Venerdì sono rientrati nella Striscia di Gaza 1500 residenti. Il valico resterà aperto eccezionalmente per i soli arrivi nella Striscia di Gaza anche domenica 12 luglio, per permettere ai pellegrini di far ritorno a casa. Il governo di Gaza fa appello alle autorità egiziane affinché riaprano il valico in entrambe le direzioni.

Gaza, 11 agosto 2012
Continuano intanto le operazioni militari dell'esercito egiziano nella regione del Sinai. Fonti della sicurezza egiziana hanno comunicato che sono stati chiusi più di 150 tunnels al confine di Rafah, bloccati con enormi quantità di sabbia e di cemento.
Un'operazione condotta nelle prime ore del mattino di venerdì ha portato all'arresto di cinque persone nel nord del Sinai, legate a gruppi "jihadisti" ed accusate di coinvolgimento nell'attacco del Sinai. Fonti locali riferiscono che queste persone posseggono macchine di lusso e vivono in ville, a differenza del resto gente del Sinai Beduino. Contatti locali mi hanno riferito che tanta ricchezza è dovuta al commercio di droga tra il confine israeliano ed egiziano.
L'agenzia di informazione Ma'an riporta che un esponente di Fatah, Tayyeb Abdul Rahim, ha comunicato che la Palestinian Authority sostiene gli sforzi egiziani volti a chiudere i tunnels al confine della Striscia di Gaza, considerandoli "sentieri del vandalismo". Secondo l'esponente di Fatah, i tunnels sono una minaccia per la sicurezza egiziana e danneggino il processo di riconciliazione fra Hamas e Fatah, così come i rapporti di amicizia fra l'Egitto ed i palestinesi.
Il leader di Hamas Salah al-Bardawil ha immediatamente risposto denunciando la posizione della Palestinian Authority come "spregevole opportunismo che contraddice tutti i valori e le responsabilità etiche e nazionali". Bardawil ha chiesto al governo di Fatah di smettere di partecipare all'assedio di Gaza. Ha aggiunto "Non vediamo l'ora arrivi il giorno in cui si porrà fine all'assedio in aggiunta alla demolizione dei tunnels e siamo sicuri che la saggia leadership egiziana non lascerà il popolo palestinese sotto assedio".
Intanto, l'esercito israeliano continua a sparare nelle aree lungo il confine della Striscia di Gaza.
Questa mattina un ragazzo di 17 anni, Mohammed al Qarra, è stato colpito al braccio ed alla gamba dai proiettili israeliani mentre lavorava nella sua terra in un villaggio vicino Khan Younis, a sud della Striscia di Gaza. Sono andata in ospedale a visitarlo. I proiettili utilizzati, chiamati "dum-dum" si disintegrano all'interno del corpo provocando enormi lesioni interne. Questi proiettili sono stati vietati dalle convenzioni internazionali.
Il mio report e foto sono visionabili a questo link: http://ilblogdioliva.blogspot.co.il/2012/08/mohammed-17-anni-ferito-da-proiettili.html
Quello di Mohammed è l'ennesimo caso in cui un contadino viene ferito al confine con Israele. Spari, incursioni israeliane con bulldozers e carroarmati, sono episodi all'ordine del giorno. Questi episodi aumentano vertiginosamente nei periodi della semina e della raccolta.
L'esercito israeliano, posizionato in jeep o nascosto dietro piccole colline, o all'interno di torri, usa sparare contro civili, contadini e residenti, nelle aree lungo il confine con Israele.
Sono personalmente vittima e testimone diretta di questi attacchi. Riporto a questo proposito due video che ho girato nel mese di aprile mentre accompagnavo i contadini palestinesi a raccogliere il grano in Khuza'a, vicino Khan Younis, a sud della Striscia di Gaza.
Soldati israeliani sparano sui contadini intenti a raccogliere il grano: http://www.youtube.com/watch?v=UTgBrSB0BNQ&feature=player_embedded - http://www.youtube.com/watch?v=sFIaGl8TEm8&feature=player_embedded
Il silenzio internazionale si fa complice di queste continue violazioni dei diritti umani da parte dell'esercito israeliano nella Striscia di Gaza, ed è responsabile quanto Israele delle ferite inferte a Mohammed e di tutti i civili feriti od uccisi dall'esercito israeliano.
Rosa Schiano