Apartheid

25
Mar 2015

Fermiamo il razzismo nel calcio: Israele fuori dalla FIFA! Tutt* a Zurigo 28-29 maggio!

Si prega di inviare la lettera agli idirizzi:
president [at] fifa [dot] org e christine [dot] botta [at] fifa [dot] org
Le adesioni collettive vanno inviate a StopracismeFIFA [at] gmail [dot] com

Caro Presidente Blatter, cari Delegati,

Il 16 Giugno 1976, milioni di uomini e donne della maggioranza nera del paese, così come gli altri gruppi etnici oppressi in Sud Africa, accoglievano con gioia la decisione della FIFA, riunita al congresso di Montreal, che avrebbe contribuito al disfacimento e al collasso del vergognoso sistema dell'apartheid.

Con 9 voti contro uno, infatti, la direzione della FIFA decise l'espulsione del Sud Africa dall’ organizzazione, mettendo fine cosi, a 15 anni di attese e interminabili rinvii causati da Sir Stanley Rous, duranti i quali l'apartheid e divenuta sempre più brutale, uccidendo migliaia di persone, tra cui molti bambini.

19
Mar 2015

Omar Barghouti «Con il voto in Israele cadono le maschere, l’Italia boicotti le aziende e chieda l’embargo militare»

«Con que­sto voto, Israele ha perso la maschera», dice al mani­fe­sto Omar Bar­ghouti, ricer­ca­tore indi­pen­dente lau­reato all’Università di Tel Aviv e atti­vi­sta dei diritti umani pale­sti­nese.

Inge­gnere elet­tro­nico, filo­sofo e opi­nio­ni­sta – sui arti­coli sono apparti sul Guar­dian, New York Times, Bbc, Cnn... – è autore del libro: Boi­cot­tag­gio, Disin­ve­sti­mento, San­zioni: La lotta glo­bale per i diritti pale­sti­nesi (Hay­mar­ket Books, 2011). E’ cofon­da­tore dell’organizzazione Boi­cot­tag­gio, disin­ve­sti­mento e san­zioni (Bds), pro­ve­niente dalla società civile palestinese.

11
Mar 2015

Giornata internazionale della donna: Dichiarazione dell'Unione dei comitati delle donne palestinesi

L'8 marzo, Giornata internazionale della donna, l'Unione dei Comitati delle donne Palestinesi ha allargato la nostra solidarietà e il nostro impegno per la lotta comune di tutti gli attivisti che si battono per la libertà di tutto il mondo, che stanno affrontando le forze del colonialismo, dello sfruttamento, dell’occupazione, della discriminazione e del razzismo e che lottando per la libertà, l'uguaglianza, la giustizia e la dignità; la solidarietà va a coloro che difendono l'autodeterminazione dei popoli, la sovranità sulle proprie risorse e capacità, e la liberazione da ogni forma di oppressione; e va a coloro che cercano la vera pace attraverso giustizia.

In questa giornata internazionale della donna, i diritti delle donne vengono violati in tutto il mondo e in molti modi: attraverso guerre e conflitti armati, attraverso il potere e l'oppressione del razzismo; attraverso le forze reazionarie presenti in molte regioni (anche nel mondo arabo), forze che sostengono l’imperialismo e i suoi chiari obiettivi coloniali e che mirano al controllo dei popoli e delle loro risorse. L’imperialismo e le sue politiche nella nostra regione hanno portato a un numero crescente di vittime e a sempre maggiori rischi per la vita delle persone, soprattutto donne e bambini.

La Palestina è ancora sotto il giogo del colonialismo sionista, e il movimento sionista cerca di proclamare la sua "democrazia" e il suo "progressismo", in realtà è impegnato in una missione di razzismo, omicidi, distruzione e criminalità. Le donne palestinesi stanno lottando per la libertà del loro popolo, e il loro messaggio è di tenacia e libertà, di rifiuto al compromesso dei nostri diritti nazionali o sociali, è un messaggio per continuare la loro lotta legittima per gli inalienabili diritti nazionali del popolo palestinese: il diritto di ritorno dei profughi palestinesi, il diritto di autodeterminazione, di piena sovranità, e il diritto di Gerusalemme capitale di uno stato palestinese indipendente.

10
Mar 2015

Appello: per un 25 Aprile di Liberazione e antisionista!

Milano, 25 Aprile 2015 sempre!

Al fianco della Resistenza palestinese,
di tutte le resistenze e le lotte di liberazione

Il 25 Aprile di settanta anni fa, con l'insurrezione di Milano e di altre città italiane, si concludeva la lotta di Liberazione del popolo italiano contro il fascismo e l'occupazione nazista. La gran parte delle città e delle province italiane, dopo l'otto settembre, veniva liberata dal popolo in armi. Quest’anno il 25 Aprile cade in una situazione dove i venti di guerra sono impetuosi, fin dentro l’Europa, come dimostra l'aggressione occidentale all'Ucraina. Il fronte imperialista Usa, Ue e Israele rappresenta il principale nemico dei popoli, mentre la straordinaria tenacia della Palestina fa da esempio alle lotte che hanno origine ovunque questi predatori mettano le loro mani: una granitica trincea di resistenza che rafforza e alimenta tutte le altre.