Apartheid

Considerazioni sul 25 Aprile 2016 a Milano

La nostra presenza in piazza il 25 aprile contro il revisionismo storico, al fianco dell’eroica Resistenza palestinese e le lotte di liberazione dei popoli si è fatta sentire e vedere.

Centinaia di compagne e compagni con striscioni, cartelli, interventi, volantini e slogan non ha dato tregua a chi in questa giornata, vergognosamente, usando in maniera strumentale la Brigata ebraica, avrebbe voluto sdoganare l’entità sionista di Israele e la sua partecipazione ai cortei antifascisti che celebrano gli anniversari della vittoria della resistenza partigiana sul nazifascismo.

LEGGE CONTRO IL "NEGAZIONISMO": UNA NUOVA LEGGE RAZZIALE?

«Perché il Pd si ostina a difendere un provvedimento così convintamente osteggiato dagli studiosi? Di certo influisce il sostegno della comunità ebraica, che ha supportato costantemente la prima firmataria del disegno di legge, la senatrice Amati...». Si è fatta la domanda e si è risposta la giornalista Simonetta Fiori sulle pagine de “La Repubblica” di sabato scorso (30 aprile) cogliendo, nonostante la faziosità piddina e sionista del quotidiano sul quale scrive, l'enormità delle contraddizioni che quel disegno di legge approvato al Senato, rappresenta.

Non sorprende che il Partito Democratico, diventato trampolino di lancio della sionistizzazione delle istituzioni dello Stato italiano, con il carrierismo forzato dei Fiano, dei Carrai, dei Gutgeld e compagnia brutta, quasi tutti con doppia cittadinanza israelo-italiana. Da cui si potrebbe dedurre che in realtà questi non siano altro che degli “infiltrati” di una entità straniera (israele) all'interno delle istituzioni di uno Stato (Italia), come i passati nei servizi segreti di alcuni di loro – Yoram Gutgeld (Unit 8200 dell'IDF), docet… -, lascerebbero intendere. O forse, si potrebbe parlare di una vera e propria integrazione sempre più stretta tra sionismo e classe dominante italiana, al punto che molti rappresentanti politici di quest'ultima appartengono direttamente alle schiere del primo.

Angelo Stefanini risponde a Achille Scalabrin sul boicottaggio delle istituzioni accademiche israeliane

Pubblichiamo la risposta di Angelo Stefanini al commento (di seguito) di Achille Scalabrin

Gentile signor Scalabrin,

sono uno dei docenti che hanno sottoscritto l'appello a boicottare l'Istituto Technion e le università israeliane per il loro colpevole coinvolgimento nelle politiche di occupazione, colonizzazione e apartheid di Israele. Che una firma serva, come lei scrive, anche a mettere "a posto la coscienza" può essere senz'altro vero se, come nel mio caso, è espressione dell'adesione esplicita a un movimento non violento che rivendica giustizia. Non sono invece per nulla d'accordo che possa servire al curriculum, ahimè, visti i ripetuti attacchi di varia natura che subisco da quando mi esprimo in pubblico a questo proposito.

Tutto quello che avreste voluto sapere sul Sionismo (ma non avete mai osato chiedere)

A proposito di bufale, tarallucci e vino... ovvero “una terra senza popolo per un popolo senza terra”

A 70 anni dall’occupazione della Palestina, progetto ordito a partire dagli ultimi anni del XIX secolo,
qualcosa appare chiara e vera per quanto, razionalmente, possa sembrare incredibile

La narrazione sionista ha attraversato circa 120 anni fondamentalmente in maniera impunita nonostante molte risoluzioni ONU lasciate cadere nel vuoto. Solo negli ultimi decenni, ad opera anche di molti autori ebrei, si è iniziato a svelare l’occupazione, le centinaia di villaggi distrutti e quella che poi correttamente è stata definita la pulizia etnica in Palestina. Ma occorre ribadire che queste verità faticano a superare la cortina fumogena fatta di censura da parte della stragrande maggioranza dei media mondiali, tutti sotto il pugno di ferro della narrazione sionista (in Italia i tre maggiori quotidiani quali La Stampa, Repubblica e Corriere della Sera sono nelle mani di altrettante dirigenze sioniste). I maggiori partiti di destra come di “sinistra” sono anch’essi al servizio del sionismo (recentemente Renzi segretario del PD e Presidente del Consiglio ha vergognosamente dichiarato che le nostre radici ed il nostro futuro sono in Israele, oltre ad essersi attorniato di persone con cittadinanza italo-israeliana), inoltre vi è una parte che vive sotto il ricatto dell’antisemitismo, lo spauracchio infelice e idiota con cui spesso sparano addosso a chiunque denunci semplicemente i crimini contro l’umanità che Israele commette tutti i giorni.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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