Razzismo

20
Nov 2014

Comunicato del FPLP: l'occupazione è responsabile dell'escalation a Gerusalemme

Il compagno Khalil Magdesi, membro del Comitato centrale del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, a seguito degli ultimi avvenimenti a Gerusalemme dello scorso 18 novembre ha dichiarato che "l'operazione di oggi nella città è una risposta naturale alle politiche razziste e ai crimini dell'occupazione in corso, ed è quindi responsabile per l'escalation a Gerusalemme ed in tutta la Palestina. Subiamo quotidianamente linciaggi che testimoniano la presa di mira degli arabi palestinesi, demolizione di case, confisca delle terre per la costruzione di colonie, adozione di misure senza precedenti per i luoghi sacri a Gerusalemme nei confronti di musulmani e cristiani".

"Ogni giorno, migliaia di sostenitori del PFLP - e tutto il nostro popolo - resistere all'occupazione sia a Gerusalemme sia in tutta la Palestina. Queste azioni continueranno ad intensificarsi finché l'occupazione andrà avanti, ed il FPLP si impegnerà a colpire ogni istituzione dell'occupazione. Nessun luogo a Gerusalemme dovrà essere sicuro fino a quando il popolo palestinese non sarà al sicuro; la loro 'sicurezza' non può essere costruita sulle spalle del popolo palestinese. Come unico risultato dei loro attacchi a Gerusalemme quindi, gli occupanti, troveranno la nostra fermezza nel proseguire ed accrescere la resistenza tra le masse palestinesi.

11
Nov 2014

Resoconto dell'assemblea "NO EXPO - NO ISRAELE" del 19 ottobre presso il CSA BARAONDA di Segrate


Introduzione di Silvano Falessi del Fronte Palestina

L'iniziativa dell'assemblea di oggi promossa dal Fronte Palestina va considerata un contributo a quelle già in atto per contestare Expo che si terrà a Milano dal 1° maggio al 31 ottobre del 2015. Ci sentiamo interni al movimento contro l'Expo e vogliamo portare nel dibattito un elemento aggiuntivo: il ruolo di israele nella Kermesse dell'anno prossimo. Con questa iniziativa vogliamo dare inizio a una campagna di mobilitazione e dibattito che si sviluppi in tutta Italia, dai territori alle università.

La nostra posizione contro Expo muove da un punto di vista di classe e antimperialista:

7
Nov 2014

FPLP: È tempo per una azione di lotta contro i reati dell’occupazione a Gerusalemme

Il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina invita tutti gli amici della Palestina e le organizzazioni per la giustizia, rivoluzionarie e progressiste di tutto il mondo a mobilitarsi con manifestazioni, presidi ed azioni politiche dirette a tutti i livelli, in solidarietà con il popolo palestinese per quanto sta accadendo a Gerusalemme, sotto attacco e sotto assedio, che ogni giorno subisce ed affronta il genocidio culturale, la pulizia etnica, i tentativi di isolare il popolo palestinese da Gerusalemme e dal resto della Palestina.

La direzione del Fronte chiede inoltre alle comunità palestinesi e arabe in tutto il mondo di mobilitarsi in difesa dei loro fratelli e sorelle di Gerusalemme e per l'intero popolo palestinese. Il compagno Abu Ahmad Fuad, vice segretario generale dell'FPLP, ha dichiarato che "la nostra gente non sarà soppressa, né a Gaza né in Cisgiordania e nemmeno nella Palestina occupata del '48, così come in diaspora o a Gerusalemme, dove è in corso una grande rivolta popolare".

22
Oct 2014

Intervista a Fawzi Ismail (Associazione Amicizia Sardegna-Palestina)

Come anticipato in altri interventi, la vicinanza e il sostegno alla resistenza del popolo palestinese sono parte integrante della nostra identità politica. A riguardo vi proponiamo, in questa sezione, questa intervista a Fawzi Ismail, dell’Associazione Sardegna-Palestina.

1 Parlaci della tua storia di palestinese, della tua militanza e del tuo impegno politico?

Come molti altri palestinesi della mia generazione sono stato costretto a lasciare “casa mia”, cacciato via con la forza delle armi, verso la Giordania, insieme alla mia famiglia, in seguito all’occupazione da parte dell’esercito israeliano del resto della Palestina, nella cosiddetta guerra dei sei giorni nel giugno del 1967, e dopo la totale distruzione del villaggio dove sono nato, cancellato completamente dalla faccia della terra, (ora c’è un parco “Parco Canada” perché fu finanziato dal governo canadese) ennesimo capitolo della pulizia etnica in Palestina iniziata nel periodo 1947-1949 con l’aggressione delle bande terroristiche sioniste contro la popolazione palestinese a mezzo di massacri e distruzione, che provocò la seconda ondata di profughi dopo Al “Nakba” del 1948.