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LA COMUNITA' EBRAICA DI ROMA SUL 25 APRILE: ARROGANTE, COLONIALE E SMEMORATA…

Pensavamo di essere preparati all’arroganza sionista, ma la “comunità ebraica di Roma” ha voluto smentirci nuovamente. Con un comunicato pesantissimo, questa sedicente comunità se l’è presa direttamente con l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia. A quanto pare, quella ”comunità” non ritenendosi soddisfatta delle proprie aggressioni ai danni militanti antisionisti e filopalestinesi, delle “scorte” milanesi del PD (Sionista) e delle fandonie autocelebrative pilotate attraverso il mainstrem mediatico; questa volta, nel suo solito stile da “occupante”, si è autoassegnata il ruolo di rappresentante dei “veri partigiani”, espropriando dal proprio storico, legittimo e istituzionale ruolo nientemeno che la stessa ANPI. “Colpevole” di non assecondare una riscrittura sionista della Storia partigiana, della lotta al nazifascismo e dei suoi valori politici.

Pretendere che la “Brigata Ebraica” in quanto “corpo militare inquadrato nell’esercito inglese composto da ebrei che vivevano nelle colonie sotto il mandato britannico - di Palestina, ndr -...”, debba essere il rappresentante dei “veri partigiani” d’Italia appare un’enormità politica da tutti i punti di vista, che non solo dovrebbe far tuonare la protesta del Presidente dell’ANPI Smuraglia e di tutte le diramazioni della stessa Associazione, ma anche degli eredi ideali dei partigiani antifascisti, in primis di quelli comunisti e tra questi, in particolare, quelli di origine ebraica: morti combattendo l’occupante nazifascista.

E' compito arduo, ma vorremmo ribadire ai signori della “comunità ebraica di Roma”, così impregnati della loro arroganza, che non gli sarà consentito di porre un reparto delle truppe coloniali dell’Impero Britannico - salito sul carro dei vincitori sul finire della II° Guerra Mondiale -, di ergersi a rappresentante delle decine di migliaia di partigiani che nel nostro paese sono caduti combattendo, per cercare di assicurare un avvenire migliore alle future generazioni, in chiari termini antifascisti, antirazzisti e anticolonialisti. Ergo, antisionisti.

Paradossale e indecente appare poi che gli eredi politici di quegli stessi sionisti che collaborarono col nazismo, facendo mercimonio tra il sacrificio di milioni di correligionari europei con le proprie ambizioni colonialiste, tentino di legittimarsi infangando il popolo palestinese con l'accusa di collaborazionismo col nazismo, cercando di delegittimarne la partecipazione al corteo in quanto Resistenza anticolonialista.

Vorremmo concludere rilevando che in questo contesto di isterica arroganza, la collaterale e coordinata autoesclusione dalle celebrazioni del 25 Aprile annunciata dal signor Matteo Orfini in quanto presidente del PD di Mafia Capitale, rende questo 72° anniversario una più coerente... Festa della Liberazione!

Fonte Palestina

Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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