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Il Congresso cileno vota a favore della messa a bando dei prodotti provenienti dagli insediamenti israeliani illegali

Con una maggioranza schiacciante, il Congresso nazionale cileno ha approvato una risoluzione che chiede al governo di "vietare l'ingresso di articoli prodotti e proveniente dalle colonie israeliane insediate nei territori palestinesi occupati.” La risoluzione ha ottenuto 99 voti a favore e solo 7 contro.

La risoluzione è stata discussa nell'ambito della Giornata internazionale di solidarietà con il Popolo palestinese. Il testo afferma che "dal 1947 vi è stata un'espulsione permanente di palestinesi con perdita del loro territorio, il che ha reso impossibile il pieno esercizio del diritto alla sovranità nazionale del popolo palestinese".

Mahmoud Nawajaa, del comitato nazionale palestinese del BDS (BNC) ha accolto favorevolmente la decisione:

“Siamo lieti che il Congresso cileno abbia celebrato la Giornata internazionale di solidarietà con il Popolo palestinese con misure concrete di solidarietà e rispetto del diritto internazionale. Esortiamo il governo cileno a rispettare la risoluzione del Congresso e ad assicurarsi che nessun prodotto proveniente dagli insediamenti illegali israeliani sia autorizzato nel paese.

L'intera economia di Israele trae profitto dalle sue politiche illegali di apartheid, colonizzazione e occupazione. È giunto il momento per tutti i paesi dell'America Latina e del mondo di porre fine alla loro complicità con le violazioni israeliane del diritto internazionale. Bandire prodotti provenienti da insediamenti illegali israeliani costruiti sulle terre palestinesi rubate è appena sufficiente. Per adempiere ai suoi obblighi morali e legali, il Cile dovrebbe anche attuare con urgenza un embargo militare nei confronti di Israele.”

Il movimento BDS continua a crescere in Cile. All'inizio di quest'anno, la città cilena di Valdivia è diventata la prima città dell'America Latina a dichiararsi "Zona libera dall'apartheid israeliana" (AFZ). L'anno scorso, gli studenti della Facoltà di Medicina dell'Università del Cile hanno scelto di cessare i legami istituzionali con le università israeliane, in seguito a decisioni analoghe da parte degli studenti delle facoltà di Scienze sociali e Giurisprudenza.
 


Fonte BNC
Traduzione di BDS Italia

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