Apartheid

30
Jul 2014

Napoli ha reagito al massacro. Alcune considerazioni sulle mobilitazioni per la Palestina

“Non una lacrima! Perché vedete?
Li hanno scacciati dalla loro terra e dal loro sogno
li hanno dispersi li hanno rinchiusi nei campi
gli hanno messo un numero chiamandoli profughi
li hanno venduti su tutti i mercati
e quando hanno preso il fucile "Banditi!" hanno gridato
e li hanno uccisi torturati massacrati divisi
e gli hanno detto "Tu non avrai patria!"
ed essi in piedi con la loro statura
abitano il mondo
abitano il mondo
abitano il mondo!”

Cantata Rossa per Tel al Zaatar

Da settimane ormai Napoli risponde all'aggressione militare israeliana nella striscia di Gaza dimostrando una grande forza e solidarietà in sostegno alla popolazione palestinese, nonostante si sia arrivati a fine luglio. Si è provato e si continua a provare a fare qualsiasi cosa pur di denunciare quanto sta accadendo, qualsiasi cosa pur di dimostrare che la Palestina è ormai il simbolo di ogni ingiustizia e che siamo stanchi della cronaca e dell’opportunismo di media e Governo, più impegnati nell'infinito reality della Costa Concordia che a prestare attenzione alla pulizia etnica in atto su un’altra costa del Mediterraneo. E basta ripercorrere brevemente le tappe della piccola mobilitazione napoletana per rendersi conto di quanto sia stata intensa per ciò che è riuscita ad esprimere, non solo per il numero delle iniziative e per la buona partecipazione, ma per la voglia di lottare ancora contro l'ingiustizia e i suoi responsabili, che talvolta prendono nomi e forme diversi, a differenti latitudini, ma che sono frutto dello stesso mondo basato sull'ineguaglianza e l'oppressione dell'uomo sull'uomo.

21
Jul 2014

Israele colpevole di pulizia etnica e di apartheid, afferma l'inviato delle Nazioni Unite

Un inviato per diritti umani delle Nazioni Unite ha accusato Israele di politiche di pulizia etnica e di apartheid contro i palestinesi.

Richard Falk, relatore speciale delle Nazioni Unite sui diritti umani nei Territori Palestinesi, ha detto che Israele ha effettuato un “sistematico e continuato sforzo atto a modificare la composizione etnica di Gerusalemme Est.” Falk, 82enne americano, ha detto che negli ultimi anni Israele ha reso più difficile per i palestinesi il soggiornarvi, incoraggiando la costruzione di nuovi insediamenti ebraici, illegali secondo il diritto internazionale.

14
Jul 2014

Appello: NO EXPO NO ISRAELE 2015

“Nutrire il pianeta”, questo il tema conduttore dell'Expo 2015 che si terrà a Milano il prossimo anno. Sarà, prevediamo, la fiera dell'ipocrisia e della menzogna. I grandi affamatori del pianeta e delle popolazioni del mondo saranno fra i principali “ospiti” ovvero i protagonisti di questa kermesse.

Grandi multinazionali e stati asserviti ai loro interessi che, attraverso guerre di rapina delle risorse dei popoli e di sfruttamento, si presenteranno come “i salvatori” dell'umanità. L'Expo oltre ad essere un'opera già di per sé conveniente alla devastazione dei territori, alla connivenza con le mafie e per lo spudorato ricorso al lavoro precario super-sfruttato, lo è ancora di più per l'ulteriore inganno che rappresenta.

9
Jul 2014

10 anni dalla storica sentenza contro il Muro israeliano, esperti di diritto chiedono al mondo di agire

  • Mentre proseguono le proteste in Palestina, si stanno organizzando eventi in tutto il mondo e anche in Italia, per porre fine all'impunità di Israele;
  • Alle Nazioni Unite, 86 dei massimi esperti legali esigono che l'ONU e gli stati agiscano;
  • Tra le firme, l'Associazione nazionale dei Giuristi Democratici.

Esperti di diritto noti a livello  internazionale e reti di legali di tutti i continenti, tra i quali relatori speciali delle Nazioni Unite, giudici ed ex giudici, noti professori di diritto e associazioni professionali nazionali e continentali, hanno invitato il Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban-Ki Moon e i leader mondiali ad intraprendere "azioni concrete" contro il muro di Israele nella Cisgiordania occupata.[1]