Link e Siti esterni
Informazioni e Notizie
Articoli ed Analisi

Eventi ed iniziative sulla Palestina

Corso di Dabka - Milano

Sabato, 10 November, 2018 - 11:00 to Domenica, 11 November, 2018 - 11:00

Che cosè la dabka? Dove si balla e perché si chiama così?

La dabka è una danza folkloristica popolare diffusa nei paesi del Medio Oriente. In particolare: Libano, Siria, Palestina e Iraq. Il nome deriva dal verbo arabo yadbuk che significa battere i piedi per terra.

La danza rappresenta l'amore per la terra e per il proprio paese e soprattutto l'unione tra le persone. Esprime sentimenti di gioia e viene praticata in occasioni felici, soprattutto matrimoni, ma anche nascite e giornate di raccolta nei campi.

Come il significato stesso del nome suggerisce, il movimento delle gambe è centrale per tutti i tipi di dabka. I danzatori battono i piedi per terra con marce e ritmi molto variegati che cambiano al variare del ritmo della musica.

Pur presentando moltissime analogie, esistono diversi tipi di Dabka. I passi sono scanditi e si ripetono ogni 6 o 8 tempi. Si danza sempre in gruppo: da 4-5 persone fino a decine di persone.

I danzatori si dispongono in cerchio o semicerchio e procedono in fila indiana, ognuno con la mano destra nella mano del danzatore precedente e la sinistra (tenuta di solito dietro la schiena) al danzatore seguente. A passo di danza tutti girando in tondo sempre in senso antiorario. A seconda del tipo di passo e del tipo di dabka i danzatori rivolgono lo sguardo in avanti oppure verso il centro del cerchio o del semicerchio.

Come si balla?

Il primo della fila (di solito il più esperto nella danza) è il conduttore del ballo,é detto raas (testa) e ha la facoltà di scegliere il tipo di danza e di improvvisare. Tutti gli altri lo seguono nelle mosse e nelle variazioni che egli decide al variare del ritmo della musica, prodotta da classici strumenti arabi a percussione quali la Darabouka. Durante il ballo più persone possono alternarsi nel ruolo di conduttore in testa alla fila. La danza non ha regole molto precise, come tutte le danze popolari l'improvvisazione è la regola.

La dabka non è soltanto accompagnata dalla musica, ma anche da canzoni in quanto quasi sempre le musiche sono anche cantate. Le danze sono spesso precedute da particolari poesie, che si chiamano mawwal, caratterizzate da rime e parole con doppio o triplo senso.

Il conduttore sventola un fazzoletto o un filo di perline detto masbha, simile ad un rosario e detta il ritmo agli altri danzatori. Questi utilizzano vocalizzi per esprimere energia e tenere il ritmo. Il conduttore della danza ha il dovere di incarnare una metafora. Egli è come un albero con i suoi rami sospesi in aria, orgoglioso e impettito, batte i piedi per terra a ritmo di musica. Durante i matrimoni, il cantante dà inizio alle celebrazioni recitando un mawwal (poesia). Subito dopo il conduttore dà inizio al movimento. Ogni danzatore comincia con un lento movimento base di tre passi finché il ritmo non aumenta e non raggiunge una climax. Durante le occasioni speciali, la dapke è spesso praticata da danzatori professionisti abbigliati con costumi tradizionali.

La storia

Secondo la tradizione folkloristica, il ballo ha origine in Oriente dove le case erano fatte di pietra e i tetti di legno, canne di bambù e fango. Il tetto di fango doveva essere compattato e reso uniforme, per questo si usava batterlo con i piedi. Si trattava di un momento di socializzazione e aggregazione al quale tutti contribuivano. Tale rituale era conosciuto come il ta’awon, da cui deriva la parola awneh che significa aiuto. Da tale rituale ha origine la canzone Ala Dal Ouna, convenzionalmente tradotto come “Andiamo e aiutiamo”. La dabke e la musica ritmica che accompagna tale rituale avevano lo scopo di alleviare la fatica del lavoro.

In Giordania esistono circa venti tipi di dabke praticati da uomini e donne unitamente.

Per quanto riguarda la tradizione palestinese, si rilevano diversi tipi di dabke: la shamaliyya e la sha'rawiyya basate su un ritmo in sei tempi e la karaadiyya basata invece su un ritmo in quattro o otto tempi. Un altro tipo è la niswaniyyah, generalmente praticata dalle donne. Ogni tipo di dabke è legato ad un particolare gruppo di canzoni popolari il cui tema principale è l’amore in generale e l’amore per la terra in particolare.

Attraverso il mondo arabo si contano sei tipi di dabke:

Al-Shamaliyya è la più famosa. Si balla in semicerchio e il ruolo del conduttore è particolarmente importante. Egli deve essere veloce, leggero ed abile ad improvvisare. Il ballo ha inizio con un musicista che suona un pezzo dalla Dal Ouna, spesso accompagnato da cantanti. I danzatori cominciano a muoversi in sincrono e quando il cantante termina la sua canzona, il conduttore rompe il semicerchio e comincia a ballare da solo. Una volta che il conduttore è riuscito a dettare il ritmo e a sincronizzare i movimenti dei danzatori ordina a questi di rallentare e dà inizio ad un movimento ripetitivo che vede il piede destro anteporsi ed incrociare quello sinistro. Una volta stabilito il passo gli altri ospiti possono unirsi alle danze. Si tratta della versione più famosa ed è praticata durante importanti celebrazioni, sia familiari che nazionali come espressione d’orgoglio e tradizione.

Al-Sha’rawiyya è riservata agli uomini e consiste nel battere i piedi per terra in maniera vigorosa, seguendo pochi passi precisi. Il conduttore è l’elemento più importante.

Al-Karaadiyya é caratterizzata dall’assenza di un conduttore e da movimenti lenti accompagnati da un flautista che si pone al centro del cerchio.

Farah é caratterizzata da movimenti molto rapidi e costanti e da un elevatissimo ritmo, richiede dunque un buon livello di preparazione fisica.

Al-Ghazal si pratica battendo tre volte il piede destro per terra, è di solito parecchio stancante.

Al-Sahja é tipica della Palestina e della Giordania ma ha origine principalmente in Palestina e ha guadagnato popolarità durante il mandato britannico. Presenta due varianti: As-Samir e Al-Dahiyya. Al-Sahja si pratica spesso durante l’addio al celibato.

Il corso sarà tenuto dalla coreografa palestinese Abeer HAMAD:

https://www.oggiroma.it/eventi/concerti/abeer-hamad/33934/
https://www.ujfp.org/spip.php?page=imprimir_articulo&id_article=4936
https://www.youtube.com/watch?v=j1CEODD5VIM
https://www.youtube.com/watch?v=JL90nZnGiQQ
https://www.youtube.com/watch?v=72LKc754hpM

E' previsto un numero massimo di 20 partecipanti. E' possibile iscriversi versando una quota di 15 € entro il 30 settembre su conto intestato a Gabriella Grasso, IBAN: IT13T0760105138267640367649 - SPECIFICARE LA CAUSALE: Corso di dabka

EVENTO FACEBOOK: https://www.facebook.com/events/271639020061248/

Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

PalestinaRossa newsletter

Resta informato sulle nostre ultime news!

Subscribe to PalestinaRossa newsletter feed

Accesso utente