Apartheid

10
Apr 2015

Cineasti scrivono al Locarno Film Festival: Non dare Carte Blanche all’Apartheid israeliana

Abbiamo saputo che il Locarno Film Festival ha deciso di mettere Israele al centro dell’edizione di quest’anno, nella iniziativa "Carte Blanche", in collaborazione con il Fondo Israeliano per il Cinema. Questo fondo è un'agenzia finanziata dal governo israeliano che riceve il sostegno del Consiglio per il Cinema di Israele, l’ente consultivo per il finanziamento del cinema nominato dal governo. È inoltre sostenuto dal Dipartimento per il Cinema del Ministero degli Affari Esteri il cui scopo è quello di "promuovere film israeliani all'estero con il sostegno degli addetti culturali delle ambasciate israeliane in tutto il mondo".

Noi, i sottoscritti registi e professionisti del cinema, desideriamo esprimere la nostra profonda preoccupazione per la scelta del Festival di Locarno di collaborare con il Fondo israeliano del Cinema e il Ministero degli Esteri israeliano, nonostante il fatto che Israele non ha solo continuato, ma anche intensificato l’occupazione, la colonizzazione e la pulizia etnica che porta avanti da decenni contro il popolo palestinese.

30
Mar 2015

Israele e Palestina visti da un’umanista

A scuola abbiamo sempre imparato che si ottengono  dei bei voti in un compito solo se si rappresenta cocciutamente un solo punto di vista, opponendosi a tutti gli altri. La mia inclinazione originaria di voler considerare sempre le cose da tutte le prospettive, di sviluppare la comprensione per ogni atteggiamento e di far valere diverse verità veniva sempre punita con brutti voti.

Giunta in Israele-Palestina, mi accorgo di aver imparato una verità sbagliata. Infatti sono troppe le persone ad avere il loro punto di vista scolpito nella pietra; secondo loro tutti gli altri – ebrei, arabi, israeliani, palestinesi – avrebbero torto, apparterrebbero alla cultura sbagliata, sarebbero parte di una religione e tradizione violenta e sarebbero dunque opposti a noi in modo inconciliabile. “Il minimo assoluto che sarebbero disposti a darci è lontanissimo dal massimo che saremo disposti a dare noi”.

25
Mar 2015

Fermiamo il razzismo nel calcio: Israele fuori dalla FIFA! Tutt* a Zurigo 28-29 maggio!

Si prega di inviare la lettera agli idirizzi:
president [at] fifa [dot] org e christine [dot] botta [at] fifa [dot] org
Le adesioni collettive vanno inviate a StopracismeFIFA [at] gmail [dot] com

Caro Presidente Blatter, cari Delegati,

Il 16 Giugno 1976, milioni di uomini e donne della maggioranza nera del paese, così come gli altri gruppi etnici oppressi in Sud Africa, accoglievano con gioia la decisione della FIFA, riunita al congresso di Montreal, che avrebbe contribuito al disfacimento e al collasso del vergognoso sistema dell'apartheid.

Con 9 voti contro uno, infatti, la direzione della FIFA decise l'espulsione del Sud Africa dall’ organizzazione, mettendo fine cosi, a 15 anni di attese e interminabili rinvii causati da Sir Stanley Rous, duranti i quali l'apartheid e divenuta sempre più brutale, uccidendo migliaia di persone, tra cui molti bambini.

19
Mar 2015

Omar Barghouti «Con il voto in Israele cadono le maschere, l’Italia boicotti le aziende e chieda l’embargo militare»

«Con que­sto voto, Israele ha perso la maschera», dice al mani­fe­sto Omar Bar­ghouti, ricer­ca­tore indi­pen­dente lau­reato all’Università di Tel Aviv e atti­vi­sta dei diritti umani pale­sti­nese.

Inge­gnere elet­tro­nico, filo­sofo e opi­nio­ni­sta – sui arti­coli sono apparti sul Guar­dian, New York Times, Bbc, Cnn... – è autore del libro: Boi­cot­tag­gio, Disin­ve­sti­mento, San­zioni: La lotta glo­bale per i diritti pale­sti­nesi (Hay­mar­ket Books, 2011). E’ cofon­da­tore dell’organizzazione Boi­cot­tag­gio, disin­ve­sti­mento e san­zioni (Bds), pro­ve­niente dalla società civile palestinese.