Apartheid

22
May 2013

Roma: presidio alla Federcalcio, Cartellino Rosso all'Apartheid Israeliana chiede incontro con Abete

Martedì, 21 maggio, in vista del Congresso annuale della UEFA a Londra, una trentina di manifestanti della campagna Cartellino Rosso all’Apartheid Israeliana ha protestato davanti alla sede nazionale della Federcalcio a Roma per ribadire la richiesta che il campionato Under 21 sia spostato da Israele.

Una delegazione è stata ricevuta dal Direttore Generale Antonello Valentini, al quale è stato consegnato il dossier sulle condizioni dello sport in Palestina e sulla campagna europea contraria a premiare Israele con un evento sportivo di risonanza mondiale. Nel dossier sono state incluse le ultime lettere a sostegno della campagna da parte di Luisa Morgantini, già vice presidente del Parlamento Europeo, e dell’ex senatore Vincenzo Vita, che chiedono entrambi di spostare il campionato da Israele.

Valentini ha ricordato la sensibilità e l’impegno della Federcalcio per lo sport palestinese, affermando che lo scopo della Federazione è sempre stato quello di includere e non escludere. Ha ricordato anche l’impegno della Federcalcio contro il razzismo, questione centrale al congresso UEFA di Londra.

22
May 2013

Sport Against Violence, Università Popolare dello Sport e Libera Accademia di Roma aderiscono a Cartellino Rosso all'Apartheid Israeliana

Le Associazioni:

SPORT AGAINST VIOLENCE

UNIVERSITA' POPOLARE DELLO SPORT

LIBERA ACCADEMIA DI ROMA (LAR)

aderiscono alla campagna
Cartellino Rosso all'Apartheid Israeliana.

 

Nicola Visconti (presidente Sport Against Violence)
Giuseppe D'Agostino (presidente Università Popolare dello Sport)
Giovanni Gava (presidente LAR)

17
May 2013

S.Cu.P.! Sport e Cultura Popolare aderisce alla Campagna BDS "Cartellino Rosso all'Apartheid Israeliana"

S.Cu.P.! Sport e Cultura Popolare nasce il 12 maggio 2012 nei locali abbandonati della ex motorizzazione civile di Via Nola a Roma per iniziativa di istruttori qualificati e precari che credono, come dice l'acronimo, nello sport e nella cultura popolare, fatti cioè al di fuori delle logiche del profitto.

Lo abbiamo fatto perchè crediamo nello sport quello vero, quello che educa alla sana competizione e alla solidarietà, che sia per tutti e tutte facendosi così strumento di conoscenza e integrazione. È proprio in nome dell'idea di sport che promuoviamo attivamente ogni giorno che abbiamo deciso di aderire alla campagna 'Cartellino Rosso all'Apartheid Israeliana' per impedire lo svolgimento dei prossimi Campionati UEFA under 21 in Israele.

Non possiamo accettare che un paese che impone da 65 anni un regime di aparthied sul popolo palestinese attraverso l'occupazione militare delle terre, la colonizzazione sfrontata, la detenzione coatta anche di bambini, e la negazione dei diritti fondamentali a partire dalla libertà di movimento, il libero accesso alle risorse e il diritto all'autogoverno, possa essere lasciato libero di sfruttare una manifestazione internazionale per offrire di sè l'immagine di un paese normale e democratico così falsamente lontana dalla realtà.

5
May 2013

Cartellino Rosso acquisisce le adesioni di Mediterraneo Antirazzista

Non si può sostenere il razzismo nel nome dello sport!

MEDITERRANEO ANTIRAZZISTA intende lo sport come strumento per abbattere frontiere e costruire diritti e non vuol girare lo sguardo da un’altra parte di fronte al muro che nel 2004 la Corte Internazionale di Giustizia ha condannato e che ha comportato la sottrazione illegale di terreni di proprietà palestinese e la separazione tra villaggi e città palestinesi, costringendo la popolazione autoctona in aree anguste e violandone il diritto alla mobilità. Né può accettare che lo sport venga utilizzato per coprire una simile realtà. Quale scambio potrebbe mai essere favorito, quando sono violati i più elementari diritti e lo stesso sport diventa un privilegio?