Razzismo

Nessuna radice in comune con gli assassini. Boicottare la guerra, boicottare Israele

SIONISTI ASSASSINI! ASSASSINO CHI È COMPLICE! ASSASSINO È CHI TACE I CRIMINI DI ISRAELE!

Mentre a Nablus i coloni impuniti assassinano e rivendicano la morte di un bambino palestinese dopo aver appiccato il fuoco alla sua casa e a Gerusalemme la polizia israeliana attacca selvaggiamente gli arabo palestinesi fin dentro le moschee, il candidato alle primarie del Partito Democratico Emanuele Fiano si permette, in un silenzio assordante contro i crimini di Israele, di aprire una polemica su una compiacente “Repubblica” accusando di antisemitismo chi critica l'operato dello Stato Sionista di Tel Aviv. Le foto pubblicate sono esplicite perché si riferiscono al 25 aprile di quest'anno quando centinaia di solidali hanno giustamente manifestato la propria rabbia schierandosi a fianco dell'eroica resistenza del popolo palestinese contro il genocidio perpetrato quotidianamente dal governo Netanyahu.

Appello alla mobilitazione: continuiamo la campagna “No Expo - No Israele”

Il 19 settembre, giornata nella quale è previsto l’arrivo di Abu Mazen all’Expo - contestualmente, nello stesso mese, alla presenza di un rappresentante israeliano - deve essere un’occasione per far sentire la nostra voce, rilanciare la lotta contro Expo e la narrazione che ci propina, opporsi alla presenza di Israele come principale partecipante alla fiera delle multinazionali, occasione in cui la Palestina che si presenta si fa relegare, invece, in un piccolo stand nella “zona arida”.

Invitiamo quindi tutti i solidali con la Resistenza Palestinese e i suoi prigionieri, gli antimperialisti, coloro che sono impegnati nell’appoggio alle resistenze dei popoli e le realtà di lotta contro Expo a costruire con noi la mobilitazione. Questo diventa un compito cui nessuno si dovrebbe sottrarre.

Comitato nazionale palestinese BDS: rinforzare il boicottaggio di Israele è più importante che mai

A un anno dal massacro perpetrato a Gaza da Israele, a dieci anni dal lancio del movimento BDS: rinforzare il boicottaggio è più importante che mai.

Un anno fa, Israele ha lanciato un brutale attacco militare nella striscia di Gaza, occupata e assediata, colpendo la popolazione palestinese. Più di 2.200 Palestinesi, di cui 551 bambini sono stati uccisi, oltre 10.000 persone sono state gravemente ferite e centinaia di migliaia di persone hanno perso la casa, diventando profughi e rimanendo intrappolati all’interno della striscia. Attacchi deliberati di questo tipo nei confronti di civili palestinesi fanno parte di una politica israeliana che mira a costringere i Palestinesi a sottomettersi, impedendo loro di esercitare il proprio diritto all’autodeterminazione.

Roger Waters risponde a Caetano Veloso: 'Non andare a Tel Aviv'

Roger Waters ha risposto alla lettera di Caetano Veloso. Riepilogando: l’ex leader dei Pink Floyd ha scritto a Veloso e Gil, chiedendogli di non esibirsi in Israele, a luglio. Caetano gli ha risposto e, pur enfatizzando la sua opposizione "alla destra arrogante del governo israeliano" ha aggiunto: “non cancellerei mai un concerto per dirmi contro un paese a meno che non mi sentissi con tutto il cuore contro quel paese. Ma non è questo il caso. Ricordo che Israele è stato un luogo di speranza. Sartre e Simone de Beauvoir sono stati a favore d'Israele fino alla loro morte..." - Di seguito la replica del musicista inglese

Caro Caetano,

Grazie per aver trovato il tempo di rispondere alla mia lettera. Il dialogo è davvero importante. Risponderò ai punti che hai sollevato. Temo tu stia vedendo la politica israeliana con lenti rosa. Il fatto è che, da molte decadi, dalla Nakba (catastrofe, espropriazione del popolo palestinese) nel 1948, le politiche coloniali e razziste di Israele hanno devastato la vita di milioni di palestinesi.

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Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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