Apartheid israeliana

La partecipazione dei Democratic Socialists of America nella programmazione nazionale del BDS

Comitato nazionale di lavoro per le attività sul BDS approvato alla convenzione nazionale dei DSA del 2019. Nel 2017, l'organizzazione ha aderito al movimento BDS.

Il 3 agosto, alla convezione nazionale del 2019 dei Democratic Socialists of America (DSA), l'organizzazione socialista più importante e in crescita negli Stati Uniti, con due membri al Congresso, i DSA hanno approvato una risoluzione che istituisce un gruppo di lavoro nazionale dedicato in materia di BDS e di solidarietà con la Palestina. I DSA hanno aderito al movimento BDS alla loro convezione nazionale del 2017. Di seguito è riportato il testo della risoluzione no.35, approvata dai DSA nel 2019, che istituisce un gruppo di lavoro nazionale in materia di BDS e di solidarietà con la Palestina.

Si delibera che i Democratic Socialists of America costituiscano un gruppo di lavoro nazionale dedicato al BDS e alla solidarietà con la Palestina;

Si delibera che il [Comitato, N.d.T.] nazionale favorisca l'autonomia della leadership e dell'appartenenza a detto gruppo di lavoro;

Si delibera che il [Comitato, N.d.T.] nazionale riaffermi la solidarietà col BDS e con la Palestina come una priorità per la programmazione nazionale e si impegni in ulteriori attività in solidarietà con il movimento BDS, il quale sollecita interventi nonviolenti su Israele fino a quando [questo, N.d.T.] non soddisfi tre esigenze: porre fine alla sua occupazione e colonizzazione di tutte le terre arabe e metta in atto lo smantellamento del Muro; riconoscere i diritti fondamentali dei cittadini arabo-palestinesi di Israele alla piena uguaglianza; e rispettare, proteggere e promuovere i diritti dei rifugiati palestinesi di tornare alle loro case e proprietà come previsto dalla risoluzione ONU 194.

Il movimento BDS accoglie con favore la risoluzione del Congresso degli Stati Uniti che afferma il diritto al boicottaggio

Con una storica iniziativa, i membri del Congresso Ilhan Omar, Rashida Tlaib e John Lewis, veterano dei diritti civili degli Stati Uniti, presentano una risoluzione che approva il diritto al boicottaggio.

Il movimento BDS per i diritti dei Palestinesi accoglie con soddisfazione la risoluzione presentata dai membri del Congresso Ilhan Omar e Rashida Tlaib e da John Lewis, veterano dei diritti civili degli Stati Uniti, "che afferma che tutti gli Americani hanno il diritto di partecipare a boicottaggi al fine del perseguimento dei diritti civili e umani".

240 studiosi ebrei e israeliani al governo tedesco: il boicottaggio è uno strumento di resistenza legittimo e non violento

3 giugno 2019 - A metà maggio, studiosi ebrei e israeliani, molti dei quali specializzati in antisemitismo, storia ebraica e storia dell'Olocausto, hanno lanciato l'allarme sulla crescente tendenza a etichettare i sostenitori dei diritti umani dei Palestinesi come antisemiti. Lo hanno fatto in un appello indirizzato al Bundestag tedesco in relazione a diverse mozioni che erano state presentate contro il movimento di Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS). Molti di noi hanno firmato questo appello.

Il 17 maggio è stata adottata una di queste mozioni, sponsorizzata da CDU / CSU, SPD, FDP e Bündnis 90 / Die Grünen. Noi rifiutiamo questa mozione, che si basa sulla falsa affermazione che il BDS in quanto tale equivalga all’antisemitismo. Chiediamo al governo tedesco di non appoggiare questa mozione e di combattere l'antisemitismo, rispettando e proteggendo, contemporaneamente, la libertà di parola e di associazione, che sono innegabilmente sotto attacco.

Oltre 100 attività commerciali, culturali e sportive si dichiarano Spazi Liberi dall’Apartheid Israeliana

Oltre cento realtà tra associazioni, sindacati, movimenti, artigiani, commercianti, centri culturali e sportivi hanno aderito alla campagna Spazi Liberi dall’Apartheid Israeliana - SPLAI, coniugando così l’etica con il lavoro, schierandosi in difesa dei diritti umani e contro ogni forma di discriminazione, in solidarietà con la richiesta di libertà, giustizia e uguaglianza del popolo palestinese. [Vedere elenco aderenti].

Il 5 giugno ricorrono infatti i 52 anni dalla Naksa, ovvero quando con la cosiddetta Guerra dei Sei Giorni Israele occupa la Cisgiordania, inclusa Gerusalemme Est, e la Striscia di Gaza, portando tutta la Palestina storica sotto il controllo israeliano e intensificando quelle politiche di pulizia etnica, espropriazione e colonialismo iniziate in Palestina ancor prima del 1948.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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