Israele

12
Set 2014

Appunti di un excursus sulla solidarietà italiana con la Palestina

La colonizzazione della Palestina rappresenta una realtà con cui l'Italia tutta, insieme al resto del mondo, si trova a doversi confrontare. Da ormai oltre trent'anni la componente istituzionale-governativa del Paese è allineata su posizioni “filo israeliane” (sono molto rare le voci che si distinguono dal coro), mentre esiste una parte – formata da associazioni, comitati, collettivi, etc – “solidale” con i palestinesi, all'interno della quale, tuttavia, esistono differenti basi di partenza e di conseguenza modalità di intervento: da un lato chi ha un approccio puramente umanitario perché riconosce lo stato di forte disagio cui l'occupazione sottopone i palestinesi; dall'altro chi, in una chiave politica, sostiene il rispetto dei loro diritti, riconoscendo nella loro causa la legittima lotta di liberazione.

Nello specifico, tra i movimenti che sostengono la lotta al sionismo e a tutto ciò che esso rappresenta oltre all'occupazione della Palestina, negli anni si è raggiunta una profonda consapevolezza, che ha portato ad elevati livelli di partecipazione, di riflessione e di analisi politica.

10
Set 2014

Appello alla UEFA riguardo l'offerta di Israele di ospitare a Gerusalemme i giochi del torneo UEFA 2020

Egr. Michel Platini e membri del comitato esecutivo UEFA, Noi sottoscritte organizzazioni della società civile palestinese e istituzioni nazionali, chiediamo alla UEFA di escludere dal processo di selezione la proposta della Federcalcio israeliana (IFA) di ospitare a Gerusalemme il torneo UEFA 2020. Lanciamo questo appello a causa dei recenti crimini di guerra di Israele contro il popolo di Gaza, la continua occupazione e le persistenti violazioni dei diritti umani contro i palestinesi, anche nel campo dello sport.

Israele ha nuovamente effettuato un aberrante massacro di civili palestinesi a Gaza. Almeno 2.168 palestinesi sono stati uccisi, tra cui 519 bambini, e più di 8.000 persone sono rimaste ferite. Almeno 380.000 persone sono state sfollate, dato che Israele ha deliberatamente preso di mira le case delle persone e le infrastrutture civili. Organizzazioni palestinesi ed internazionali hanno accusato Israele di aver commesso crimini di guerra. Usando le parole di Pierre Krähenbühl, un alto funzionario delle Nazioni Unite per i Rifugiati Palestinesi: “Bambini uccisi mentre dormono; questo è un affronto a tutti noi, una fonte di vergogna universale. Oggi il mondo è caduto in disgrazia.”

10
Set 2014

Il Congresso dei Sindacati (TUC) condanna l'attacco a Gaza ed invita ad un embargo militare su Israele

Durante il meeting annuale, il Congresso dei Sindacati (TUC) ha approvato una presa di posizione su Gaza, sollecitando il governo britannico di imporre un embargo militare su Israele e chiedendo la sospensione dell'Accordo di Associazione UE-Israele.

La dichiarazione, approvata a maggioranza schiacciante, condanna il bilancio delle vittime a Gaza, che comprendono "molte persone che svolgevano il loro lavoro quotidiano,” e "deplora gli attacchi contro le strutture delle Nazioni Unite.” Il TUC raccomanda che i responsabili delle violazioni del diritto internazionale "siano portati alla Corte Penale Internazionale. La dichiarazione del TUC chiede anche la fine del "blocco di Gaza" e accoglie con favore "la creazione di un governo di unità nazionale per l'Autorità Palestinese" che coinvolge sia Fatah che Hamas, sollecitando "il governo del Regno Unito e l'Unione Europea a sostenere questo sviluppo.

8
Set 2014

Tre modi in cui i palestinesi possono mettere Israele di fronte alle proprie responsabilità per i crimini di guerra commessi a Gaza

A partire dalla prima bomba israeliana che ha distrutto abitazioni palestinesi come parte del recente attacco militare a Gaza, numerose organizzazioni per i diritti umani hanno sollevato accuse di crimini di guerra israeliani. 

Ad esempio, Human Rights Watch ha documentato testimonianze di civili palestinesi che sono stati sparati uccisi mentre stavano scappando da Khuza’a, un villaggio vicino alla linea di separazione tra Israele e Gaza. Il Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite ha istituito un’indagine per analizzare le accuse di crimini di guerra da entrambe le parti. Ma la domanda scottante è se i soldati o i comandanti israeliani saranno ritenuti responsabili dei presunti crimini. Tale responsabilità non è probabile che venga dall'interno del sistema giudiziario israeliano. Le richieste di risarcimento presentate ai tribunali civili israeliani sono di non hanno di solito successo.