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Comunicato di PalestinaRossa in solidarietà con il popolo venezuelano

Il Collettivo Palestina Rossa da diversi anni denuncia i crimini che i sionisti commettono nella Palestina occupata, ma anche nel resto del mondo, compreso i paesi dell’America Latina. Si schiera apertamente in difesa della liberazione dei popoli alle prese con lo sfruttamento imperialista, ovunque e comunque si declini.

Oggi vogliamo portare la nostra solidarietà al popolo venezuelano aggredito dall’esterno da forze imperialiste, colonialiste e sioniste con la complicità di reazionari fascisti e razzisti interni che non sono stati posti nell’impossibilità di agire contro gli interessi del popolo venezuelano.

Innanzitutto vogliamo ricordare la figura di due importanti personaggi della storia del Venezuela, ma anche di tutto il continente Latino-Americano: Simon Bolivar ed il comandante Hugo Chavez che hanno dato un’impronta straordinaria, quanto necessaria, alla liberazione del popolo venezuelano e non solo. Tutti i popoli dell’America Latina e del mondo sono grati a questi due grandi rivoluzionari.

Da quando alcuni popoli dell’America Latina si sono liberati dall'oppressione fascista e dall'intervento degli USA, le forze reazionarie, sostenute dalle amministrazioni americane, sono sempre più aggressive, nel tentativo di sconfiggere la voglia di libertà e dignità di questi popoli.

Vogliamo ricordare l'arrogante e razzista presidente Obama quando impunemente dichiarava: «il Venezuela è una minaccia straordinaria alla sicurezza degli Stati uniti». Di fronte a questa scellerata dichiarazione l’Alleanza bolivariana si era schierata compatta a difesa del legittimo governo del presidente Maduro dichiarando che il Venezuela non costituisce una minaccia per nessun paese, ma è una nazione solidale che ha dimostrato la sua volontà di cooperazione con i popoli e con i governi di tutta la regione, rappresenta quindi una garanzia per la pace sociale e la stabilità del nostro continente».

Al presidente Maduro, oltre ad esprimere la nostra più totale solidarietà vogliamo dire apertamente che la democrazia la si applica nei confronti e nel confronto coi lavoratori, con gli amici laddove ci sono delle divergenze; le controversie coi nemici del popolo non devono essere affrontate con metodi democratici, ma vanno repressi con la più alta determinazione, pena la sconfitta della rivoluzione.

Laddove i nemici dei popoli possono usare la forza delle armi non si fanno nessuno scrupolo, lo abbiamo visto in Libia, Iraq, Siria, Egitto, etc. Siamo convinti che il conflitto tra oppressi ed oppressori si risolva con la sconfitta degli uni o degli altri, non ci sono mediazioni possibili, chi lo pensa si assume la responsabilità di portare il popolo alla servitù. I meno giovani tra noi certo ricorderanno gli errori commessi nel settembre del ‘72 in Cile, quando alle minacce di golpe il legittimo presidente Allende non armò il popolo e le avanguardie rivoluzionarie del MIR affinché non solo potessero difendersi dai militari golpisti ma schiacciarli com’era giusto e necessario. I meno giovani tra noi certo ricorderanno come quel tragico errore è stato pagato innanzitutto dal popolo cileno e dalle sue avanguardie rivoluzionarie.

Crediamo che vada fatto ogni passo che scongiuri una guerra, ma nello stesso tempo dobbiamo avere chiaro che c’è una «feroce campagna mediatica internazionale» tesa a screditare la rivoluzione bolivariana, con l’obiettivo di «creare le condizioni per un intervento sempre più marcato e lontano dalla soluzione pacifica dei contenziosi».

Il Venezuela bolivariano è costantemente minacciato perché incarna, insieme ai popoli antimperialisti, lo spirito della Resistenza, perché pilastro dell’integrazione regionale (dall’ALBA al MERCOSUR) su basi solidali.

Vogliono far girare indietro le lancette della Storia perché il Venezuela mostra ai popoli del mondo che c’è vita oltre il neoliberismo e l’austerità. Occorre chiamare alla mobilitazione tutti i movimenti sociali, gli operai, gli studenti, i contadini, gli indigeni...donne e uomini affinché spieghino al mondo e ai popoli della Nostra America che il Venezuela e il governo legittimamente eletto del presidente Nicolas Maduro non sono soli, e che una nuova aggressione imperiale avrebbe conseguenze nefaste per la stabilità della regione.

Come già hanno dichiarato dai dirigenti cubani, «gli USA devono capire che è impossibile sedurre o comprare Cuba o intimidire il Venezuela. La nostra unità è indistruttibile».

Chiudiamo con un fraterno saluto al popolo venezuelano e ai suoi dirigenti usando le parole di Romulo Gallegos, un grande scrittore, amato e citato dal compianto presidente Chavez: “Pianura venezuelana, tutta orizzonte come la speranza, tutta cammino come la volontà”.

Con il popolo venezuelano fino alla vittoria!

Collettivo Palestina Rossa

Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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