ARTICOLI

:: analisi ed approfondimenti sull'occupazione sionista e sulle forme di resistenza ::

22
Set 2014

FPLP: il movimento dei prigionieri è sotto attacco dalla repressione sionista

Il ramo del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina nelle carceri dell'occupazione ha emesso un comunicato lo scorso 20 settembre nel quale dichiara che il movimento dei prigionieri oggi si trova ad affrontare un feroce attacco da parte del nemico sionista e dei suoi meccanismi di repressione, in particolare lo Shin Bet e l'amministrazione carceraria. Queste agenzie stanno limitando la vita dei detenuti, proibendo visite dei familiari, riducendo i principali alimenti di base per i prigionieri, aumentando i trasferimenti arbitrari e impedendo l 'accesso alla televisione in lingua araba.

I crimini dell'amministrazione carceraria non finiscono qui: ha anche intensificato la politica di negazione delle cure mediche. Tutte queste azioni si sono basate su motivazioni inconsistenti legate all'eroica lotta del nostro popolo nella Striscia di Gaza e le conquiste delle forze di resistenza che hanno dato al nemico sionista una lezione che non dimenticherà mai. La sistematica politica di repressione attuata dal nemico ha avuto il suo esito inevitabile nella morte dell’eroico prigioniero Raed Jabari, nel carcere di Eshel.

19
Set 2014

La conferenza sui droni di Israele dà risalto alle armi utilizzate per uccidere i bambini di Gaza

Meno di un mese dopo aver ucciso più di 2.100 palestinesi a Gaza, inclusi più di 500 bambini, Israele sta ospitando la sua annuale conferenza sui droni. 

Organizzata in collaborazione con l’Ambasciata degli Stati Uniti a Tel Aviv, “Israel Unmanned Systems 2014” offre alle compagnie militari israeliane l’opportunità di sfoggiare le performance dei loro prodotti, molti dei quali sono stati testati quest’estate sui palestinesi nella Striscia di Gaza sotto assedio. La Palestina è servito a lungo come un laboratorio per ingrassare l’industria della "sicurezza interna" di Israele, per testare e perfezionare armi di dominio e di controllo, con i civili palestinesi privati dei loro diritti e del loro Stato usati come topi da laboratorio.

18
Set 2014

Finalmente arriva anche l'arte sionista - di Alfredo Tradardi

I contestatori/boicottatori della occupazione israeliana di settembre musica e di torino danza sostengono che gli artisti israeliani sono degli ambasciatori culturali del governo israeliano.

A partire dal boicottaggio della Fiera del Libro del 2008, per la presenza come ospite d'onore dello stato di Israele a 60 anni dalla sua costituzione, hanno raccolto sufficiente documentazione per poterlo dimostrare, vedi all'indirizzo www.ism-italia.org/?p=4090 il dossier ism italia 2008 02 la fabbrica del falso il caso israeliano la militarizzazione della cultura edizione 2. A questa documentazione ora possiamo aggiungere il caso esemplare della Kibbutz Contemporary Dance Company, presente a torino danza con uno spettacolo programmato con il sostegno dell'Ambasciata di Israele in Italia, in collaborazione con Torino Spiritualita (il 27 e il 28 settembre al teatro carignano), come recita il programma ufficiale.

12
Set 2014

Appunti di un excursus sulla solidarietà italiana con la Palestina

La colonizzazione della Palestina rappresenta una realtà con cui l'Italia tutta, insieme al resto del mondo, si trova a doversi confrontare. Da ormai oltre trent'anni la componente istituzionale-governativa del Paese è allineata su posizioni “filo israeliane” (sono molto rare le voci che si distinguono dal coro), mentre esiste una parte – formata da associazioni, comitati, collettivi, etc – “solidale” con i palestinesi, all'interno della quale, tuttavia, esistono differenti basi di partenza e di conseguenza modalità di intervento: da un lato chi ha un approccio puramente umanitario perché riconosce lo stato di forte disagio cui l'occupazione sottopone i palestinesi; dall'altro chi, in una chiave politica, sostiene il rispetto dei loro diritti, riconoscendo nella loro causa la legittima lotta di liberazione.

Nello specifico, tra i movimenti che sostengono la lotta al sionismo e a tutto ciò che esso rappresenta oltre all'occupazione della Palestina, negli anni si è raggiunta una profonda consapevolezza, che ha portato ad elevati livelli di partecipazione, di riflessione e di analisi politica.