Il nuovo presidente francese ha dichiarato "illegale" il boicottaggio delle merci israeliane, ma il tribunale di Parigi ha assolto altri attivisti BDS

Il neo eletto presidente francese François Hollande ha detto in una pubblicazione alla comunità ebraica che si oppone al boicottaggio delle merci israeliane, anche se apparentemente provenienti da insediamenti israeliani nei territori occupati, e ritiene tali boicottaggi "illegali".

Hollande ha anche promesso di visitare Israele come presidente ed ha fatto eco alla retorica dalla linea dura sull'Iran della lobby israeliana.

Le sue affermazioni, pubblicate dalla Tribune Juive (Tribuna Ebraica) il 1° maggio, sono in netto contrasto con le decisioni dei giudici francesi che il 3 maggio hanno assolto un altro gruppo di attivisti dalle accuse relative alla richiesta di boicottaggio delle merci israeliane.

In una vittoria significativa per il movimento francese di Boicottaggio, Disinvestimento e sanzioni (BDS), il tribunale penale nei pressi di Parigi ha stabilito che non può essere considerato "incitamento alla discriminazione" chiedere il boicottaggio di uno stato, a differenza di un gruppo specifico o di una popolazione.

Il 6 maggio, Hollande ha sconfitto il presidente francese Nicholas Sarkozy, e entrerà in carica il 16 maggio.

Hollande "totalmente contrario al boicottaggio dei prodotti israeliani"

I commenti di Hollande sono leggibili in un'intervista con Tribune Juive di cui di seguito alcuni estratti:

Tribune Juive: Jean-Luc Mélenchon [leader del Partito della Sinistra] chiede il boicottaggio dei prodotti israeliani provenienti dai territori "occupati", che danneggerebbero i palestinesi che li coltivano o che lì fabbricano, e vanno contro la legge. Farà un'alleanza con tutti i partiti della sinistra, al fine di ottenere la vittoria?

François Hollande: Il mio progetto è noto da gennaio, non è cambiato, non è modificato per le circostanze e sarà applicato. Tutti gli elettori che vogliono unirsi a me, tutti coloro che vogliono il cambiamento sono i benvenuti, senza negoziati, senza contrattazione. Per il resto, io sono assolutamente contrario al boicottaggio delle merci israeliane, che è illegale e non serve alla causa della pace.

Per quanto riguarda il suo approccio alla situazione in Palestina, in generale, Hollande ha proposto una blanda riaffermazione del processo di pace fallito e della soluzione dei due Stati, una chiara indicazione che, proprio come Obama segue Bush nelle politiche pro-Israele, Hollande quasi certamente seguirà Sarkozy e l'UE in generale.

Tribune Juive: Non si è ancora recato in Israele. Se sarà eletto, pianificherà un viaggio? Quale iniziativa si può proporre per rilanciare il processo di pace?

François Hollande: Sì, questo viaggio farà parte dei miei progetti. Ognuno di noi conosce i decennali contorni di pace tra Israele e i palestinesi: due stati confinanti e sovrani, in cui ciascuno rispetta la legittimità dell'altro. L'unica questione è di sapere quanto tempo, vale a dire quanta sofferenza, quanto lutto ci vorranno ancora. Oltre alla questione israelo-palestinese, dobbiamo essere molto fermi nei confronti dell'Iran il cui programma nucleare rappresenta un pericolo di morte per Israele e per la pace mondiale.

Non è "discriminazione" boicottare Israele, ha dichiarato il tribunale

Nel frattempo, in contrasto a quanto sostiene Hollande, secondo cui il boicottaggio dei prodotti israeliani è "illegale", quattro attivisti francesi BDS sono stati assolti dall'accusa di "incitamento alla discriminazione, all'odio e alla violenza" perché avevano partecipato ad azioni pacifiche di richiesta di boicottaggio.

Una e-mail del 3 maggio della Campagne BDS francese ha comunicato che il 15 marzo il procuratore del sobborgo parigino di Bobigny ha "scandalosamente" fatto appello per una sentenza contro le quattro richieste che vanno dalla sospensione della pena di quattro mesi di carcere alla cancellazione delle multe di 2000 euro.

Tuttavia, gli attivisti sono stati assolti. Agence France Presse ha riferito il 4 maggio:

Il procuratore Bobigny ha detto oggi di aver presentato ricorso contro la sentenza di assoluzione di quattro attivisti filo-palestinesi sotto processo per le azioni di boicottaggio dei prodotti israeliani nel 2009 nei supermercati della periferia di Parigi.

I quattro imputati sono stati accusati di "incitamento alla discriminazione, all'odio e alla violenza." Sono stati assolti oggi dal tribunale penale di Bobigny. Nella sua sentenza, il giudice ha ritenuto che l'incitamento alla discriminazione può essere applicato solo a una popolazione o a un gruppo di essa, e non a uno stato o ai suoi prodotti. Questa sentenza è contestata dal pubblico ministero, ha detto una fonte giudiziaria.

Questa vittoria legale segue un analogo proscioglimento di 12 attivisti nella città orientale francese di Mulhouse lo scorso dicembre.

Tuttavia, è solo l'ultima di una serie di studi volti a sopprimere il movimento BDS in Francia. Tre attivisti dovranno affrontare un processo nella città meridionale di Perpignan il prossimo 24 maggio.

Gli attivisti francesi hanno sviluppato una particolare forma di protesta, intraprendendo azioni nei supermercati di tutto il paese per protestare contro la vendita di merci israeliane, in particolare quelle provenienti da colonie illegali nei territori occupati della Cisgiordania.

Ali Abunimah
Co-fondatore di Electronic Intifada ed autore di: One Country: A Bold-Proposal to End the Israeli-Palestinian Impasse
 

Fonte: Electronic Intifada
Traduzione a cura di PalestinaRossa

 

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...il vento non cambierà mai con questo susseguirsi di governi fantoccio!