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Nuovo rapporto ONU condanna le violazioni israeliane dei diritti umani dei palestinesi e redige una lista delle imprese complici

L'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani ha pubblicato un rapporto che identifica, ma non nomina, 206 aziende che fanno affari legati a insediamenti israeliani illegali costruiti su terra palestinese rubata nella Cisgiordania occupata, inclusa Gerusalemme Est.

Oggi l'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani ha pubblicato un rapporto che identifica, ma non nomina, 206 aziende che fanno affari legati a insediamenti israeliani illegali costruiti su terra palestinese rubata nella Cisgiordania occupata, inclusa Gerusalemme Est.

Il rapporto delle Nazioni Unite ha affermato tra l’altro:

Le violazioni dei diritti umani [dei palestinesi] connesse agli insediamenti [israeliani] sono pervasive e devastanti, riguardando ogni aspetto della vita palestinese. A causa dello sviluppo degli insediamenti e delle infrastrutture, i palestinesi soffrono di restrizioni riguardo alla libertà di religione, movimento e istruzione; ai loro diritti alla terra e all'acqua; all'accesso ai mezzi di sostentamento e al loro diritto a un tenore di vita adeguato; ai loro diritti a una vita familiare; e a molti altri diritti umani fondamentali.

Il Comitato Nazionale Palestinese del BDS (BNC), che rappresenta la più grande coalizione nella società civile palestinese, ha dichiarato:

La società civile palestinese accoglie con favore l'ultima condanna dell'ONU riguardo alle vergognose violazioni israeliane dei diritti umani dei palestinesi e l’insistenza sul fatto che le imprese hanno l'obbligo di evitare una complicità in queste violazioni.

Tuttavia, è spiacevole che il forte bullismo da parte di Israele e dell'amministrazione Trump fino ad oggi abbia impedito all'Onu di rivelare i nomi precisi delle imprese che ha ritenuto complici delle gravi violazioni israeliane del diritto internazionale. Senza la pubblica diffusione dei nominativi è più difficile ottenere un significativo riconoscimento di responsabilità.

Con il sostegno incondizionato dell'amministrazione Trump, Israele continua i suoi tentativi di intimidire funzionari delle Nazioni Unite, capi di stato, imprese e personalità della cultura. Ma le persone si stanno stancando dei prepotenti e alla fine i prepotenti vengono bloccati e inchiodati alle loro responsabilità grazie a sforzi persistenti, pazienti e collettivi.

Il movimento BDS per la libertà, la giustizia e l'uguaglianza, sta lavorando per portare le imprese complici degli abusi israeliani sui diritti umani dei palestinesi a renderne conto, e continuerà a farlo. Efficaci campagne BDS hanno infatti costretto grosse corporation, come Veolia e Orange, a porre fine alla loro collusione con i crimini di Israele. Sebbene questo rapporto delle Nazioni Unite non sia ancora sufficiente, è un passo positivo e conferma la necessità del nostro lavoro di base.

Fonte: Comitato nazionale palestinese per il BDS
Traduzione di BDS Italia

Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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