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Il Giro d'Italia si piega alle pressioni israeliane, arretrando sul riconoscimento dell'annessione illegale di Gerusalemme

Dopo che i ministri israeliani hanno minacciato di ritirare la sponsorizzazione dal Giro d'Italia per l'uso del termine "Gerusalemme Ovest", gli organizzatori della gara hanno scelto di riconoscere l'annessione illegale da parte di Israele della Gerusalemme Est occupata.

La società civile palestinese ha condannato il Giro d'Italia per avere ceduto alle pressioni politiche del governo Netanyahu di destra estrema cancellando il riferimento a “Gerusalemme Ovest” sul suo sito e usando invece quello a Gerusalemme. Questo, affermano i sostenitori dei diritti umani palestinesi, rende il Giro “ direttamente complice dell’ affermazione propagandistica israeliana” che Gerusalemme è una città “unificata” sotto la sua sovranità, che non è riconosciuta dall'ONU, dall'Unione Europea né dall'Italia.

L'ONU considera Gerusalemme Est come parte dei territori palestinesi occupati e non riconosce nessuna parte di Gerusalemme come capitale di Israele. Due ministri israeliani la scorsa notte hanno minacciato di ritirare la partnership israeliana dalla gara a meno che gli organizzatori riconoscessero ufficialmente Gerusalemme sotto la sovranità israeliana.

Ma poche ore dopo la pubblicazione della minaccia gli organizzatori hanno pubblicato sul sito ufficiale del Giro d'Italia la cancellazione della distinzione Est -Ovest (come dimostrano le foto prima e dopo ) riconoscendo il potere illegale di Israele sulla Gerusalemme Est occupata.

Desideroso di usare il Giro d'Italia per nascondere la sua occupazione pluridecennale e le violazioni dei diritti umani contro i palestinesi, Israele secondo quanto viene riportato sta pagando 10milioni di euro per ospitare la tappa iniziale della gara, con l'aggiunta di 2 milioni di euro [pagati] al campione Chris Froome  per la sua partecipazione alla gara. Stephanie Adam della Campagna palestinese per il boicottaggio accademico e culturale di Israele  ha detto:

Minacciando di ritirare la partnership dalla gara per la dicitura “Gerusalemme Ovest”, Israele ha offerto al Giro d'Italia una “via di uscita” per cancellare la sua complicità con le violazioni del diritto internazionale e dei diritti umani palestinesi. Il Giro d'Italia invece, vergognosamente ha scelto di piegarsi alle pressioni israeliane e riconoscere l'annessione illegale di Gerusalemme Est occupata, non rispettando il diritto internazionale e la posizione del governo italiano.

Il Giro d'Italia sta sostenendo il diritto illegale di sovranità sulla città di Gerusalemme, quando nessun Paese riconosce la sovranità di Israele su Gerusalemme Est né su alcuna parte di Gerusalemme, Est o Ovest, come capitale d'Israele. Il maldestro tentativo iniziale degli organizzatori della gara di smussare il coinvolgimento del Giro d'Italia con i crimini di Israele aggiungendo “Ovest” alla tappa di Gerusalemme, non ha per nulla cambiato il fatto che una delle più importanti gare è complice nel coprire le azioni di un governo oppressivo operante al di fuori della legalità.

 L'insistenza disonesta del Giro d'Italia di tenere la politica fuori dallo sport ha dimostrato essere nient'altro che una promessa vuota per sviare le critiche per avere accettato una lauta mazzetta in cambio della politicizzazione della gara e dell'uso del suo nome per nascondere le violazioni dei diritti umani.

È ora che l'Unione Ciclistica Internazionale (UCI), l'istituzione internazionale del ciclismo, che è rimasta fuori fin dall'inizio, prenda l'iniziativa e misure per evitare l'offuscamento di una delle più amate gare ciclistiche del mondo. Il piano B annunciato del Giro d'Italia va messo in atto immediatamente spostando la gara. Sappiamo che la Puglia in primavera è stupenda.

La Federazione ciclistica israeliana sponsorizza e organizza gare competitive in zone sotto occupazione militare israeliana in violazione del diritto internazionale. Proprio alcuni giorni prima del Giro d'Italia, la squadra ciclistica israeliana, una delle squadre [invitate] a partecipare al Giro d'Italia, parteciperà a una gara che passa per Gerusalemme Est fino alla colonia illegale di Pisgat Ze'ev.

Il Giro d'Italia è un evento del Campionato mondiale dell'UCI

Fonte:Palestinian Campaign for the Academic and Cultural Boycott of Israel (PACBI)
Traduzione di BDS Italia

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