ARTICOLI

:: analisi ed approfondimenti sull'occupazione sionista e sulle forme di resistenza ::

31
Ago 2014

Mizher: la resistenza palestinese a Gaza ha riscattato la causa nazionale palestinese

Durante un intervento in un seminario politico dal titolo "Gaza vittoriosa" e organizzato dall'emittente televisiva Al-Jazeera il compagno Jamil Mizher, membro dell'Ufficio Politico del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina e leader del suo ramo a Gaza, ha affermato che la vittoria della resistenza palestinese a Gaza ha visto importanti successi che hanno saputo riscattare la causa nazionale palestinese, che ha attraversato anni di declino, ma che grazie alla leggendaria fermezza ed alle relazioni tra la delegazione unitaria al Cairo e i combattenti sul campo di battaglia ha saputo fronteggiare la macchina da guerra sionista.

"Uno dei risultati più importanti del nostro popolo durante la recente aggressione sionista è il fallimento dell'occupante di raggiungere i suoi obiettivi dichiarati: porre fine al lancio di razzi - tutte le fazioni della resistenza hanno lanciato missili fino all'ultimo minuto; disarmare la resistenza; distruggere i tunnel; minare l'unità nazionale palestinese. Inoltre il fronte interno a Gaza ha dimostrato l'unità attorno alla resistenza come unica via per la vittoria sul nemico e nessuno potrà interrompere tale coesione" ha dichiarato il compagno.

29
Ago 2014

Lo spartiacque siriano nella tendenza globale alla guerra

La Siria, negli ultimi anni, ha rappresentato il centro delle contraddizioni mondiali. Pensiamo solo allo scontro  sviluppatosi in proposito da una parte tra l'interventismo del blocco della Nato e la posizione assunta dalla Cina e  sopratutto dalla Russia. Il fatto che la guerra, come doveva essere nei piani imperialisti del campo atlantico, non si sia sviluppata con il loro intervento diretto come da copione libico, iracheno, afghano... ha fatto sì che da questo centro le contraddizioni rimbalzassero a livello globale, aprendosi il fronte ucraino di contrapposizione diretta alla Russia e, per quanto riguarda il Medio Oriente e il Nord Africa, la tendenza alla guerra si regionalizzasse. Si aprono così nuove sfide nella lotta contro l'imperialismo, alle quali non possiamo sottrarci, come comunisti e forze di classe, visto anche che l'incendio globale lambisce l'Italia e l'imperialismo italiano ne è uno dei protagonisti.

16 Agosto 2014

"Attaccheremo sette paesi in cinque anni. Inizieremo con l'Iraq. Poi Siria, Libano, Libia, Somalia, Sudan, ci riprenderemo l'Iran in cinque anni”. Così nel novembre 2001, il generale statunitense ed esponente del Partito Democratico, Wesley Clark riferì dei piani di guerra del proprio paese successivi all'invasione dell'Afghanistan, proprio mentre gli Usa ne stavano conquistando la capitale Kabul. Le tappe della guerra imperialista portata avanti dagli Usa a livello globale, con la partecipazione delle altre potenze del campo atlantico, Italia in primis, erano già allora, 13 anni fa, già delineate e grossomodo possiamo dire che tale agenda è stata rispettata o almeno si è puntato a rispettarla, modulandola allo sviluppo delle condizioni concrete e a quanto esse avevano da offrire per le aggressioni da condurre rispetto ai singoli paesi.

27
Ago 2014

Il FPLP onora la resilienza delle masse palestinesi e la loro valorosa resistenza

In occasione del cessate il fuoco a Gaza il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina estende i suoi saluti alla tenacia e alla resilienza delle masse palestinesi, alle organizzazioni risolute della resistenza, ai coraggiosi combattenti che durante quest'ultima aggressione hanno lottato senza pari, alla fermezza dei prigionieri, a tutti i feriti e ai martiri per la libertà.

Grazie a loro la causa palestinese viene elevata ad una lotta di liberazione nazionale che proteggerà sempre i diritti inalienabili dei palestinesi, così che il nemico sionista non raggiungerà mai i suoi meschini scopi. Per realizzare tali obiettivi la Resistenza gioca un ruolo fondamentale, costruisce una vera unità nazionale mettendo da parte le rivalità e le divisioni tra le fazioni, che rappresentano invece un punto di debolezza per la causa palestinese. Su questa base il Fronte Popolare richiama al pieno rispetto dei termini proposti dalla delegazione unificata, ricordando che la Resistenza vigilerà affinché il nemico non approfitti della tregua per sfuggire a tali richieste, consci del fatto che i sionisti proveranno a prolungare i negoziati e le trattative per indebolire le conquiste ottenute con la lotta.

26
Ago 2014

La compagna Khalida Jarrar resiste all’ordine di espulsione

La compagna Khalida Jarrar, leader del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina e membro del Consiglio Legislativo Palestinese, sta affrontando un ordine di espulsione da Ramallah imposto dai soldati sionisti che hanno invaso casa sua il 20 Agosto, con un ordine della corte militare che prevedeva il suo trasferimento forzato a Gerico entro 24 ore.

Jarrar ha respinto l’ordine e si è rifiutata di firmarlo, affermando che non si sarebbe attenuta a quest’ordine illegale ed illegittimo e, invece, ha affermato che “è l’Occupazione che deve andarsene dalla nostra patria.” I giovani palestinesi e i membri della General Union of Palestinian Women sono arrivati a casa sua per dare vita ad un presidio in sua solidarietà e preparandosi a resistere a qualsiasi tentativo di spostare forzatamente Jarrar a Gerico.