ARTICOLI

:: analisi ed approfondimenti sull'occupazione sionista e sulle forme di resistenza ::

24
Lug 2014

Gaza 2014: la Stalingrado del XXI° secolo...

“Fame e macerie sotto i mortai
Come l'acciaio resiste la città
Strade di Stalingrado di sangue siete lastricate
Ride una donna di granito su mille barricate...
Sulla sua strada gelata la croce uncinata lo sa
D'ora in poi troverà Stalingrado in ogni città”

L'eroica resistenza palestinese nella Striscia di Gaza, rimanda all'epopea sovietica di Stalingrado di fronte all'invasione nazista. Una terribile e accanita lotta, che oppone le brigate partigiane palestinesi ai Merkava sionisti, così come allora i partigiani e i soldati sovietici si opposero ai Panzer tedeschi. Una guerra senza esclusione di colpi, fatta di bombardamenti aerei e lancio di razzi, cannoneggiamenti e RPG, sviluppata sopra e sotto il suolo, con feroci corpo a corpo, dove il coraggio fa la differenza tra colonizzatore e colonizzato. Un tipo di guerra in cui la vigliaccheria del meglio armato si infrange contro l'eroismo del più motivato. L'oppresso.

23
Lug 2014

Gaza: la Croce Rossa Internazionale abbandona gli abitanti durante il massacro di al-Shujayeh

Il calvario della Striscia di Gaza sotto l'assalto del bombardamento israeliano ha smascherato le organizzazioni internazionali che si nascondono dietro il mantello di umanità e della tutela della vita umana.

Sabato sera, le strade e i marciapiedi del quartiere di al-Shujayeh, a est di Gaza City, erano disseminati di cadaveri e parti del corpo e il sangue scorreva lungo i suoi vicoli. Ma la Croce Rossa Internazionale non si è mossa di un centimetro dopo aver preso atto di queste macabre scene. L'organizzazione internazionale ha abbandonato la propria responsabilità nei confronti degli abitanti di al-Shujayeh nella loro ora più buia, per salvare la propria pelle. Quando i residenti di Gaza hanno chiamato la Croce Rossa chiedendo aiuto per evacuare, le loro chiamate sono rimaste senza risposta.

22
Lug 2014

Israele capisce solo quando le proprie perdite sono alte

A meno di una settimana dall'invasione di terra israeliana, a 14 giorni dall'inizio del massacro si può fare tranquillamente un primo bilancio del genocidio in corso senza per questo essere accusati di partigianeria.

Israele sta nettamente fallendo:

a) almeno 27 militari uccisi. Tanto. Record di morti domenica in un solo giorno. Più di 100 feriti, alcuni gravi secondo fonti israeliana. Ieri l'esercito ha dichiarato che uno dei suoi soldati manca all'appello. I palestinesi dicono da domenica che è rapito. Israele dice che forse è morto. Ad ogni modo non se la passa bene. Ovviamente se rapito sarebbe un enorme problema e sconfitta per Tel Aviv.

21
Lug 2014

APPELLO: per una giornata di mobilitazione nazionale contro l'aggressione militare e l'assedio di Gaza

L'esercito israeliano sta consumando l'ennesima aggressione contro i palestinesi presenti in tutto il territorio della Palestina storica e contro la Resistenza all'occupazione. Sono centinaia i morti, migliaia i feriti, gli arrestati e i torturati, tra cui donne e bambini, con la sola “colpa” di essere palestinesi, di essere nati e, soprattutto, di vivere in Palestina. Raccolti agricoli, abitazioni, attività commerciali, luoghi di culto, scuole, ospedali e decine di altre strutture distrutte!

I sionisti, grazie al sostegno economico, politico, scientifico e militare dei governi imperialisti occidentali e di quelli servili arabi, dei mezzi d'informazione e dell'ideologia padronale egemone in occidente, possono portare avanti il loro piano di colonizzazione e pulizia etnica dei nativi di quella terra, ogni dannato giorno, senza alcuna tregua.