Apartheid

12
Apr 2014

Leila Khaled: «Per me, la Palestina è il paradiso»

Un’intervista esclusiva con Leila Khaled

giovedì 3 aprile 2014

Frank Barat per LMADO: Come stai Leila? Cosa fai attualmente ad Amman?

Leila Khaled: Sto bene da quando sono parte della lotta per la libertà, per il nostro diritto al ritorno e per uno Stato indipendente con Gerusalemme come capitale. So che questo non succederà in un futuro troppo vicino, ma sto lottando nonostante tutto. Qui ad Amman sono capo del dipartimento per i rifugiati ed il Diritto al Ritorno del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (FPLP).

31
Mar 2014

RESISTENZA SEMPRE

25 aprile 1945 (Liberazione d'Italia) - 15 maggio 1948 (Nakba palestinese)

Il 14 maggio del 1948 in Palestina viene proclamata la nascita dello stato d'Israele, ovvero del regime dei coloni sionisti che da decenni si erano insediati nell'area con il supporto dell'Impero Britannico. Dal giorno successivo, il 15 maggio, ricordato dal popolo palestinese come il giorno della Nakba (la Catastrofe), la Palestina è scomparsa dalle carte geografiche e un popolo che aveva mantenuto la sua identità per secoli, pur nella colonizzazione romana, bizantina, ottomana e britannica, è diventato un popolo profugo non solo nei paesi vicini ma anche nella sua terra.

17
Mar 2014

Roger Waters: Perché devo parlare di Israele, Palestina e BDS

Esclusiva di Salon: La star dei Pink Floyd spiega perché sostiene il boicottaggio

Settant'anni fa, mio padre - Sottotenente Eric Fletcher Waters - è morto in Italia combattendo i nazisti. Era un pacifista impegnato ed un obiettore di coscienza all'inizio della guerra, ma come crimini di Hitler si diffusero in tutta Europa, ha scambiato l'ambulanza che aveva guidato attraverso i blitz a Londra per un elmetto ed un posto nei Fucilieri Reali e si è unito alla lotta contro il fascismo. È stato ucciso nei pressi di Aprilia nella battaglia per la testa di ponte di Anzio il 18 Febbraio 1944. Mia madre - Mary Duncan Waters - trascorse il resto della sua vita politicamente attiva, cercando sempre di garantire che i suoi figli, e tutti gli altri bambini, non avessero la spada di Damocle, nella forma del disprezzato credo nazista o qualsiasi altro credo spregevole, appesa sopra la loro teste.

15
Mar 2014

Dalla settimana di denuncia dell’apartheid israeliana al ricordo della Nakba

La solidarietà internazionalista al fianco del popolo palestinese

Apartheid. Non c'è altro modo per chiamare la discriminazione quotidiana subita dal popolo palestinese da parte di Israele. Ed è la denuncia che ormai da anni nelle piazze di tante città del mondo viene urlata con mostre, presidi e video comunicativi sulla condizione vissuta in terra di Palestina, e così è stato anche in queste settimane.

Apartheid perché è da più di sessanta anni ormai che Israele, alla faccia del diritto internazionale e delle centinaia di mozioni ONU e di vari organismi internazionali discrimina, espelle, uccide donne uomini e bambini palestinesi. Perché ogni giorno procede alla costruzione di muri di separazione, di bantustan e frammentazione dei territori e delle relazioni sociali della gente di Palestina. Perché è una continua guerra di bassa e media intensità che massacra persone e distrugge strutture civili come gli ospedali e le scuole. Perché periodicamente la violenza fascista di Israele si manifesta in modo ancor più devastante attraverso le cosiddette operazioni militari quali “piombo fuso” e l'attacco di qualche mese nei confronti di Gaza.