Chiedi allo stato di Israele di implementare tutte le richieste dei detenuti palestinesi in sciopero della fame!

Ieri, Domenica, 29 aprile, la direzione del carcere di Ramon ha trasferito il prigioniero e leader palestinese, Ahmad Sa'adat, nell'ospedale della prigione.

Sa'adat è il Segretario Generale del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, ed è stato in isolamento per più di tre anni nel carcere di Ramon. E’ in sciopero della fame dal 17 aprile insieme ad oltre 2000 prigionieri palestinesi.

Ai prigionieri del PFLP in precedenza sarebbe stato offerto uno scambio, togliere dall’isolamento il compagno Sa’adat per porre fine allo sciopero della fame, che naturalmente i prigionieri hanno rifiutato, dicendo che si impegnano ad ottenere tutte le richieste dello sciopero in unità con gli altri prigionieri, tra cui la fine di ogni isolamento, la fine della detenzione amministrativa, il diritto alle visite dei familiari, l'istruzione per i detenuti.

Con questo sciopero della fame finora Sa'adat ha perso 6 chili, e pochi mesi fa aveva terminato un altro breve sciopero della fame, dal 27 settembre al 20 ottobre 2011, iniziato per chiedere di porre fine all'isolamento e alla segregazione.

Centinaia di prigionieri avevano aderito a quello sciopero, che si è concluso con la falsa promessa di Israele di porre fine all'isolamento, poi ignorata in seguito alla scambio di prigionieri.

Sa'adat era stato rapito nel 2006 dal carcere di Jericho dell'Autorità palestinese, dove era stato tenuto con cinque altri detenuti, di cui quattro dei suoi compagni sotto protezione degli Stati Uniti e Gran Bretagna dal 2002. La sua prigionia era stata giudicata illegittima dall'Alta Corte Palestinese, e successivamente è stato eletto al Consiglio legislativo palestinese. Il 16 marzo 2006 le forze di occupazione israeliane hanno attaccato la prigione sequestrando Sa'adat ed i suoi compagni di prigionia. Ora è uno dei 19 prigionieri palestinesi in isolamento totale.

Il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina ha rilasciato una dichiarazione in risposta alla notizia che Sa'adat è stato trasferito all'ospedale della prigione, dicendo che il FPLP "ritiene il governo di occupazione pienamente responsabile per le conseguenze della vita del Segretario Generale Sa’adat e di tutti gli eroici prigionieri che combattono la battaglia dello sciopero della fame al fine di soddisfare le loro giuste richieste, in particolare la fine dell’isolamento". Nel comunicato i membri del FPLP hanno aggiunto di essere molto orgogliosi del leader nazionale Ahmad Sa'adat, impegnato nella battaglia dello sciopero della fame: "confermiamo il nostro pieno sostegno allo sciopero dei prigionieri, e ne chiediamo la più ampia circolazione a tutti i livelli per sostenere i prigionieri nel loro sciopero nelle prigioni dell'occupazione e chiediamo di supportare le loro richieste affinché vengano accettate".

La scorsa domenica si è tenuta Una conferenza stampa al Wattan Media Centre di Ramallah per attirare l'attenzione sulla condizione sanitaria di Sa'adat. Khalida Jarrar, membro del Consiglio legislativo palestinese del PFLP, ha detto che "i prigionieri in sciopero della fame non devono essere danneggiati. Lo stato di occupazione sa bene che il nostro popolo è in grado di proteggere e rispondere alle minacce pericolose per i nostri prigionieri e leader." Jarrar ha inoltre invitato i leader politici palestinesi ad agire immediatamente e rapidamente per proteggere i prigionieri, e a porre subito fine a tutte le forme di cooperazione per la sicurezza con l'occupazione. Ha anche chiesto ai paesi arabi che hanno rapporti con lo stato occupante di romperli immediatamente ed espellere gli ambasciatori dell'occupazione.

Jarrar ha detto che Sa'adat è stato trasferito all'ospedale della prigione senza che nessuno ne fosse a conoscenza; si è saputo solo quando un avvocato ha cercato di fargli visita nel carcere di Ramon. Ha anche sottolineato una particolare preoccupazione per la salute dei coraggiosi Thaer Halahleh e Bilal Diab, che sono in sciopero della fame da 62 giorni. Ha notato che l'isolamento è uno dei motivi più urgenti per lo sciopero, perché è una delle azioni più pericolose compiute dal servizio prigionieri contro i dirigenti, tra cui Mahmoud Issa, in isolamento dal 2002.

Abla Sa'adat, la moglie di Sa'adat, ha detto che suo marito non terminerà il suo sciopero fino a quando i suoi obiettivi non saranno raggiunti, compresa la fine dell'isolamento e la possibilità di ottenere le visite dei familiari per i prigionieri di Gaza, vietate da sei anni. Abla ha parlato dell'ultimo messaggio del marito, sottolineando la necessità di un'unità per sostenere i prigionieri. Ha espresso grave preoccupazione per la vita del marito, sottolineando che questo è il suo secondo sciopero della fame in sei mesi. Ha rivolto un appello al popolo palestinese e ai suoi sostenitori in tutto il mondo affinché partecipino a eventi e azioni in sostegno dei prigionieri, dicendo che tale mobilitazione è importante per il successo dello sciopero.

Issa Qaraqe, il ministro degli Affari dei prigionieri e detenuti, ha chiesto all'Assemblea generale delle Nazioni Unite di convocare una sessione speciale per occuparsi del caso dei prigionieri. Egli ha osservato che il governo israeliano è pienamente responsabile per il disastro umanitario che potrebbe accadere ai prigionieri e che lo stato di occupazione sta commettendo crimini contro i prigionieri, attraverso leggi arbitrarie e il trattamento razzista, ingiusto, crudele e disumano. Ha poi aggiunto che lo sciopero continuerà a crescere nelle prossime settimane, e potrebbe provocare una esplosione nelle strade palestinesi.

La Campagna per la Libertà di Ahmad Sa'adat sta circolando per chiedere una mobilitazione totale, attraverso azioni di sostegno ai prigionieri coraggiosi, che ancora una volta stanno mettendo i loro corpi in prima linea per la loro libertà e la libertà della Palestina.
 

Firma la petizione per chiedere che Israele riconosca i diritti dei prigionieri palestinesi e accetti tutte le loro richieste: http://samidoun.ca/2012/04/prisoners-hunger-strike-enters-12th-day-take-action-now-60-days-of-hunger-for-bilal-diab-and-thaer-halahleh/#letter
 

Fonte: The Campaign to Free Ahmad Sa'adat
Traduzione a cura di PalestinaRossa