Israele

170 accademici e accademiche delle università italiane chiedono il boicottaggio delle istituzioni israeliane

COMUNICATO STAMPA

  • Il lancio della Campagna Stop Technion chiede la sospensione di ogni collaborazione accademica con l’Istituto Technion con sede a Haifa
  • L’iniziativa italiana riflette una tendenza globale in costante crescita tra gli studiosi a prendere apertamente posizione in favore dei diritti dei palestinesi
  • L’Italia è uno dei principali partner militari e accademici d’Israele in Europa
  • Per la prima volta un’associazione accademica italiana discuterà l’appello palestinese per il Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni

170 accademici e accademiche provenienti da più di 50 università e istituti di ricerca italiani hanno firmato un appello nel quale si impegnano a boicottare le istituzioni accademiche israeliane. L’appello è stato lanciato in solidarietà con la campagna della società civile palestinese per il Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS) contro Israele fino a quando non si conformerà al diritto internazionale e ai principi dei diritti umani, e si ispira all’analogo movimento di boicottaggio contro l’apartheid in Sudafrica.

71 MEDICI BRITANNICI CHIEDONO L’ESPULSIONE DELLA SEZIONE ISRAELIANA DALL’ASSOCIAZIONE MONDIALE DEI MEDICI

71 MEDICI BRITANNICI CHIEDONO L’ESPULSIONE DALL’ASSOCIAZIONE MONDIALE DEI MEDICI DELLA SEZIONE ISRAELIANA, ACCUSANDO I MEDICI DELLO STATO EBRAICO DI PRATICARE LA TORTURA MEDICA SUI PRIGIONIERI PALESTINESI

Il presidente della sezione israeliana dell’Associazione di amicizia della comunità medica mondiale relaziona in un audizione ad una Commissione della Knesset (il parlamento dello stato ebraico: ndt) a proposito dell’ultimo appello al Boicottaggio di Israele da parte di 71 medici britannici.

Dichiarazione sul 14° anniversario del rapimento di Ahmad Sa'adat: nonostante la prigionia la resistenza vive

Oggi, 15 gennaio 2016, ricorre il 14° anniversario del rapimento del leader palestinese Ahmad Sa'adat, avvenuto grazie al tradimento dei servizi di sicurezza palestinesi, un atto non solo contro Sa'adat ma contro tutto il popolo palestinese, la sua resistenza e la sua lotta.

Il servizio di intelligence dell'Autorità Nazionale Palestinese, sostenuto da altre agenzie di sicurezza, arrestò Sa'adat insieme ai suoi compagni detenendoli presso la sede presidenziale della ANP. Quest'atto rappresenta una conseguenza della sottomissione alle logiche degli Stati Uniti e dello Stato sionista, ossia quel che comporta il coordinamento sulla sicurezza tra l'Autorità palestinese e l'Occupazione – struttura che continua ad esistere nonostante l'enorme danno che ha causato al popolo palestinese da 23 anni a questa parte.

Chiesa statunitense disinveste da banche israeliane. Tel Aviv scosso e preoccupato.

Fonti ufficiali del ministero degli Esteri israeliano hanno manifestato sorpresa riguardo alla decisione delle Chiese Metodiste Unite (CMU) di disinvestire da cinque banche israeliane per questioni relative ai diritti umani.

Le banche Hapoalim, Leumi, First International Bank of Israel, Israel Discount e Mizrahi-Tefahot sono tra le 39 imprese messe sulla lista nera dal fondo pensione dell'CMU per non aver seguito le linee guida di una politica di investimenti rispettosa dei diritti umani. Anche una società di costruzioni, Shikun & Binui, è stata esclusa per il suo coinvolgimento nella costruzione di colonie.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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