blog di admin

17
Giu 2013

Peperoncino poco piccante

“È piccante? Sei sicuro?”, l’uomo di circa sessant’anni, rosso in volto, che aveva rivolto la domanda con un pesante accento russo, era chiaramente scettico. Con in mano un bicchiere di birra (quasi vuoto) ha addentato il peperoncino. Poi ha osservato l’uomo dietro al tavolo e ha scosso la testa. “Non è affatto piccante”.

Ho pensato che fosse troppo ubriaco per sentire il sapore. Senza bisogno di assaggiarlo, avevo piena fiducia nella potenza di quel peperoncino. Partito da Gaza, era arrivato fino al padiglione palestinese di un’esposizione agricola internazionale a Tel Aviv. L’esposizione permette ad agricoltori, esportatori e produttori di macchinari agricoli di incontrarsi per firmare accordi commerciali. In particolare, gli agricoltori palestinesi possono incontrare i proprietari delle catene di distribuzione israeliane.

16
Giu 2013

Nuova legge antiterrorismo proposta da Israele: legalizzare la Detenzione Amministrativa

Un nuovo progetto di legge  “antiterrorismo" è stato recentemente proposto dal governo israeliano. La nuova legge intende andare a legalizzare le violazioni dei diritti umani esistenti, in particolare la detenzione dei palestinesi. Esso si rivolge anche alle organizzazioni non governative nella Palestina occupata 1948 e la Cisgiordania.

Molti degli articoli della legge dimostrano che Israele sta legalizzando la sua apartheid di fronte al mondo. La libertà di circolazione dei sospetti sarà limitato in aggiunta alla legalizzazione della detenzione amministrativa. La polizia israeliana e l'esercito avrà più autorità a umiliare ed a compiere quotidianamente abusi sui palestinesi. "La proposta di legge consente di trattenere fino  a 96 ore un sospetto prima di essere portato davanti a un giudice, e rivede il periodo di detenzione dei 'sospetti terroristi' senza penale fino a 30 giorni. Consente inoltre udienze che si terranno in assenza del sospettato e la negazione di dei diritti per periodi prolungati.

15
Giu 2013

Contadino palestinese ferito dal fuoco dell'esercito israeliano

Venerdì pomeriggio, 14 giugno 2013, Omar Abu Muhareb, un contadino palestinese di 48 anni, è rimasto ferito dal fuoco dell’esercito israeliano nell’area di Deir El Balah, al centro della Striscia di Gaza.

Omar stava irrigando la sua terra nel villaggio di Wadi As-Salqa, a 600 metri dalla barriera che separa Israele dalla Striscia di Gaza. Omar ha riferito che jeeps israeliane si muovevano lungo il confine mentre stava lavorando. Improvvisamente, dopo circa 10 minuti dall'inizio del lavoro,  alle 19.30 circa, un proiettile l’ha colpito alla gamba destra. I soldati hanno sparato probabilmente da una jeep hummer. Omar era da solo nella sua terra mentre altri contadini stavano lavorando nelle terre adiacenti.

15
Giu 2013

Comunicato del Partito Comunista Marxista Leninista di Turchia e Nord Kurdistan (MLKP)

La scintilla del 28 maggio nella piazza Taksim a Istanbul è divampata illuminando tutta la Turchia. A partire da piazza Taksim i lavoratori, i giovani e le donne si sono risvegliati, si sono ribellati, hanno reagito contro la polizia fascista che li attaccava e li teneva sotto assedio. Ora l´onda della rivolta si estende su sessanta province della Turchia, a partire dalla piazza Taksim di Istanbul, dalla piazza Kizilay ad Ankara, dalla piazza Gundogdu a Smirne. Trecentomila poliziotti hanno caricato violentemente i manifestanti con bombe a gas, proiettili di gomma, cannoni ad acqua e manganelli e nell´arco di una settimana ne hanno ucciso due, ne hanno feriti centinaia, decine dei quali gravemente, e continuano ad arrestarne migliaia.

Questa rivolta è l´esplosione della rabbia contro la tirannia fascista che gli operai, i giovani e le donne hanno covato negli anni! Ieri era il popolo curdo a fare crescere la Ribellione [Serhildan, N. d. T] gridando “ora basta” ["Edi Bese", N. d. T.], e oggi questo loro slogan fa breccia e si diffonde anche ad ovest del paese. La resistenza unita e la rivolta dei nostri popoli contro il capitale monopolistico collaborazionista e contro il governo dell´AKP [Partito per la Giustizia e lo Sviluppo, di matrice islamica, al governo con il premier Erdogan, N. d. T.] sta fermentando e continua a crescere!