegnata a confrontarsi con l'occupazione. La fermezza prigionieri palestinesi aumenta con la caduta di ogni martire, il Fronte ha esortato le masse del popolo palestinese, all'interno della Palestina occupata, in esilio e in diaspora a sostenere i prigionieri fino ad ottenere le loro richieste, i loro diritti e la loro libertà dalle prigioni dell'occupante.

Il Fronte ha fatto appello per un'immediata azione unitaria del movimento dei prigionieri per continuare la lotta per i loro diritti e quelli dell'intero popolo palestinese, sfidando qualsiasi tentativo da parte del nemico di dividere il movimento che fornirebbe altrimenti maggiori possibilità di continuare le sue politiche contro la terra e la gente palestinese.

9
Sep 2014

Attivisti pro Israele mirano a bloccare il movimento di boicottaggio tramite un disegno legge

Due fonti vicine a quanto sta accadendo hanno riferito a BuzzFeed News che la più potente organizzazione lobbystica pro Israele, l’AIPAC, sta lavorando alla stesura di una legislazione che avrebbe lo scopo di contrastare il movimento di Boicottaggio, Disinvestimento, Sanzioni (BDS) contro Israele.

La legislazione, che non è ancora stata presentata ed è stata in corso di elaborazione per mesi, avrebbe lo scopo di evitare che le imprese statunitensi partecipino alla campagna senza violare i diritti degli americani alla libertà di parola politica sanciti dal Primo Emendamento. La legislazione cercherebbe anche di rendere la negoziazione della Partnership sugli Investimenti e sul Commercio Transatlantico tra Stati Uniti ed Unione Europea condizionata dal fatto se l’UE attui misure per fermare il movimento BDS.