Razzismo

31
Jul 2014

Nella solidarietà alla lotta palestinese non c'è spazio per i rosso-bruni

A Roma qualche giorno fa i fascisti hanno imbrattato muri e bacheche con scritte dal chiaro contenuto antisemita. Un gesto che non solo azzarda a "sporcare" la solidarietà verso la Palestina con squallidi contenuti nazifascisti, ma cela e punta a qualcosa di più. Così la presenza di organizzazioni di estrema destra come "Stato e Potenza" ad un presidio per la Palestina indetto a Milano mira agli stessi obiettivi e si muove con le stesse logiche. La solidarietà verso la Palestina è giustizia, uguaglianza e dignità, l’esatto contrario di quanto storicamente interpretano fascismo e nazismo.

Periodicamente in Italia e non solo riaffiorano tesi aberranti intente a generalizzare la solidarietà con la Resistenza palestinese, lasciando intendere che di fronte ad essa scompare ogni “colore”: né rosso, né nero, ma guarda caso diventa rosso-bruno, equiparando strumentalmente la lotta dei palestinesi contro il sionismo, per il rispetto dei loro diritti e per la fine della colonizzazione (che per loro si traduce in pulizia etnica), ad una lotta di matrice razzista ed antisemita contro gli ebrei.

Purtroppo in molte parti del nostro paese questo fenomeno è stato, se non trascurato, lasciato passare con troppa “leggerezza”. A nostro avviso questo è accaduto anche a Milano il 26 luglio durante il presidio in Piazza San Babila, quando alcune organizzazioni anche di sinistra si sono "mischiate" ad organizzazioni nazifasciste in un presidio indetto contro l'aggressione sionista della Palestina, in occasione della Giornata mondiale per Al-Quds.

23
Jul 2014

Israele verso il fascismo

Durante gli ultimi 45 anni ho partecipato a numerosissime manifestazioni, da piccole concentrazioni di pochi irriducibili a manifestazioni di massa nelle quali eravamo più di 100.000; manifestazioni tranquillle, anche festose, e manifestazioni nelle quali venivamo attaccati da gruppi di destra o perfino dalla gente che passava. Mi hanno dato colpi e li ho resi, e mi è servito, soprattutto quando avevo delle responsabilità, essere nervoso. Però non ricordo di aver avuto paura.

Mobilitato, di fatto detenuto nella prigione militare per essermi rifiutato di unirmi alla mia unità che doveva andare in Libano, non partecipai, nel 1983, alla manifestazione durante la quale fu assassinato Emile Grunzweig. Di contro, fui il responsabile del servizio d'ordine della manifestazione che, un mese più tardi, attraversava Gerusalemme per commemorare questo assassinio. In quella manifestazione conoscemmo l'ostilità e la brutalità della gente che incrociavamo, ma neppure lì ebbi paura, cosciente del fatto che questa ostilità di una parte della gente che passava non avrebbe superato una certa linea rossa che però era stata attraversata un mese prima.

21
Jul 2014

APPELLO: per una giornata di mobilitazione nazionale contro l'aggressione militare e l'assedio di Gaza

L'esercito israeliano sta consumando l'ennesima aggressione contro i palestinesi presenti in tutto il territorio della Palestina storica e contro la Resistenza all'occupazione. Sono centinaia i morti, migliaia i feriti, gli arrestati e i torturati, tra cui donne e bambini, con la sola “colpa” di essere palestinesi, di essere nati e, soprattutto, di vivere in Palestina. Raccolti agricoli, abitazioni, attività commerciali, luoghi di culto, scuole, ospedali e decine di altre strutture distrutte!

I sionisti, grazie al sostegno economico, politico, scientifico e militare dei governi imperialisti occidentali e di quelli servili arabi, dei mezzi d'informazione e dell'ideologia padronale egemone in occidente, possono portare avanti il loro piano di colonizzazione e pulizia etnica dei nativi di quella terra, ogni dannato giorno, senza alcuna tregua.

14
Jul 2014

Appello: NO EXPO NO ISRAELE 2015

“Nutrire il pianeta”, questo il tema conduttore dell'Expo 2015 che si terrà a Milano il prossimo anno. Sarà, prevediamo, la fiera dell'ipocrisia e della menzogna. I grandi affamatori del pianeta e delle popolazioni del mondo saranno fra i principali “ospiti” ovvero i protagonisti di questa kermesse.

Grandi multinazionali e stati asserviti ai loro interessi che, attraverso guerre di rapina delle risorse dei popoli e di sfruttamento, si presenteranno come “i salvatori” dell'umanità. L'Expo oltre ad essere un'opera già di per sé conveniente alla devastazione dei territori, alla connivenza con le mafie e per lo spudorato ricorso al lavoro precario super-sfruttato, lo è ancora di più per l'ulteriore inganno che rappresenta.