Siria

30
Apr 2015

Capitale finanziario e antisemitismo: un importantissimo articolo del Dr. Zambon

Ogni settimana prendono vita in Germania le cosiddette „manifestazioni del lunedì” all’insegna della protesta contro le malefatte del capitale finanziario e, più concretamente, dei suoi rappresentanti nella BCE, nel FMI e soprattutto nelle congregazioni mafiose che fanno capo a Rockefeller, a Soros e ad altri meno conosciuti malfattori.

Questi signori non si limitano a speculare al rialzo sul prezzo del grano, a spingere alla rovina le economie dei paesi sottosviluppati distruggendone –ove si presenti l’occasione- la stabilità finanziaria, a convincere le oligarchie degli stati satelliti a spendere miliardi per armarsi fino ai denti, ma si arrogano anche il diritto di influenzare la scelta dei candidati alle più alte cariche politiche che, una volta nominati, si sentiranno in dovere di assecondare i desideri ”… anzi gli ordini dei loro “benefattori”.

15
Apr 2015

Siamo noi tutti El Yarmuk

Dalla nascita dell'entità sionista è in corso un tentativo insistente di cancellare definitivamente il diritto al ritorno dei rifugiati palestinesi. Un ritorno delle masse deportate con la violenza e la forza del terrore alle loro proprietà rubate dai coloni sionisti in Palestina e sancito dalla Risoluzione ONU n°194, reiterata ogni anno.

Per coloro che avallano il progetto sionista e la colonizzazione della Palestina applicare questa risoluzione è assurdo e impensabile, perché stravolgerebbe la composizione demografica all'interno dell'entità sionista in favore dei palestinesi. Offerte allettanti vengono propinate al rifugiato palestinese in cambio della propria rinuncia al diritto al ritorno e in Cisgiordania e nella striscia di Gaza diverse ONG occidentali, in combutta con associazioni locali di vario genere, barattano i loro servizi in cambio di una firma volta a cancellare radicalmente la questione dei rifugiati e il loro diritto al ritorno.

13
Apr 2015

Il FPLP chiede un'azione palestinese unitaria contro la presenza dell'ISIS all'inetrno del campo Yarmouk

Ancora una volta il campo profughi di Yarmouk si trova ad affrontare distruzione, omicidi e stragi per mano di bande criminali che hanno sequestrato il campo cercando di spostare la nostra gente fuori dalla Siria, al fine di attaccare e indebolire il diritto al ritorno.

L'invasione del cosiddetto ISIS, in complicità con le truppe Jabhat al-Nusra, ha l'obiettivo di invadere il campo per commettere altri omicidi e forzare lo spostamento dei suoi abitanti e rappresenta una nuova tappa di questa crisi, in cui tutti i tentativi di riconciliazione sono falliti. È fondamentale preparare una risposta chiara a questo nuovo sviluppo al fine di fermare la sofferenza del popolo palestinese che vive nel campo.

12
Feb 2015

Per non dimenticare... il Diritto al Ritorno. I luoghi della diaspora palestinese - Viaggio in Palestina 2015

Siamo donne e uomini che ritengono che il diritto al ritorno sia un punto irremovibile e centrale per il futuro del popolo di Palestina. Nessun risarcimento potrà mai ripagare le sofferenze e le privazioni di decenni di diaspora, ma il riconoscimento di questo diritto è l’unico modo per dare una soluzione all’occupazione delle terre palestinesi.

Crediamo perciò che si debba ricordare a noi e al mondo che l’occupazione ha generato un esodo forzato del popolo di Palestina e che oggi ci sono palestinesi in Libano, come in Giordania, Siria, Iraq e altri Paesi – non ultimo il nostro Occidente - ma che ci sono palestinesi rifugiati nella stessa Palestina. Partendo da queste considerazioni stiamo organizzando per il prossimo mese di agosto una iniziativa internazionale per portare contemporaneamente quattro missioni a Gaza, Cisgiordania, Libano e Giordania. L’obiettivo è la riaffermazione del diritto al ritorno.