Razzismo

Il Programma Alimentare Mondiale scioglie i suoi contratti con la G4S

Il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (WFP) in Giordania ha sciolto i suoi contratti con la più grande società di sicurezza al mondo, la G4S, che specula sull'occupazione, a seguito di una campagna in corso del BDS sul ruolo della società nelle violazioni israeliane dei diritti umani.

Il WFP in Giordania ha stipulato nel 2015 contratti con la G4S per un valore di oltre 900.000 dollari, ma ora il WFP ha assunto un fornitore locale di servizi di sicurezza e si è unito ad altre tre agenzie delle Nazioni Unite in Giordania - UNHCR, UNICEF e l'UNOPS - nel prendere le distanze da una società che è profondamente complice negli abusi dei diritti umani.

I Palestinesi salutano il Movement for Black Lives sottolineando la lotta comune contro l'oppressione razziale

Il Comitato Nazionale Palestinese per il BDS (BNC) risponde alla piattaforma politica del Movement for Black Lives (M4BL): "Ci impegniamo a collocarci fermamente e stabilmente in solidarietà con le nostre sorelle e fratelli neri negli Stati Uniti e in tutto il mondo, sostenendo le richieste e le proposte politiche di questa piattaforma."

Il Comitato Nazionale Palestinese per il BDS (BNC), la più grande coalizione della società civile palestinese che guida il movimento globale BDS, condivide la stimolante e liberatoria piattaforma politica rilasciata la scorsa settimana dal Movement for Black Lives (M4BL) con le richieste concrete per il diritto, la libertà e la giustizia dei neri. Ci impegniamo a collocarci fermamente e stabilmente in solidarietà con le nostre sorelle e fratelli neri negli Stati Uniti e in tutto il mondo, sostenendo le richieste e le proposte politiche di questa piattaforma.

Appello al Ravenna Festival: Non danzate con l’apartheid israeliana! #DirittiInBallo

Chiediamo al Ravenna Festival di cancellare lo spettacolo della compagnia di danza israeliana Batsheva previsto per il 6 luglio.

Per adesioni all’appello: bdsitalia@gmail.com

  • Batsheva Dance Company, finanziata dal governo di Israele, svolge un ruolo di “ambasciatrice culturale” dell’occupazione e dell’apartheid.
  • La partecipazione di Batsheva è in contrasto con la dedica del Festival a Nelson Mandela, difensore dei diritti dei palestinesi.
  • BDS Italia, Campagna Palestinese per il Boicottaggio Accademico e Culturale di Israele, BDS South Africa e Boycott From Within (Israele) hanno scritto al Ravenna Festival per chiedere di ritirare l’invito a Batsheva.
  • Nell’incontro con BDS Italia il Ravenna Festival ha confermato l’intenzione di tenere lo spettacolo di Batsheva.

CONTRO IL SIONISMO: 25 APRILE SEMPRE!

Dal nostro punto di vista, antisionista e antimperialista, anche quest'anno le mobilitazioni per la ricorrenza della Liberazione dal nazifascismo (25 Aprile, 71° anniversario), hanno espresso risultati apprezzabili.

Consolidando le esperienze degli anni precedenti, in particolare a Milano e a Roma, è stato possibile, attraverso un lavoro di coinvolgimento unitario, riaffermare la contestazione e l'interdizione delle istanze sioniste. Impedire, quindi, al revisionismo storico, sempre più asservito alle logiche del profitto e della faziosità lobbistica, di riscrivere la storia in termini antiproletari e pro-imperialisti. Una sorta di “scippo” storico perpetrato ai danni di una delle pagine più gloriose della storia di classe (proletaria). Con l'intento di piegarla agli imperanti diktat egemonici delle classi dominanti.

A Milano rumorosa e partecipata è stata la contestazione alla vulgata sionista, malcelata nel Cavallo di Troia col logo della “Brigata Ebraica”, in cui si sono esibiti anche alcuni candidati sindaco della città, varie consorterie affaristico-burocratiche e i compari della “sinistra per israele”, in cerca di consenso in vista delle elezioni e a guardia del “tesoretto” della comunità ebraica. A poco sono valsi, però, gli assist serviti da certi media padronali, per la manipolazione in chiave antisemita dei netti contenuti antisionisti, antirazzisti e anticolonialisti emersi nella contestazione alla presenza dei simboli dell'entità israeliana. Nell'illogicità storica di legittimare l'Occupazione della Palestina con la lotta di Liberazione dal nazifascismo in Italia.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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