Antisionismo

CONTRO OGNI FORMA DI RAZZISMO E DI SFRUTTAMENTO

Sabato 16 febbraio 2019 la Milano solidale, antifascista e antirazzista scenderà in piazza contro il decreto Salvini e i CPR. Il Fronte Palestina aderisce al corteo portando avanti la sua lotta contro il sionismo, quindi contro fascismo e razzismo.

Ricordiamo che i Centri di Permanenza per i Rimpatri sono figli della famigerata Legge Minniti-Orlando del Partito Democratico in cui militano i vari Majorino e Fiano. Questi luoghi razzisti trovano il loro antecedente nei Centri di Permanenza Temporanea (CPT) della Legge Turco-Napolitano del 1998, in quegli anni il PD si chiamava Partito Democratico della Sinistra, ma si tratta sempre degli stessi razzisti. Luoghi che hanno subito negli anni una rivisitazione di tipo puramente terminologico, con la ridenominazione in Centri di Identificazione ed Espulsione (CIE) con la Legge Bossi Fini nel 2002, prima di giungere all’attuale definizione, ma hanno sempre conservato la stessa struttura e funzione.

CONTRO L’AGGRESSIONE IMPERIALISTA, A FIANCO DEL POPOLO VENEZUELANO

Il Fronte Palestina nel proprio manifesto di fondazione dichiara il pieno sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, perché non vi può essere solidarietà al popolo palestinese che non passi anche per l'opposizione al neocolonialismo delle potenze atlantiche in Medio Oriente, Asia, Africa, Est Europa e America Latina.

Il sionismo ha paura ed invoca la Procura

In questo inizio del 2019 abbiamo avuto il “piacere” di ricevere una comunicazione del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Milano Elisabetta Meyer che notifica la richiesta del Pubblico Ministero Leonardo Lesti di proroga di indagine nei confronti di 9 compagni, per una serie di ipotesi di reato riconducibili ad una presunta manifestazione non autorizzata tenutasi in occasione del 25 aprile 2018 in Piazza San Babila a Milano.

È questa l’interpretazione che questi magistrati, evidentemente sensibili alle sirene sioniste, danno alla contestazione della partecipazione dell’Associazione Amici di Israele e della “risuscitata” Brigata Ebraica al corteo del 25 aprile. Contestazione che si svolge da alcuni anni con la partecipazione di centinaia di antifascisti che hanno chiaro il carattere principale del fascismo: l’oppressione dei popoli. Per questo denunciano apertamente il sionismo oppressore del popolo palestinese e la provocazione sionista di voler presenziare alla manifestazione nazionale in occasione della liberazione dal nazifascismo del 25 aprile.

No al Pinkwashing di Eurovision. Oltre 60 gruppi LGBTQIA invitano al boicottaggio del Concorso canoro in Israele

Le organizzazioni di liberazione queer e trans di quasi 20 Paesi europei e non solo, chiedono alle comunità LGBTQIA globali di prendere posizione a favore dei diritti umani dei Palestinesi e di boicottare l’Eurovision Song Contest 2019 in Israele.

Più di 60 organizzazioni di liberazione queer e trans di quasi 20 Paesi europei e non solo, chiedono alle comunità LGBTQIA globali di prendere posizione  a favore dei diritti umani dei Palestinesi e di boicottare l’Eurovision Song Contest 2019 in Israele.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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