Tensione altissima nella Striscia di Gaza

A seguito dell’attacco nel Sinai, il “mushir” Mohammed Tantawi ha proposto la distruzione di tutti i tunnel tra Gaza e l’Egitto. Il valico di Rafah è stato chiuso a tempo indeterminato.

Gaza, 6/08/2012

Oggi si è tenuto un meeting di emergenza dei leaders dell’esercito egiziano in Rafah per discutere sul modo in cui chiudere i tunnels, e per imporre il controllo sulla sicurezza del Sinai per combattere la criminalità.

Nel frattempo, sul quotidiano israeliano Yediot Ahronot, l’analista politico israeliano Alex Fishman afferma che Tel Aviv ha lanciato un messaggio all’Egitto, avvertendolo che deve sdradicare il terrorismo dal Sinai, altrimenti Israele si muoverà da solo, con tutti i rischi che questo comporterà. Fishman ha dichiarato che i servizi di sicurezza israeliani conoscevano in anticipo il processo che ha portato alla morte dei 16 soldati egiziani e che un un qualcosa di maggiore era previsto. Ha aggiunto anche che Tel Aviv sta ricostruendo una intelligence nella regione del Sinai.

Si è espresso anche Nasrallah, il segretario generale di Hezbollah, su quanto è accaduto. Nasrallah ha dichiarato che Israele è il maggior beneficiario dell’attacco terroristico di Rafah. Ha espresso condoglianze all’esercito egiziano, e alle famiglie dei soldati ed alla leadership egiziana. Nasrallah ha dichiarato che in questo incidente il maggior vincitore è Israele, che raccoglierà i benefici di questo attacco. Ha specificato anche che questo attacco non ha nulla a che fare con la religione e questa non è la religione del Corano.

Aggiungo infine che ci sono motivi interni di scontro, gruppi salafiti contro Hamas. Da una parte gruppi salafiti che fanno la guerra ad Hamas, dall’altra parte Israele, che trae beneficio da questa situazione e che considero indubbiamente coinvolta.

Chi ne fa le spese è il popolo palestinese. Con la chiusura del valico Rafah, Gaza rimane isolata. Alcune famiglie mi hanno detto che faranno scorta di cibo, ed inoltre i prezzi aumenteranno con la chiusura del valico. C’è molta preoccupazione per quello che potrebbe succedere nelle prossime ore o nei prossimi giorni.

Tutto è cominciato domenica 5 luglio, quando un raid israeliano ha ucciso un palestinese e ferito gravemente un altro in Tal Al Sultan, vicino Rafah. L’aereo israeliano ha lanciato due missili. Il ragazzo ucciso si chiama Okal Hijazi, 22 anni, e faceva parte della resistenza palestinese, brigate Nasser Saladin.

Successivamente la resistenza palestinese ha sparato e l’esercito israeliano ha bombardato più volte l’area dell’aeroporto, non vi sono stati feriti. La resistenza ha risposto anche oggi e ieri da diversi punti della Striscia di Gaza.

Rosa Schiano