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Dichiarazione del FPLP sull'eroica operazione "Promise of al-Buraq"

Il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina elogia l’operazione “Promise of al-Buraq”, avvenuta lo scorso venerdì a Gerusalemme, dove è stata colpita e uccisa una soldatessa dell’esercito di occupazione israeliano.

Il Fronte definisce l’operazione come una solida e chiara risposta ai tentativi di liquidare i diritti dei palestinesi e di rapina di nuove terre.

Anche il reparto nelle prigioni del FPLP ha rilasciato un comunicato in seguito all’operazione richiamando ad una maggiore unità nazionale e coesione per un escalation della risposta palestinese alle brutali forze di occupazione e alle orde del colonizzatore, utilizzando tutti i metodi e le forme di resistenza fino alla sconfitta permanente del progetto di insediamento sionista e della sua banda razzista, al fine di conquistare gli obiettivi del nostro popolo, la liberazione e la creazione di uno Stato palestinese indipendente su tutta la terra di Palestina con la sua capitale unificata e liberata a Gerusalemme e l’applicazione del diritto al ritorno dei profughi palestinesi.

Il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina si addolora per la perdita dei giovani militanti del villaggio di Deir Abu Mishal, ex prigionieri Bara'a Ibrahim Saleh Atta (18 anni) e Osama Ahmed Mustafa Atta (19 anni), accanto all'eroico martire Adel Hassan Ahmed Ankoush (18 anni). Rivolge poi un saluto ai famigliari delle vittime, in particolare alle madri, al loro coraggio ed alla loro fermezza.

I giovani ragazzi hanno condotto un’eroica operazione lanciato pietre e molotov in risposta agli attacchi delle forze di occupazione e dei coloni sulle strade di passaggio dal villaggio Halamish adiacente al villaggio di Deir Abu Mishal. In questa attività di resistenza, il compagno Bara'a è stato arrestato per diversi mesi nel 2015 e il martire Osama è stato imprigionato nel 2014 per un anno.

Inoltre il FPLP denuncia e condanna i ripetuti attacchi sionisti contro i palestinesi della città di Gerusalemme che proseguono fino ai cortili della moschea di Al-Aqsa. Una forma di punizione collettiva che è aumentata nelle ultime ore assediando completamente il villaggio di Deir Abu Mashaal. Le continue incursioni contro gli abitanti del villaggio non piegheranno la resistenza, intensificheranno invece la fiamma dell’intifada e la determinazione palestinese nel difendere i propri diritti e le proprie terre.

Il Fronte ha invitato i media palestinesi, arabi e internazionali a mostrare le immagini di repressione e documentare i duri abusi che sta subendo il villaggio di Deir Abu Mashaal. Queste pratiche criminali riflettono la natura del sionismo.

Il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina ha infine affermato il rinnovo della sua promessa al popolo palestinese: l'alleanza e la determinazione di portare avanti la resistenza fino al ritorno, alla liberazione e alla creazione dello Stato palestinese libero su tutta la terra di Palestina dal fiume al mare, con Gerusalemme come la sua capitale.

Gloria ai martiri, la vittoria è inevitabile!

Fronte popolare per la liberazione della Palestina

Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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