Siria

14
Jan 2015

Il rimbalzo della guerra

Se si provasse a prendere una cartina geografica dell'intero pianeta con l'indicazione delle maggiori riserve energetiche (gas e petrolio) e vi sovrapponesse un'altra ove siano evidenziate le aree dove vivono popolazioni di religione e cultura mussulmana, forse si rimarrebbe stupiti da una sostanziale coincidenza.

È per questo motivo che l'islamofobia, la denigrazione dell'islam e la pretesa superiorità del mondo cosiddetto occidentale fanno da sempre parte della giustificazione e della copertura ideologica delle politiche imperialiste verso l'area arabo-islamica. Politiche che mirano, per l'appunto, alla rapina delle risorse di questi paesi e si concretizzano con il colonialismo, il sostegno a regimi tirannici e le guerre di aggressione.

20
Dec 2014

FPLP: la bozza di risoluzione Onu denominata "iniziativa francese" è una minaccia per i diritti dei palestinesi

Il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina respinge in maniera inequivocabile la cosiddetta "Iniziativa francese" presso le Nazioni Unite e sponsorizzata da parte del regime giordano in quanto, mascherata da un illusorio sostegno per uno “Stato palestinese”, rappresenta una pericolosa minaccia per i diritti dei palestinesi ed in modo particolare per il diritto al ritorno dei profughi.

La bozza di risoluzione al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite non prevede né meccanismi di attuazione, né sanzioni contro la potenza occupante per la sua continua e flagrante violazione del diritto internazionale, per l'occupazione, l'imposizione dell'apartheid e la negazione dei diritti fondamentali dei rifugiati palestinesi negli ultimi 66 anni. Mentre, a differenza delle risoluzioni che il Consiglio di sicurezza ha entusiasticamente approvato contro l'Iraq, la Siria, il Sudan e altri paesi, non contiene obblighi, mandati o sanzioni di sorta, ma presenta piuttosto una falsa visione del "conflitto", come conflitto tra parti uguali con diritti e interessi legittimi.

22
Oct 2014

Intervista a Fawzi Ismail (Associazione Amicizia Sardegna-Palestina)

Come anticipato in altri interventi, la vicinanza e il sostegno alla resistenza del popolo palestinese sono parte integrante della nostra identità politica. A riguardo vi proponiamo, in questa sezione, questa intervista a Fawzi Ismail, dell’Associazione Sardegna-Palestina.

1 Parlaci della tua storia di palestinese, della tua militanza e del tuo impegno politico?

Come molti altri palestinesi della mia generazione sono stato costretto a lasciare “casa mia”, cacciato via con la forza delle armi, verso la Giordania, insieme alla mia famiglia, in seguito all’occupazione da parte dell’esercito israeliano del resto della Palestina, nella cosiddetta guerra dei sei giorni nel giugno del 1967, e dopo la totale distruzione del villaggio dove sono nato, cancellato completamente dalla faccia della terra, (ora c’è un parco “Parco Canada” perché fu finanziato dal governo canadese) ennesimo capitolo della pulizia etnica in Palestina iniziata nel periodo 1947-1949 con l’aggressione delle bande terroristiche sioniste contro la popolazione palestinese a mezzo di massacri e distruzione, che provocò la seconda ondata di profughi dopo Al “Nakba” del 1948.

17
Oct 2014

Kobanê sta resistendo anche per noi

“Kobanê sta resistendo per tutti” queste sono le parole che Il leader del popolo curdo Abdullah Öcalan ha utilizzato per descrivere la resistenza eroica delle donne e degli uomini delle forze popolari di autodifesa del popolo YPG/YPJ all’assedio dello Stato islamico (IS).

I guerriglieri curdi stanno difendendo non solo se stessi ma un esempio reale di rivoluzione democratica dal basso fondata sull’autogoverno delle comunità, il femminismo e l’ecologismo; un progetto politico che va oltre la semplice difesa delle aspirazioni nazionali del popolo curdo, ma che anzi implica il superamento del concetto stesso di stato-nazione verso una visione comunitaria della società volta all’autoamministrazione di tutti i gruppi sociali e di tutte le identità culturali, un progetto politico che si contrappone alla modernità capitalista e agli interessi delle potenze imperialiste.