BDS

appelli, campagne ed azioni per il Boicotaggio, Disinvestimento e Sanzioni
contro la politica e la cultura di Apartheid israeliane

9
Giu 2013

STOP INFOWAR: fuori la guerra dall’università!

Il 19 Giugno 2013 si terrà nell’aula magna de “La Sapienza” la quarta conferenza sulla cyber warfare, la seconda ospitata dall’università. La conferenza è organizzata da centri di ricerca del “La sapienza” e dell’università di Firenze, unitamente a partner privati tra cui, Vitrociset (Finmeccanica) e Maglan (ideatrice e finanziatrice). Tra i vari e numerosi relatori interverranno ad esempio il Colonello Giandomenico Taricco (II Reparto [Informazioni e Sicurezza] dello Stato Maggiore Difesa), specialisti del ministero dell’interno, esponenti del ministero della difesa, insomma il fior fiore dell’industria bellica, della difesa e dell’esercito italiani.

Benché il titolo della conferenza “Protezione Cibernetica delle Infrastrutture Nazionali” non sembri nulla di pericoloso l’intero ciclo di queste conferenze mira a rafforzare e propagandare il sodalizio tra l’università pubblica e applicazioni belliche. Il tema trattato, l’information warfare, è infatti l’ultima frontiera della guerra tecnologica, ovvero delle applicazioni informatiche e tecniche utilizzate nel conflitto globale, sia che esso riguardi un nemico esterno, come una nazione estera, o interno, come l’opinione pubblica o eventuali dissidenze.

2
Giu 2013

La Germania sostiene un’etichettatura differenziata per le merci provenienti dagli insediamenti israeliani

Un documento del governo tedesco rivela il proprio sostegno agli sforzi dell'UE per etichettare con "Made in Israel" solo i prodotti provenienti dall'interno dei confini pre-1967.

Il governo tedesco ha dato la sua tacita approvazione degli sforzi dell'Unione Europea per etichettare i prodotti fabbricati nei territori controllati da Israele al di là della Linea Verde (ndt insediamenti illegali nei Territori palestinesi occupati), ha riferito domenica mattina la IDF Radio, la radio dell'esercito israeliano.

L’IDF Radio ha riferito di essere in possesso di un documento ufficiale del governo tedesco prodotto in risposta ad una mozione dell'opposizione del parlamento tedesco. Il documento elabora la posizione della Germania in merito alla questione. "A nostro avviso, è consentito etichettare prodotti con 'Made in Israel' solo se tali prodotti sono realizzati all'interno dei confini del 1967", si legge nel documento. Il Jerusalem Post ha ottenuto una lettera che conferma quanto riferito dall’IDF Radio.

1
Giu 2013

Un nuovo piano israeliano chiede più azioni di "intelligence" per ostacolare il movimento BDS

Questa settimana a Gerusalemme, il ministero degli esteri israeliano ha ospitato la quarta conferenza internazionale del Forum globale per la lotta contro l'antisemitismo.

Come ho già bloggato, questo è "un incontro che è servito come importante punto di riferimento per combattere la solidarietà, l'attivismo verso i Palestinesi e il boicottaggio, disinvestimento e sanzioni (BDS). L'ordine del giorno pre-conferenza era questo: l’hasbara (propaganda) ancora una volta sarà in cima all'agenda. Questo è il "Piano d'azione" presentato ai delegati da parte del gruppo di lavoro incaricato di esaminare "delegittimazione" e BDS. (Vedi il video)

Il presente documento deve essere letto, condiviso e preso in considerazione dagli attivisti quando si pianificano campagne e strategie.

31
Mag 2013

Federazione studentesca belga vota a favore del boicottaggio accademico di Israele

Lo scorso mese, il Consiglio Generale della Federazione degli Studenti Francofoni del Belgio ha approvato una mozione che chiede 'la sospensione delle relazioni con le università israeliane'.

Un’associazione studentesca belga ha votato a favore del boicottaggio accademico di Israele. Nella votazione del mese scorso, il Consiglio Generale della Federazione degli Studenti Francofoni del Belgio (FEF) ha approvato una mozione che chiede "la sospensione dei rapporti con le università israeliane", ha riferito mercoledì il quotidiano belga Le Soir. La mozione è stata sostenuta dall’85 per cento dei votanti. La risoluzione non è vincolante per le istituzioni belghe di istruzione superiore.