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23
Mar 2015

Israele alla sbarra: doppio processo per tentato omicidio

Due procedimenti per tentato omicidio. Uno presso la corte militare di Israele, l’altro presentato a Milano oggi, da una parte Patrick Corsi (al secolo Marco Bianchini), agronomo bergamasco trentenne, alla sbarra lo Stato di Israele.

La vicenda si svolge a fine Novembre a Kafr Qaddum (Cisgiordania).Il 28 Novembre 2014 Bianchini, presente nei territori per coltivare l’ulivo e fornire consulenza ai coltivatori locali, durante una manifestazione pacifica viene colpito al petto da un proiettile calibro .22 sparato da un fucile d’assalto israeliano. Riesce a sopravvivere perché il proiettile, rallentato dallo sterno, si appoggia sul cuore senza trafiggerlo.

19
Mar 2015

Lina Khattab: negata la richiesta per il rilascio dopo aver scontato i due terzi della pena

Il tribunale militare di Ofer ha negato il rilascio della studentessa dell'Università di Birzeit, Lina Khattab, dopo che ha scontato già i due terzi della sua condanna a 6 mesi di reclusione.

Il rilascio trascorsi i due-terzi della pena si valuta in base alle accuse, alla redazione di un rapporto sul comportamento del detenuto e alla valutazione dell'intelligence israeliana. Un report presentato dall'intelligence del Lavoro afferma che se Lina venisse rilasciata potrebbe rappresentare un rischio per la sicurezza della regione e la sua liberazione anticipata potrebbe essere letta come una ricompensa per le sue azioni. Nel rapporto è anche stato dichiarato che dinnanzi al comitato [che avrebbe deciso rispetto alla sua scarcerazione, ndr] Lina non avrebbe mostrato alcun rimorso per il suo comportamento.

17
Mar 2015

La Campagna Internazionale per la “Liberazione di Ahmad Sa’adat” partecipa alla Conferenza di Beirut contro l’isolamento

La Campagna Internazionale che chiede la liberazione del Segretario Generale del FPLP, Ahmad Sa’adat, ha partecipato, assieme ad altre organizzazioni di solidarietà per i prigionieri politici provenienti da tutto il mondo, ad una importante Conferenza tenutasi a Beirut (dal 26 febbraio al 01 marzo), parte della ‘Piattaforma Internazionale Contro l’Isolamento’ (IPAI).

La Campagna, rappresentata nella Conferenza di Beirut da Charlotte Kates (del network solidale palestinese Samidoun), si è inserita a sua volta all’interno di un gruppo che includeva: Addameer, l’associazione palestinese che si batte per i diritti umani dei prigionieri politici; membri della famiglia del compagno Georges Ibrahim Abdallah; numerosi veterani della lotta politica libanese ed ex-detenuti delle prigioni sioniste nel sud del Libano; organizzazioni di prigionieri politici nord-irlandesi, baschi, ma anche provenienti dalla Turchia e dal Bahrain. La Conferenza ha ospitato presentazioni e saluti da parte di vari partiti politici palestinesi, tra i quali proprio il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina di Ahmad Sa’adat, le organizzazioni e i partiti della Resistenza libanese e diverse organizzazioni internazionali come la statunitense Jericho Movement e il Movimento Bolivariano del Latinoamerica.

14
Mar 2015

Rasmea Odeh condannata a 18 mesi, ma per il momento torna a casa!

Rasmea Odeh, 67enne attivista Palestinese di Chicago, è stata condannata la scorsa settimana a 18 mesi di prigione, per aver ottenuto illegalmente la naturalizzazione lo scorso Novembre.

I Procuratori, che avevano richiesto una condanna ad almeno cinque anni, stanno inoltre cercando di ottenere la deportazione della Odeh una volta che abbia scontato la sua pena. La compagna è accusata di aver mentito sul modulo di immigrazione quando entrò negli Stati Uniti nel 1995, per viver con l'allora malato padre alla periferia di Detroit.