
Il 15 maggio lo stato di Israele autocelebrerà ancora una volta la propria "nascita", ovvero la proclamazione unilaterale del 1948, che rappresentò un atto concreto della politica imperialista del sionismo. L'ideologia colonialista e razzista di una frazione della borghesia europea trovava il suo compimento nella colonizzazione della terra di Palestina.
Per la popolazione palestinese, la data del 15 maggio rappresenta la Nakba, la catastrofe: centinaia di villaggi palestinesi vennero rasi al suolo ed evacuati, centinaia di migliaia di palestinesi furono scacciati e costretti ad andare nei paesi confinanti (Siria, Libano, Giordania) dove ancora oggi vivono ammassati nei campi profughi.
Oggi la politica sionista si basa sulla negazione dell’esistenza del popolo palestinese e quindi dei suoi più elementari diritti: terra, casa, educazione, salute. La repressione “giudiziaria” è conseguente con questa negazione. Attraverso leggi liberticide viene criminalizzata ogni forma di dissenso e le carceri accolgono 7.000 prigionieri politici (alcuni di loro anche minorenni) che come unica possibilità di uscire dal silenzio dell’ingiusta carcerazione hanno quella di essere disposti a lasciarsi morire in sciopero della fame.
Ma l'ideologia sionista ha, intorno a questa data, creato e alimentato false narrazioni storiche- lo stato nato pacificamente laddove non c'erano che comunità disgregate di contadini arabi "sottosviluppate"- contribuendo, con questa operazione, a far sì che le vicende del popolo palestinese non venissero più vissute come memoria collettiva e di classe della lotta di un popolo contro un progetto imperialista.Il sistema capitalista d’altronde tenta continuamente di “rimettere indietro le lancette dell’orologio della storia e di cancellarne dal suo orizzonte la possibilità per le classi subalterne di emanciparsi e costruire la fuoriuscita dal capitalismo: tutte le lotte politiche e sociali che hanno una progettualità antitetica a quella del sistema dominante sono equiparate al terrorismo.
E’ necessario quindi sviluppare da subito una “battaglia delle idee” che si basi sull’informazione e la condivisione sulle/delle lotte dei popoli per la loro emancipazione nazionale e sociale (per respingere con forza l’equazione lotte sociali = terrorismo), sul recupero della coscienza di classe, sulla della ridefinizione e assunzione di un modello sociale opposto a quello ora dominante. Per materializzarlo nella sua dimensione priva di frontiere, inizieremo durante l’iniziativa sulla NaKba, un momento di scambio e di riflessione-dibattito.
15 MAGGIO 2012
SPAZIO ANTAGONISTA NEWROZ
VIA GARIBALDI 72, PISA 20,00
apericena e a seguire dibattito con un esponente dell'UDAP e collegamento skype con i compagni palestinesi del Fronte Popolare di liberazione della Palestina, del portavoce dei “Veteranos de las ex-Fuerzas Armadas Rebeldes” del Petén-Guatemala, del Fronte di Azione Rivoluzionario dell'Argentina, del Movimento Rivoluzionario Orientale dell’Uruguay
Promuovono:
UDAP - Toscana COBAS PUBBLICO IMPIEGO - Pisa BRISOPASSOCIAZIONE DI AMICIZIA ITALIA CUBA - CIRCOLO CAMILO CIENFUEGOSCOLLETTIVO 25 APRILE