Manifestazione

12
Sep 2014

Appunti di un excursus sulla solidarietà italiana con la Palestina

La colonizzazione della Palestina rappresenta una realtà con cui l'Italia tutta, insieme al resto del mondo, si trova a doversi confrontare. Da ormai oltre trent'anni la componente istituzionale-governativa del Paese è allineata su posizioni “filo israeliane” (sono molto rare le voci che si distinguono dal coro), mentre esiste una parte – formata da associazioni, comitati, collettivi, etc – “solidale” con i palestinesi, all'interno della quale, tuttavia, esistono differenti basi di partenza e di conseguenza modalità di intervento: da un lato chi ha un approccio puramente umanitario perché riconosce lo stato di forte disagio cui l'occupazione sottopone i palestinesi; dall'altro chi, in una chiave politica, sostiene il rispetto dei loro diritti, riconoscendo nella loro causa la legittima lotta di liberazione.

Nello specifico, tra i movimenti che sostengono la lotta al sionismo e a tutto ciò che esso rappresenta oltre all'occupazione della Palestina, negli anni si è raggiunta una profonda consapevolezza, che ha portato ad elevati livelli di partecipazione, di riflessione e di analisi politica.

4
Sep 2014

Sosteniamo la Resistenza antisionista, partecipiamo alla Manifestazione del 27 settembre a Roma

COMUNICATO DEL FRONTE PALESTINA

L’ennesima aggressione israeliana contro i palestinesi non rileva nulla di nuovo, i pretesti sono parte integrante del progetto sionista di pulizia etnica della Palestina avviato nel 1897 a Basilea e continuato con la nascita dell'entità sionista del 1948: “una terra senza popolo per un popolo senza terra”, uno slogan che li racchiude tutti.

Allo stesso tempo essa si inscrive in un quadro mondiale segnato dall'aggravarsi della tendenza alla guerra, con continue aggressioni e destabilizzazioni da parte della potenze imperialiste e con la resistenza dei popoli aggrediti, che vedono nella storica Resistenza Palestinese un esempio attuale per tenere testa ai piani di dominio neo-coloniale.

31
Jul 2014

Nella solidarietà alla lotta palestinese non c'è spazio per i rosso-bruni

A Roma qualche giorno fa i fascisti hanno imbrattato muri e bacheche con scritte dal chiaro contenuto antisemita. Un gesto che non solo azzarda a "sporcare" la solidarietà verso la Palestina con squallidi contenuti nazifascisti, ma cela e punta a qualcosa di più. Così la presenza di organizzazioni di estrema destra come "Stato e Potenza" ad un presidio per la Palestina indetto a Milano mira agli stessi obiettivi e si muove con le stesse logiche. La solidarietà verso la Palestina è giustizia, uguaglianza e dignità, l’esatto contrario di quanto storicamente interpretano fascismo e nazismo.

Periodicamente in Italia e non solo riaffiorano tesi aberranti intente a generalizzare la solidarietà con la Resistenza palestinese, lasciando intendere che di fronte ad essa scompare ogni “colore”: né rosso, né nero, ma guarda caso diventa rosso-bruno, equiparando strumentalmente la lotta dei palestinesi contro il sionismo, per il rispetto dei loro diritti e per la fine della colonizzazione (che per loro si traduce in pulizia etnica), ad una lotta di matrice razzista ed antisemita contro gli ebrei.

Purtroppo in molte parti del nostro paese questo fenomeno è stato, se non trascurato, lasciato passare con troppa “leggerezza”. A nostro avviso questo è accaduto anche a Milano il 26 luglio durante il presidio in Piazza San Babila, quando alcune organizzazioni anche di sinistra si sono "mischiate" ad organizzazioni nazifasciste in un presidio indetto contro l'aggressione sionista della Palestina, in occasione della Giornata mondiale per Al-Quds.

28
Jul 2014

Con 100.000 manifestanti a Londra, la solidarietà con la Palestina diventa dominante nel Regno Unito

Sabato 26 Luglio, per il secondo fine settimana consecutivo, decine di migliaia di manifestanti hanno marciato per le vie di Londra, in una massiccia dimostrazione di supporto alle persone di Gaza e di tutta la Palestina. Questo supporto sta crescendo rapidamente – e l’opinione pubblica sta lasciando da parte I politici e I media tradizione, ancora allineati nel loro sostegno al colonizzatore, ossia Israele.

I manifestanti e gli oratori che hanno guidato la folla Sabato riflettono la profondità e la diversità del sostegno alla causa palestinese nel Regno Unito e, in termini di oratori, una nuova volontà tra il pubblico di voler parlare della Palestina. Le stime ufficiali della polizia per la Marcia, che ha avuto il suo punto d’origina all’ambasciata israeliana ed è continuata fino alla residenza del Primo Ministro alla Houses of Parliament, sono di 45.000 persone. Tuttavia, le stime della polizia per le manifestazione sono notoriamente riviste al ribasso, e il numero delle persone che si sono ammassate in Parliament Square, Whitehall e Westminster Bridge per il presidio finale sembrava essere vicino a 100.000.