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Dublino diventa la prima capitale europea ad appoggiare il BDS a favore dei diritti dei palestinesi e abbandona la Hewlett Packard per la sua complicità con l'apartheid israeliana

"Dublino ha fornito la risposta più forte fino ad oggi all'ultimo massacro di Israele nei confronti dei manifestanti palestinesi inermi nella striscia di Gaza occupata e assediata: questa è la vittoria più importante del movimento BDS nel 2018".

11 aprile 2018 - Lunedì Dublino è diventata la prima capitale europea ad appoggiare il movimento per il Boicottaggio, il disinvestimento e le sanzioni (BDS) per i diritti dei palestinesi. Citando il "blocco disumano e l'assedio di Gaza" da parte di Israele, il Comune di Dublino ha promesso di interrompere tutti i suoi contratti commerciali con le società e spin-off della Hewlett Packard (HP), inclusa la DXC Technology, data la loro complicità nelle oltraggiose violazioni di Israele dei diritti umani dei palestinesi.

Ieri Israele ha cercato invano di impedire l'ingresso al sindaco di Dublino mentre si recava a Ramallah. Le autorità israeliane hanno scambiato il suo titolo per il suo nome, rendendosi ridicoli agli occhi dei palestinesi e degli altri attivisti dei social media. Il sindaco Mícheál MacDonncha sta attualmente partecipando a incontri con i palestinesi nei territori palestinesi occupati.

Decine di migliaia di palestinesi hanno protestato pacificamente contro l'assedio e richiesto il [riconoscimento del, (NdT)] diritto sancito dalle Nazioni Unite dei rifugiati palestinesi, che a Gaza costituiscono la maggioranza, di tornare alle loro case di origine da cui vennero forzatamente allontanati.

Abdulrahman Abunahel, coordinatore di Gaza per il BNC, la più grande coalizione palestinese che guida il movimento globale BDS per i diritti dei palestinesi, ha dichiarato:

Dublino ha offerto la più energica risposta, fino ad oggi, nei confronti dell'ultimo massacro di Israele contro manifestanti palestinesi inermi nella striscia di Gaza occupata e assediata. Questa è anche la più importante vittoria del movimento BDS nel 2018.

Il popolo irlandese, con la sua lunga eredità di lotta contro il colonialismo, ha dimostrato che mentre i governi degli Stati Uniti e in Europa sono profondamente complici dei crimini di occupazione e dell'apartheid di Israele, le persone di coscienza stanno dalla parte giusta della storia, contro l'oppressione e a favore della libertà, giustizia, uguaglianza e dignità umana.

Dopo 70 anni di espropriazione, 50 anni di dominio militare e 10 anni di un devastante assedio che ci soffoca nella più grande prigione a cielo aperto del mondo, abbiamo bisogno di una solidarietà così significativa, soprattutto in qualità di BDS. Nelle ultime due settimane, l'esercito israeliano, in virtù di una politica dello sparare per uccidere o per mutilare, ha già ucciso a Gaza 30 civili palestinesi e ne ha ferito oltre 3.000.

Escludendo le aziende HP, il Consiglio Comunale di Dublino sta compiendo un passo importante verso la cessazione dei rapporti sulla sicurezza e militari con Israele e con le multinazionali che consentono il suo sistema di oppressione. La richiesta più importante sollevata dai palestinesi in risposta all'ultimo massacro di Israele è l’imposizione di un embargo militare simile a quello emanato dalle Nazioni Unite contro l'apartheid in Sud Africa.

Grazie ai cittadini di Dublino e ai sostenitori irlandesi dei diritti dei palestinesi, e al numero crescente di attivisti BDS in tutto il mondo, noi palestinesi siamo sicuri, nelle nostre ore più buie, di non essere soli e di riuscire a piegare l'andamento della storia verso la giustizia.

Questa vittoria per i diritti dei palestinesi segue altre due recenti vittorie in Irlanda. All'inizio di questo mese, l'Irish National Teachers Organization (INTO) (Organizzazione nazionale irlandese degli insegnanti, NdT), con oltre 40.000 membri, ha approvato una risoluzione che rispecchia la posizione forte sulla Palestina del Congresso dei sindacati irlandesi (ICTU), 800.000 [membri, NdT], sostenendo pienamente il movimento BDS e le sue aspirazioni. E meno di una settimana fa, l'Unione degli studenti in Irlanda (USI), che rappresenta 374.000 studenti dell'istruzione superiore, ha scelto lo stesso tipo di azione.

Proprio oggi, Cork, la terza città d'Irlanda in ordine di grandezza, ha invitato il governo irlandese a "condannare" il "recente massacro" di civili palestinesi a Gaza da parte dell'esercito israeliano e a "intraprendere azioni diplomatiche contro Israele espellendo un certo numero dei suoi diplomatici e riconoscendo lo stato della Palestina".

Le violazioni dei diritti umani dei palestinesi da parte della Hewlett Packard sono state ben documentate. Oltre a fornire servizi e tecnologia all'esercito israeliano che impone l'occupazione militare israeliana e l'assedio di Gaza, e la tecnologia biometrica che consente al governo israeliano di controllare e rafforzare il suo sistema di segregazione razziale contro i palestinesi, HP è stata fortemente complice nel sostenere il sistema carcerario israeliano, noto per le torture e per altre violazioni dei diritti umani.

HP ha già subito danni finanziari e di reputazione a causa delle campagne BDS per i diritti umani dei palestinesi. Diverse confessioni cristiane negli Stati Uniti hanno già disinvestito a livello nazionale da HP e 26 congregazioni cristiane in tutto il paese si sono impegnate a diventare spazi liberi dalla Hewlett Packard, cioè, si rifiutano di comprare qualsiasi prodotto HP.  La campagna contro HP ha attratto il sostegno di comunità religiose, consigli degli studenti e sindacati di tutto il mondo. Sotto questa pressione, HP ha condotto un rimescolamento societario che rende le aziende coinvolte non meno complici o soggette alle campagne BDS. Con questa decisione, Dublino si unisce a dozzine di comunità locali in Spagna, Norvegia, Svezia, Francia, Regno Unito, Belgio e Australia che hanno approvato risoluzioni a sostegno del BDS o che si impegnano a non intrattenere rapporti commerciali con aziende prese di mira dal movimento BDS a causa della loro complicità nelle violazioni israeliane dei diritti umani dei palestinesi.

Fonte BNC
Traduzione di BDS Italia

Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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