Israele

24
Ott 2014

Come Israele costringe i beduini di Al Araqib a vivere in un cimitero

Non vi è alcun segnale di uscita dalla Route 40 per la strada sterrata che conduce al villaggio di al-Araqib. Situato nel Naqab (Negev) regione dell'attuale Israele, al-Araqib è più antico dello stato stesso: il suo cimitero risale al 1914. E tuttavia questo non è considerato significativo da parte delle autorità.

Sede di una comunità beduina palestinese, al-Araqib è considerato un "villaggio non riconosciuto" da parte di Israele. Ciò dà alle autorità una scusa per privare questo e molti altri villaggi beduini di servizi essenziali come l'elettricità e l'acqua.

22
Ott 2014

Il Fattore Dahlan di Prof Joseph Massad. L'articolo scomparso dal sito di Al Jazeera

Articolo di marzo 2014, tradotto in italiano in occasione della partecipazione di Mohammad Dahlan al convegno Mediterraneo e Golfo tenutosi a Cagliari.

Fattore Dahlan

La recente risurrezione di Mohammad Dahlan da parte di alcuni governi arabi, di Israele e degli Stati Uniti rappresenta un elemento importante per il futuro della causa palestinese, dei negoziati tra l’autorità palestinese e Israele, e di Gaza sotto il governo di Hamas. Dahlan è infatti considerato da molti palestinesi come il funzionario più corrotto della storia del movimento nazionale palestinese (e bisogna considerare che ci sarebbero molti candidati per questo titolo!).

16
Ott 2014

Il riconoscimento di uno Stato palestinese senza pieni diritti è privo di significato

Il voto schiacciante del Parlamento britannico per il riconoscimento di uno "Stato di Palestina" può effettivamente essere un segno di "dove soffia il vento", come ha commentato l'ambasciatore britannico a Tel Aviv – conferma la notevole erosione del sostegno pubblico al regime israeliano di occupazione e negazione dei diritti dei palestinesi. Ma non dovrebbe essere visto in bianco e nero.

Se è un primo passo verso il riconoscimento del diritto inconfutabile del popolo palestinese all'autodeterminazione, allora sarebbe un contributo positivo per stabilire una pace giusta e durevole in conformità con il diritto internazionale.

12
Ott 2014

Premi Nobel e altri 60.000 firmatari chiedono l’embargo militare per Israele

Oltre 60.000 firmatari, tra cui Premi Nobel, celebrità e organizzazioni religiose chiedono l’embargo militare per Israele in vista della Conferenza dei donatori per Gaza

Mentre i donatori internazionali si preparano a riunirsi al Cairo il 12 ottobre in occasione della conferenza per la ricostruzione di Gaza, a seguito delle devastazioni arrecate da Israele durante i 51 giorni di aggressione della scorsa estate, il Comitato Nazionale  Palestinese per il Disinvestimento, Sanzioni e  Boicottaggio (BNC) ha consegnato una petizione, firmata da oltre 60.000 persone, tra cui premi Nobel, artisti e intellettuali, al Segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-Moon. La petizione invita le Nazioni Unite e i governi di tutto il mondo ad adottare misure immediate per attuare un embargo militare globale e giuridicamente vincolante per Israele, misura simile a quella imposta al Sudafrica durante il periodo dell'apartheid.