Apartheid

24
Feb 2013

Lettera aperta ad Alicia Keys: Unisciti a noi nel boicottaggio di Israele

Firma la petizione ad Alicia Keys: Non suonare per l'Apartheid

Cara Alicia Keys,

come forse sai, i palestinesi che lottano per libertà, giustizia e uguaglianza sono impegnati in una resistenza non violenta contro 64 anni di apartheid, pulizia etnica e colonialismo da parte di Israele. Un'ampia coalizione di gruppi della società civile palestinese sta portando avanti una campagna globale per il boicottaggio, il disinvestimento e le sanzioni contro l'apartheid israeliano, insieme ad attivisti israeliani e internazionali.

16
Feb 2013

Analisi dell'attuale situazione palestinese, proiezioni future e proposte di resistenza

Report dell'incontro con Michele Giorgio a Milano

LA “CRISI” DELLA SOLIDARIETÀ CON LA PALESTINA

Nell'ambito della solidarietà con la Palestina, a livello sia nazionale sia internazionale, ormai da tempo si riscontrano difficoltà nel creare una base condivisa da cui partire e su cui lavorare. Riteniamo che questo fenomeno sia una naturale conseguenza delle plurime visioni che della Palestina hanno gli stessi palestinesi, divergenza ancor più evidente se si guarda ai vertici delle classi dirigenti.

13
Feb 2013

Non ci faranno tacere sui crimini di Israele

La controversia continua a vorticare intorno a un forum programmato per giovedì 7 febbraio al Brooklyn College  per discutere il crescente movimento  globale di boicottaggio, disinvestimento e sanzioni contro Israele.

In una lettera al Brooklyn College, la presidente Karen Gould e nove membri del Consiglio cittadino di New York, hanno minacciato di tagliare i fondi alla scuola se il dipartimento di scienze politiche dovesse continuare a co-sponsorizzare l’evento. La sera prima dell’incontro, però, la Gould ha difeso il suo diritto di tenere l’incontro, affermando che l’impegno del Brooklyn College  e il suo personale “ai principi della libertà accademica rimane  saldo.” Questa settimana, due consiglieri del municipio hanno rifiutato il loro appoggio alla lettera e perfino il sindaco Michael Bloomberg ha difeso il diritto del Brooklyn College  e dei suoi studenti a tenere l’incontro di protesta contro Israele.

4
Feb 2013

Conversazione con Moni Ovadia. I fratelli Marx, la Shoah e la questione palestinese. Di Filippo Biagiant

Pesaro 13 gennaio 2013, Teatro Rossini ore 19. Coadiuvato da due miei allievi dell'Accademia di Belle Arti di Urbino, sono sul palco a sistemare il set per l'intervista .. illuminazione, sedie, telecamere, micorfoni. Moni Ovadia arriva puntuale, lo spettacolo “Il registro dei peccati” è fissato per le 21, abbiamo i minuti contati per effettuare la nostra chiacchierata prima del suondcheck.

Ovadia è subito disponibilissimo, si siede, spalle alla platea. Inizia l'intervista. La conversazione parte dall'Obraz Cinestudio... l'attore drammaturgo negli anni '70 è a Milano e all'Obraz Francesca Bandel Dragone, per anni traduttrice ufficiale di Anthony Burges, in quel periodo traduce ed adatta i film più conosciuti dei Fratelli Marx (guarda lo speciale dell'Obraz del 1981), eredi della comicità dissacrante e anarchica della cultura yiddish. Non ostante Ovadia, profondo conoscitore della cultura yiddish, all'epoca non ebbe modo di contribuire alla traduzione, l'arte comica dei Fratelli Marx diventa il filo conduttore di tutta l'intervista. Un umorismo originale, unico che da sempre ha contraddistinto la tradizione ebraica, ma che come radice scomoda, è stato nel tempo volutamente dimenticato in favore di un'immagine diversa della cultura ebrea, quella Israeliana, fatta di nazionalismo, guerra, paura.