Juliano Mer Khamis: un anno dall'omicidio

04/04/2012 00:00
Europe/Rome

 

Un anno fa, il 4 aprile 2011, Juliano Mer Khamis veniva assassinato davanti al Freedom Theatre, nel campo profughi di Jenin. Un omicidio che non ha ancora un colpevole.

"Un anno dopo l'assassinio di Juliano Mer Khamis,
L'assassino non è stato trovato,
Quattro potenti agenzie di sicurezza  sono responsabili dell'indagine;
Per trovare risposte su chi ha ucciso Juliano e perché,
In modo che la giustizia possa vincere.
Dopo un anno di indagini infruttuose,
Chiediamo risultati!
Chiediamo giustizia!
"

Il 4 aprile 2012 Il Freedom Theatre cancellerà tutte le sue attività artistiche. Lo faremo perché in questo giorno un anno fa, Juliano Mer Khamis, co-fondatore del Freedom Theatre e suo leader visionario è stato assassinato, e l'assassino non è stato ancora trovato. Non riteniamo che i responsabili delle indagini sull'omicidio stiano adempiendo ai loro obblighi di difendere la giustizia.

Il 4 aprile alle ore 11:00, organizziamo una manifestazione davanti alla  Muqata'a (sede della polizia e della presidenza palestinese) a Ramallah per chiedere giustizia per Juliano. Invitiamo artisti, attivisti e tutti coloro che sostengono la libertà di espressione a fare lo stesso. Vi chiediamo di unirvi a noi in questa manifestazione perché crediamo che quando un artista viene attaccato,  vengono attaccati tutti gli artisti.

Il 4 aprile alle 20:00 il Teatro arabo di Jaffa ospiterà una serata teatrale in omaggio al lavoro e all'attivismo di Juliano Mer Khamis. Tra i partecipanti ci sono gli ex studenti di Juliano , i DAM e molti altri.

Un altro evento si terrà la sera del 4 aprile alle ore 20:00 al Teatro Al Midan di Haifa. La serata sarà contornata da musica, cortometraggi, uno spettacolo teatrale da parte degli studenti di recitazione di Jenin, e molto altro.

Il Freedom Theatre

Fonte: The Freedom Theatre
Traduzione a cura di: AIC

 


Gerusalemme, 04 aprile 2012

Vi proponiamo il bel tributo che i Dam, la piu’ conosciuta delle band hip hop palestinesi, ha fatto al regista ed attore ebreo-palestinese, fondatore del Freedom Theater e autore del noto documentario “Arna’s Children”, assassinato il 4 aprile dello scorso anno da sconosciuti che lo attendevano all’ingresso del campo profughi di Jenin. Oggi nei Territori palestinesi ma anche a Giaffa e Haifa si sono svolte cerimonie in ricordo di Juliano. Molti continuano ad invocare indagini concrete per arrivare ai responsabili dell’omicidio.

Nena News

VIDEO, DAM: JULIANO’S WAY, IN MEMORIA DI JULIANO


 

[da Nena News]

Un anno fa l’attore e regista ebreo-palestinese veniva freddato nel campo profughi di Jenin. Da allora poco o nulla si è saputo delle indagini. La sua uccisione resta avvolta nel mistero come quella dell’attivista italiano Vittorio Arrigoni

E’ passato un anno dall’assassinio a Jenin (Cisgiordania) di Juliano Mer-Khamis, l’attore e regista ebreo-palestinese noto come fondatore del Freedom Theater e per il film “Arna’s Children” visto e apprezzato in tutto il mondo. In 12 mesi poco o nulla si è saputo delle indagini. Sulla sua uccisione si sono fatte molte ipotesi, a cominciare da una «vendetta» per motivi personali. Tanti in Cisgiordania hanno ipotizzato un omicidio commissionato dai servizi segreti israeliani per «eliminare un attivista dei diritti dei palestinesi». Indizi indicano anche una «pista islamista», ossia ad un assassinio compiuto da fanatici che contestavano le «idee» che il Freedom Theater diffondeva tra i giovani. Israele, ad un certo punto, ha arrestato alcuni collaboratori del regista al Freedom Theater, generando forte clamore e sdegno, per poi rilasciarli nelle settimane successive.

L’assassinio di Juliano Mer-Khamis resta avvolto nel mistero e ricorda molto da vicino quello dell’attivista italiano Vittorio Arrigoni, rapito e ucciso pochi giorni dopo (15 aprile) nella Striscia di Gaza. L’unica certezza è la scomparsa di uomo che aveva fatto della cultura la sua «arma» di resistenza alle ingiustizie e all’occupazione israeliana, e che fondando a Jenin il Freedom Theater aveva messo a disposizione della città e di tutti i palestinesi una importante opportunità culturale e sociale.

Juliano Mer-Khamis era nato a Nazareth nel 1958. Sua madre, Arna Mer era una comunista ebrea israeliana, attivista in favore dei diritti dei palestinesi, vincitrice del Right Livelihood Award nel 1993. Suo padre Saliba Khamis, era un palestinese-israeliano dirigente del Partito comunista israeliano negli anni Sessanta. La recitazione e la regia teatrale divennero molto presto la parte essenziale della vita di Juliano, unite alla passione politica. In un’intervista del 2009 alla radio dell’esercito israeliano, disse delle sue origini: «Sono al cento per cento palestinese e al cento per cento ebreo».

Juliano Mer-Khamis doveva la sua notorietà nel mondo al doc «Arna’s Children» nel quale racconta l’impegno della madre per fare «teatro» tra i bambini del campo profughi di Jenin. A otto anni dalla morte della madre e cinque anni dopo la fine di quel progetto teatrale, distrutto dall’occupazione israeliana, Juliano tornò nel campo di Jenin e scoprì come erano finiti i “ragazzi di Arna”. Decise perciò di documentare l’ esistenza di quei bambini divenuti troppo presto adulti a causa della guerra. Non pochi di loro, peraltro, sarebbero morti nella rioccupazione israeliana della città di Jenin dieci anni fa durante la seconda Intifada.

Oggi in Cisgiordania sono previste molte iniziative in ricordo di Juliano, in particolare a Jenin. A Ramallah centinaia di persone, tra i quali diversi internazionali, commemoreranno il regista e attore ebreo-palestinese, davanti alla Muqata, la sede della polizia e della presidenza palestinese, per chiedere verità e giustizia per Juliano, perchè le indagini vanno a rilento e l’assassino o gli assassini non sono stati ancora scoperti. Vi saranno eventi in ricordo di Juliano stasera a Giaffa e Haifa