Razzismo

21
Jul 2014

APPELLO: per una giornata di mobilitazione nazionale contro l'aggressione militare e l'assedio di Gaza

L'esercito israeliano sta consumando l'ennesima aggressione contro i palestinesi presenti in tutto il territorio della Palestina storica e contro la Resistenza all'occupazione. Sono centinaia i morti, migliaia i feriti, gli arrestati e i torturati, tra cui donne e bambini, con la sola “colpa” di essere palestinesi, di essere nati e, soprattutto, di vivere in Palestina. Raccolti agricoli, abitazioni, attività commerciali, luoghi di culto, scuole, ospedali e decine di altre strutture distrutte!

I sionisti, grazie al sostegno economico, politico, scientifico e militare dei governi imperialisti occidentali e di quelli servili arabi, dei mezzi d'informazione e dell'ideologia padronale egemone in occidente, possono portare avanti il loro piano di colonizzazione e pulizia etnica dei nativi di quella terra, ogni dannato giorno, senza alcuna tregua.

14
Jul 2014

Appello: NO EXPO NO ISRAELE 2015

“Nutrire il pianeta”, questo il tema conduttore dell'Expo 2015 che si terrà a Milano il prossimo anno. Sarà, prevediamo, la fiera dell'ipocrisia e della menzogna. I grandi affamatori del pianeta e delle popolazioni del mondo saranno fra i principali “ospiti” ovvero i protagonisti di questa kermesse.

Grandi multinazionali e stati asserviti ai loro interessi che, attraverso guerre di rapina delle risorse dei popoli e di sfruttamento, si presenteranno come “i salvatori” dell'umanità. L'Expo oltre ad essere un'opera già di per sé conveniente alla devastazione dei territori, alla connivenza con le mafie e per lo spudorato ricorso al lavoro precario super-sfruttato, lo è ancora di più per l'ulteriore inganno che rappresenta.

3
Jun 2014

Un sasso nello stagno della solidarietà verso la Palestina

Dallo scorso 24 aprile una nuova lotta all'interno delle prigioni israeliane [1] rinvigorisce la resistenza palestinese, proprio mentre la leadership delle due maggiori organizzazioni palestinesi si misurano nell'ennesimo tentativo di conseguire un accordo di unità [2].

Persone, collettivi, comitati, associazioni, partiti e realtà sensibili alla tutela dei diritti umani nel sentirsi vicini e solidali al popolo palestinese riconoscono di fatto che la Palestina è sotto occupazione. Lasciando da parte le vili posizioni di equidistanza, possiamo riconoscere ed affermare che rispetto all'occupazione ed alla violazione dei diritti fondamentali di un popolo ci si riconosce, insieme e reciprocamente, dalla stessa parte. Diverso è invece l'approccio su come si esprime la solidarietà: da un lato chi pensa di sostenere i palestinesi da un punto di vista umanitario, dall'altro chi dal punto di vista politico (ma anche all'interno di queste due categorie le soggettività sono svariate e spesso incongruenti).

28
May 2014

Sa'adat: Interventi urgenti per salvare la vita dei prigionieri in sciopero della fame e per la fine della detenzione amministrativa

In data 27 maggio 2014 il compagno Ahmad Sa'adat, leader palestinese imprigionato e segretario generale del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, ha rilasciato un comunicato stampa sollecitando "un'azione urgente ed efficace" per salvare i prigionieri in sciopero della fame nelle carceri israeliane.

Nella dichiarazione dalla prigione di Hadarim Sa'adat ha avvertito che i prigionieri in sciopero della fame da ormai 34 giorni sono a rischio di morte mentre entrano nel secondo mese di questa lotta ad oltranza. Ha notato che il livello di azione e di solidarietà espresso finora "non è stato del livello richiesto per questa battaglia", invitando ogni persona a sostenere la causa dei prigionieri in qualsiasi modo possibile. "Anche se non è possibile organizzarsi collettivamente, resta una responsabilità individuale, fino alla eliminazione di questo regime razzista e delle leggi utilizzate esclusivamente dallo stato israeliano quali la detenzione amministrativa."