Siria

Dichiarazione del FPLP sul 49° anniversario della sua fondazione

Oggi ricordiamo il 49° anniversario della fondazione del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, fondato l’11 dicembre 1967 dopo l'impatto della sconfitta avvenuta il 05 giugno.

La fondazione del FPLP ha inietatto tra la gente una nuova speranza al di fuori delle macerie provocate dalla sconfitta, sia a livello intellettuale, sia politico e di lotta, per portare avanti la resistenza e la lotta del movimento di liberazione nazionale contro il progetto sionista e per sollevare la bandiera della rivoluzione.

Su questa strada si sono sacrificati decine di migliaia di martiri, di prigionieri, di feriti e di combattenti, sia tra le file del popolo palestinese sia tra la nazione araba ed i movimenti internazionali. Oggi li ricordiamo con il massimo orgoglio per i loro leggendari sacrifici, il loro eroismo costituisce un patrimonio storico nel percorso del Fronte e del movimento nazionale palestinese nel suo complesso.

Alla luce della situazione regionale, araba ed internazionale, delle ripercussioni negative date dalla perdurata situazione di debolezza e divisione interna palestinese, la nostra causa è oggi più che mai a rischio di liquidazione. Pertanto il Fronte sottolinea e chiede quanto segue:

Una pace giusta e duratura, uno sviluppo umano, sociale ed ecologico. Grande Medio Oriente: una priorità a livello mondiale

Intervento di Marie Nassif-Debs (Partito Comunista Libanese)

01/06/2016
PCF, tavola rotonda

Le guerre e i sanguinosi sconvolgimenti che la nostra regione subisce in questo terzo millennio sono, come quelli che li hanno preceduti, rappresentati dal fatto che l'imperialismo, dall'implosione dell'Unione sovietica e dei paesi socialisti nel 1990, tenta di porre fine a tutte le frontiere e a tutti i cambiamenti verificatisi dopo la Seconda guerra mondiale.

Il FPLP denuncia le esercitazioni militari congiunte tra USA, Israele e Grecia e fa appello al popolo greco affinché contesti l’iniziativa

Il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina ha denunciato le esercitazioni militari congiunte tra la marina dell’occupazione israeliana, la marina statunitense e la marina greca, svolte in una base NATO situata in Grecia, riferendosi all’iniziativa come una minaccia contro il popolo palestinese e l'intera regione araba, che deve essere quindi contrastata da tutte le forze progressiste in Grecia e negli Stati Uniti così come dal movimento di solidarietà con la Palestina.

L'attuale governo della Grecia si era impegnato ad interrompere la cooperazione militare con Israele. Oggi invece la marina greca è impegnata in esercizi di "formazione congiunta” con lo stesso esercito di questa brutale occupazione, responsabile della distruzione delle terre e delle vite palestinesi. Lo Stato sionista continua la costruzione di insediamenti, la confisca delle terre ai palestinesi, procede con la demolizioni di case, mantiene sotto assedio Gaza e prosegue con gli arresti di massa e le esecuzioni di giovani palestinesi.

Il FPLP denuncia la normalizzazione tra il regime reazionario saudita e l'entità sionista

Il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina ha fermamente condannato l'incontro tra il principe Turki al-Faisal, ex direttore dell'intelligence saudita, e l’ex consulente israeliano per la sicurezza nazionale Gen. Yaakov Amidor a Washington DC, in un forum pubblico indetto dall'organizzazione sionista Washington institute per la politica del Vicino Oriente.

Questo incontro è chiaramente parte di un processo saudita di normalizzazione con lo stato sionista con la piena approvazione del Palazzo Reale saudita. Questi incontri e seminari fanno parte della cooperazione bilaterale per gestire le guerre sanguinose in Yemen, Siria e Iraq alimentando il conflitto settario in questi paesi e nella regione.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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