Apartheid israeliana

Messaggio di solidarietà dai prigionieri palestinesi allo sciopero nazionale dei detenuti negli Stati Uniti

Scriviamo oggi come prigionieri palestinesi del Fronte popolare per la Liberazione della Palestina, detenuti nelle carceri israeliane per la nostra partecipazione alla lotta per la liberazione della nostra terra e del nostro popolo dal colonialismo e dall'occupazione. Oggi estendiamo la nostra solidarietà ai prigionieri nelle carceri degli Stati Uniti che partecipano allo sciopero nazionale carcerario iniziato il 21 agosto, combattendo lo sfruttamento, il razzismo e il capitalismo dal cuore delle prigioni imperialiste.

Iniziamo esprimendo il nostro lutto per George Jackson, il rivoluzionario incarcerato e martire della lotta per la liberazione nera. Lo sciopero sta iniziando nel 47° anniversario del suo martirio, un evento che fu riconosciuto in Palestina e in tutto il mondo in quel momento come un assassinio di una vera voce della lotta di classe negli Stati Uniti. Come prigionieri palestinesi, sappiamo anche che George Jackson era un internazionalista e che le opere del poeta palestinese Samih al-Qasem - che parlavano di reclusione e resistenza sono state trovate nella sua cella dopo il suo assassinio. Oggi scriviamo per forgiare ancora una volta questa connessione nella lotta, nonostante le nostre diverse circostanze.

I 70 principali momenti di solidarietà e di impegno BDS per la Palestina nel 2018

Ecco una lista sintetica di momenti che nel 2018 dimostrano la crescente consapevolezza dei crimini di Israele contro il popolo palestinese e degli sforzi di gruppi in tutto il mondo per fare assumere ad Israele le proprie responsabilità per le sue gravi violazioni dei diritti umani. Il sostegno ai diritti dei palestinesi è cresciuto in parlamenti, consigli comunali, università, sindacati, istituzioni culturali, tra artisti e gruppi musicali, e ben oltre. Insieme, lo facciamo crescere ogni giorno più forte.

Di seguito sono elencati i 70 momenti salienti in solidarietà e nell’ambito BDS per la Palestina nel 2018. Sono evidenziati 70 momenti di speranza in questo anno che segna il settantesimo anniversario della ininterrotta Nakba, "Catastrofe", durante la quale i palestinesi autoctoni hanno dovuto subire l'espulsione di massa dalle loro case per permettere la nascita di uno stato a maggioranza ebraica di tipo coloniale insediativo.

Sulla nuova legge sionista che ribadisce unicamente l'origine del progetto razzista e colonialista

Nel 1917 il futuro primo presidente di Israele Chaim Weizmann, interrogato dal filosofo Arthur Ruppin (anch’egli convinto sionista), riguardo i possibili rapporti degli immigrati ebraici con la popolazione nativa palestinese, rispose in modo seccato: “gli inglesi ci hanno assicurato che in Palestina ci sono solo qualche migliaio di kushim (negri) che non contano nulla”.

La legge approvata il 19 luglio 2018 dal governo sionista pare abbia indignato molti, ma a dire la verità non molto. Un provvedimento esaltato dal premier Benyamin Netanyahu che l’ha definito “un momento chiave negli annali del sionismo e dello stato di Israele” e condannato dall’opposizione (con i testa i partiti arabi), dai palestinesi e dalla stessa Unione europea. A parole.

I palestinesi chiedono il boicottaggio del Meteor Music Festival in Israele

I palestinesi sollecitano gli artisti partecipanti a ritirarsi dal festival
come contributo significativo alla nostra lotta per la libertà, la giustizia e l’uguaglianza

Noi, organizzazioni culturali palestinesi, municipalità e campagne per i diritti umani, chiediamo il boicottaggio del Meteor Festival in Israele in programma dal 6 all’8 settembre 2018. Invitiamo tutti gli artisti partecipanti a rispettare la resistenza nonviolenta dei palestinesi e a ritirarsi da questo festival complice, come contributo significativo alla nostra lotta per la libertà, la giustizia e l’uguaglianza.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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