Razzismo

FPLP: il “17 Ottobre” rimane un esempio eroico di resistenza

Le Brigate Abu Ali Mustafa, il braccio armato del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, hanno rilasciato una dichiarazione in occasione del 16° anniversario dell'operazione 17 ottobre, sottolineando che le forze che attaccano la resistenza e difendono i nemici percorrono un sentiero tortuoso e criminale. Il percorso per raggiungere il sogno palestinese e la promessa di liberazione è quello sulle orme della resistenza e della violenza rivoluzionaria.

Le brigate hanno dichiarato che l'arma della resistenza non si può negoziare e non permetteranno che sia né violata né compromessa: queste armi sono legittime finché l'occupazione sarà presente sulla terra di Palestina.

Il Giro d’Italia sostiene attivamente le violazioni del diritto internazionale e dei diritti dei palestinesi da parte di Israele

Innegabili evidenze dimostrano che il Giro d’Italia copre l'occupazione militare e le politiche di apartheid di Israele contro i palestinesi.

Gli organizzatori del Giro d'Italia dichiarano che la corsa ciclistica riguarda solo lo sport e non ha niente a che fare con la politica. Tuttavia, come le innegabili evidenze qui sotto dimostrano, il Giro d'Italia, in cambio di milioni di dollari di sponsorizzazioni, sta attivamente aiutando il governo israeliano a descrivere falsamente Gerusalemme Est occupata, come parte di Israele e sua capitale unificata, lavora con le aziende che operano negli insediamenti israeliani illegali e diffonde immagini e messaggi che danno un'impressione ingannevole, attentamente progettata, che copre le politiche di occupazione militare e di apartheid di Israele nei confronti dei palestinesi.

Non pedalate per i crimini israeliani: Dite al Giro d'Italia di tenersi alla larga dall'apartheid

Mandate una lettera agli organizzatori della famosa corsa ciclistica italiana per sollecitarli a spostare la corsa da Israele - #RelocateTheRace 

Gli organizzatori della famosa corsa ciclistica italiana Giro d'Italia hanno annunciato la partenza dell'edizione 2018 da Israele, con inizio a Gerusalemme seguita da tappe da Haifa a Tel Aviv e nel Naqab (Negev). La corsa "celebrerà" il settantesimo anniversario della fondazione di Israele sulle rovine della patria palestinese, con la pulizia etnica, o Nakba, di una maggioranza dei palestinesi indigeni.

Barakat: politica degli Stati Uniti e la crisi della resistenza palestinese

L’Ufficio stampa del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina ha condotto la seguente intervista al compagno Khaled Barakat al quale è stato chiesto di commentare gli ultimi sviluppi sulla causa palestinese, in particolare l'attuale crisi della resistenza e il pericolo rappresentato dall'alleanza tra l’imperialismo degli Stati Uniti, i governi reazionari arabi ed il sionismo nell'era della Trump.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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