Ordine di detenzione amministrativa per un detenuto in sciopero della fame rinnovato in violazione del recente accordo
Nota: Dopo la pubblicazione di questo comunicato stampa, Fares Ziad, avvocato di Addameer, ha telefonato dopo aver visitato il carcere di Hadarim e ha confermato che Hassan Safadi ha rilanciato lo sciopero della fame ed è attualmente detenuto in isolamento in Hadarim.
Ramallah, 21 giugno 2012
L'associazione Addameer è indignata per la notizia che ad Hassan Safadi, in sciopero della fame per 71 giorni, è stato rinnovato per altri sei mesi l'ordine di detenzione amministrativa. Hassan, che ha lanciato lo sciopero della fame il 5 marzo, è stato uno dei cinque in detenzione amministrativa che ha protratto più a lungo lo sciopero della fame; nell'ambito dell'accordo che il 14 maggio ha posto fine allo sciopero della fame di massa dei prigionieri palestinesi, gli era stato promesso il rilascio alla scadenza dell'ordine in corso.
Durante il suo sciopero della fame, Hassan è stato sottoposto a gravi maltrattamenti da parte delle autorità carcerarie israeliane: mentre veniva tenuto fermo dalle guardie carcerarie, è stato sottoposto a trattamento da un medico del carcere tramite un'iniezione nel braccio. Alla fine dello sciopero della fame, la sua salute si era deteriorata in modo significativo ed era in condizioni critiche.
Hassan è in detenzione amministrativa dal 29 giugno 2011 e questo rinnovo della sua detenzione è una palese violazione dell'accordo tra Comitato dei prigionieri in sciopero della fame e ufficiali israeliani. Addameer teme che questo rinnovo possa spingere Hassan a tornare a praticare lo sciopero della fame, che metterebbe immediatamente a rischio la sua salute. Addameer teme inoltre che il rinnovo del suo ordine di detenzione possa dare il via a una serie di violazioni dell'accordo anche più preoccupanti: per esempio, ora come ora non c'è alcuna garanzia che i detenuti che hanno messo in atto lo sciopero della fame siano rilasciati nelle date concordate.
Per quanto riguarda l'attuazione dell'accordo nel suo complesso, uno dei 19 prigionieri in isolamento da più tempo, Dirar Abu Sisi, non è stato ancora reintegrato fra gli altri carcerati, e un altro prigioniero è stato posto in isolamento la settimana scorsa. Inoltre, le visite dei familiari ai detenuti provenienti da Gaza non sono ancora riprese, anche se è passato oltre un mese da quando l'accordo è stato firmato. Addameer non ha rilevato alcun cambiamento nella politica generale di Israele sulla detenzione amministrativa e teme che queste pratiche possano solo continuare senza una pressione significativa da parte della comunità internazionale.
Fonte: Addameer
Traduzione a cura del Forum Palestina