GAZA, HAMAS BLOCCA FESTIVAL LETTERATURA

Poi ci ripensa e si scusa ma l’accaduto dice che nella Striscia non sono garantite tutte le libertà. Intanto in Cisgiordania solo l’intervento, tardivo, di Abu Mazen ha consentito la liberazione di giornalisti e e blogger arrestati dall’Anp.

 

Gaza, 12 maggio 2012

Già alle prese con l’occupazione militare israeliana, i palestinesi devono guardarsi anche dai loro due «governi» – Hamas a Gaza e l’Anp in Cisgiordania – che contribuiscono a restringere i pochi spazi di libertà di cui godono.

Il Centro palestinese per i Diritti Umani di Gaza ha duramente condannato il governo del premier di Hamas Ismail Haniyeh che giovedì aveva impedito con la forza il Festival Palestinese della Letteratura nei pressi del capoluogo Gaza city. Uomini dei servizi di sicurezza  erano entrati nella hall dove si teneva l’iniziativa culturale provvedendo a tagliare l’elettricità e confiscando le telecamere di troupe di televisioni locali e arabe. Avevano quindi ordinato ai presenti di lasciare immediatamente la sala. Motivo: la sera precedente alcuni partecipanti al festival avevano criticato Hamas.

L’accaduto ha generato proteste e polemiche e il governo di Hamas è stato costretto a scusarsi sostenendo che la decisione di interrompere il festival era stata presa «su base individuale». Il capo della polizia ha successivamente comunicato che è stata aperta una indagine.

All’appuntamento culturale organizzato a Gaza hanno preso parte diversi poeti e romanzieri arabi e un blogger egiziano molto famoso, Alaa abdel Fattah, protagonista della rivolta contro Hosni Mubarak e incarcerato nei mesi scorsi dall’autorità militari.

Intanto in Cisgiordania solo l’intervento, molto tardivo, del presidente palestinese Abu Mazen ha permesso il rilascio di giornalisti e blogger arrestati nei mesi scorsi per aver criticato il governo dell’Autorità nazionale palestinese e denunciato abusi e corruzione.
 

Fonte: Nena News