Apartheid

25
Nov 2014

Scrivi all'Onu: Non premiare Israele per il massacro di Gaza. #DontRewardIsrael

I donatori internazionali si sono impegnati per 5,4 miliardi di dollari per la ricostruzione di Gaza dopo l’assalto israeliano durato 50 giorni la scorsa estate che ha ucciso 2.254 palestinesi, tra cui 538 bambini, e ha causato una enorme distruzione.

Recenti studi dimostrano però che almeno il 45% degli aiuti promessi dai donatori internazionali andrà all'economia israeliana. Le aziende israeliane vedono l'assedio israeliano di Gaza come un'opportunità per trarre profitto, sfruttando il mercato prigioniero di Gaza. Le aziende che sono in coda per incassare i profitti attraverso la fornitura di materiali per la ricostruzione di Gaza sono criminali aziendali.

24
Nov 2014

Israele approva il disegno di legge per uno "Stato ebraico" ed avvia il diritto di revoca della cittadinanza ai non ebrei

Secondo una proposta approvata domenica dal governo israeliano, Israele non sarà più definito nelle sue leggi di base come "ebraico e democratico" ma come "la patria nazionale del popolo ebraico", in mezzo a crescenti violenze e discriminazioni contro i palestinesi con cittadinanza israeliana e contro i beduini nella Palestina occupata.

I media israeliani hanno riferito che domenica, dopo una burrascosa riunione, il gabinetto ha votato 14 a 6 a favore della proposta di legge che vede Israele come patria nazionale del popolo ebraico, con i ministri dei due partiti centristi che hanno espresso voto contrario. "Il gabinetto ha approvato oggi un disegno di legge di base: Israele è lo stato nazionale del popolo ebraico", una dichiarazione del Likud, di cui uno dei deputati ne è stato un sostenitore.

20
Nov 2014

Comunicato del FPLP: l'occupazione è responsabile dell'escalation a Gerusalemme

Il compagno Khalil Magdesi, membro del Comitato centrale del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, a seguito degli ultimi avvenimenti a Gerusalemme dello scorso 18 novembre ha dichiarato che "l'operazione di oggi nella città è una risposta naturale alle politiche razziste e ai crimini dell'occupazione in corso, ed è quindi responsabile per l'escalation a Gerusalemme ed in tutta la Palestina. Subiamo quotidianamente linciaggi che testimoniano la presa di mira degli arabi palestinesi, demolizione di case, confisca delle terre per la costruzione di colonie, adozione di misure senza precedenti per i luoghi sacri a Gerusalemme nei confronti di musulmani e cristiani".

"Ogni giorno, migliaia di sostenitori del PFLP - e tutto il nostro popolo - resistere all'occupazione sia a Gerusalemme sia in tutta la Palestina. Queste azioni continueranno ad intensificarsi finché l'occupazione andrà avanti, ed il FPLP si impegnerà a colpire ogni istituzione dell'occupazione. Nessun luogo a Gerusalemme dovrà essere sicuro fino a quando il popolo palestinese non sarà al sicuro; la loro 'sicurezza' non può essere costruita sulle spalle del popolo palestinese. Come unico risultato dei loro attacchi a Gerusalemme quindi, gli occupanti, troveranno la nostra fermezza nel proseguire ed accrescere la resistenza tra le masse palestinesi.

20
Nov 2014

No al pinkwashing. Fuori l'apartheid israeliana dal Florence Queer Festival

Dal 21 novembre a Firenze avrà luogo il 'Florence Queer Festival' che ospiterà una retrospettiva di cinema israeliano a tematica gay.

Da anni ormai, uno degli strumenti di propaganda dello stato israeliano consiste nel vendersi come uno stato moderno, democratico e tollerante verso i gay, rafforzando la retorica che definisce 'barbare e retrograde' le popolazioni confinanti, senza mai nominare il colonialismo sionista, l'occupazione militare e il sistema d'Apartheid che opprime la popolazione palestinese.