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Attivati per Ahmad Sa'adat e per i detenuti palestinesi in sciopero della fame!

Oltre 1600 prigionieri palestinesi sono attualmente impegnati in uno sciopero della fame che è stato indetto il 17 aprile 2012 – la giornata dei  prigionieri palestinesi.

Ahmad Sa'adat, leader nazionale palestinese e segretario generale del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, è tra questi prigionieri, e ancora una volta ha preso parte alla "battaglia dello stomaco vuoto" per chiedere giustizia e dignità; il leader e gli altri sono ormai in sciopero della fame da 12 giorni.

Con questo sciopero della fame i prigionieri palestinesi chiedono la fine dell'isolamento e della detenzione amministrativa, l'accesso alle visite familiari per tutti i prigionieri, compresi quelli provenienti da Gaza, e l'accesso all'istruzione e ai media.

Sa'adat è detenuto in isolamento dal Marzo 2009. I prigionieri palestinesi in sciopero della fame hanno fatto appello alla solidarietà internazionale. Bisogna agire oggi per la libertà, la dignità e la giustizia per Ahmad Sa'adat e tutti i prigionieri palestinesi!

I prigionieri politici palestinesi del FPLP hanno rifiutato l'offerta di porre fine all'isolamento Sa'adat, in cambio dell’interruzione dello sciopero della fame.

Hanno rifiutato collettivamente, considerando che lo sciopero della fame vede attivi anche i prigionieri di tutte le fazioni palestinesi, uniti nelle loro richieste.

Una nuova lettera di Ahmad Sa'adat - alla sua famiglia, al popolo palestinese e arabo e a tutto il mondo - è stata rilasciata oggi.

Si invitano tutti a sostenere lo sciopero della fame dei prigionieri palestinesi.
 


24 aprile 2012
Ottavo giorno di sciopero della fame

Carissima Umm Ghassan, e tutti i miei cari,

Ghassan, Amal, Iba, Loay, Sumoud, Yassar, e tutta la mia famiglia,

non preoccupatevi, la mia salute è molto megliore rispetto al precedente sciopero della fame, e sono sicuro rimarrà tale. Grazie per il vostro sostegno continuo per la mia posizione in questo sciopero della fame.

Come avviene in ogni sciopero, hanno preso tutti i nostri elettrodomestici, mensa, abbigliamento, hanno lasciato i vestiti della prigione, alcuni cambi di biancheria intima, pigiami, asciugamani, sapone e dentifricio.

Tutti noi abbiamo perso circa 5-7 chili di peso, ma tutti siamo in buona salute e, soprattutto, col morale alto, determinati a continuare lo sciopero. Siamo sicuri della vittoria, contando sulla legittimità della nostra causa e delle nostre richieste, con il sostegno delle masse del nostro popolo, della nostra nazione e del mondo libero - individui, organizzazioni e istituzioni - in piedi, come sempre a fianco della nostra giusta lotta.

Tali richieste comprendono i diritti umani sanciti dal diritto internazionale, compresa l'abolizione dell’isolamento come pericolosa forma di tortura.

Stiamo anche chiedendo la fine del divieto di visite di familiari dei detenuti di Gaza, così come le interferenze con i visitatori della famiglia dalla Cisgiordania con il pretesto dei 'motivi di sicurezza', e chiedendo che tali visite siano consentite a tutti i componenti della famiglia.

Quello che ci serve dalle masse del popolo, dalle forze politiche e delle istituzioni è l'aumento delle voci e l’appoggio alle nostre giuste richieste dei detenuti con una sola voce, e che questi obiettivi dei prigionieri siano al di sopra delle controversie interne e della divisione.

Questo sciopero prevede la partecipazione di tutte le forze politiche, senza eccezioni, e il miglior apporto da parte delle forze politiche che ci sostengono è di attuare gli accordi per l'unità. Tale unità è un fondamento essenziale, il pilastro più importante per raggiungere i nostri obiettivi nazionali.

In conclusione, saluto e ringrazio tutte le forze palestinesi, arabe ed internazionali in piedi accanto alla nostra giusta lotta.

Fino alla vittoria!

Ahmad Sa'adat
 


La Campagna per la Libertà di Ahmad Sa'adat propone le seguenti azioni della Rete di solidarietà con i prigionieri palestinesi ed invita tutti a condurre azioni di sostegno ai coraggiosi prigionieri che ancora una volta mettono i loro corpi in prima linea per la loro libertà e la libertà della Palestina.

  1. Firmare una lettera in cui chiedere allo stato di Israele di accettare tutte le giuste richieste dello sciopero della fame dei detenuti palestinesi. Dite ai servizi penitenziari israeliani che il mondo sta a guardare!
     
  2. Partecipare a una protesta o una dimostrazione per i prigionieri palestinesi. Le principali marce si terranno a Edimburgo il 28 aprile, alle ore 12, a Londra il 28 aprile alle 4 del pomeriggio, di fronte al numero 10 di Downing Street.
     
  3. Organizzare un'azione, evento o forum sui prigionieri palestinesi in tutte le città o le scuole.
     
  4. Contattare i funzionari del proprio governo per chiedere la fine del silenzio internazionale e la complicità con la repressione dei prigionieri politici palestinesi.
     
  5. Distribuire i materiali, tra cui schede e video, che raccontano la storia dei prigionieri palestinesi.

Campagna per la Libertà Ahmad Sa'adat
 

www.freeahmadsaadat.org
Traduzione a cura di PalestinaRossa

 

Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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