Occupazione israeliana

Mubarak è libero, Tahrir è prigioniera, ma non è morta

Era il 3 luglio 2013 quando Abdel Fattah el Sisi, come un qualsiasi Pinochet, attuò il colpo di Stato militare, deponendo il presidente Mohamed Morsi e sospendendo la Costituzione.

 

Questo colpo di stato militare, voluto e sostenuto fortemente da USA, Israele, tutte le nazioni occidentali e non solo, portò ad una repressione feroce e crudele contro i sostenitori del presidente democraticamente eletto, Mohammed Morsi. La stessa ferocia è stata indirizzata contro tutto il popolo egiziano ed in particolare contro la sinistra egiziana.

#KhanAlAhmar: il BDS è il nostro strumento più potente per la responsabilità e la giustizia

La lotta popolare e la solidarietà internazionale hanno difeso la comunità palestinese di Khan Al-Ahmar dall'espulsione, impedendo ai bulldozer prodotti da società internazionali di demolire le case e una scuola. Fare una campagna BDS efficace è fondamentale poiché la Corte Suprema di Israele ha approvato la demolizione di Khan Al-Ahmar per fare posto a colonie illegali su terra palestinese occupata. Ciò include indicare e svergognare le società che producono i bulldozer complici nelle demolizioni di Israele: JCB (Regno Unito), Caterpillar (US), Volvo (Svezia), Hyundai (Corea del sud), Hitachi (Giappone) e LiuGong (Cina).

La ininterrotta pulizia etnica di Israele continua con la decisione delle corti israeliane del 5 settembre a favore della imminente distruzione di Khan Al-Ahmar, la comunità beduina palestinese situata ad est di Gerusalemme occupata. La fermezza della piccola comunità di 200 persone a Khan Al-Ahmar è diventata un simbolo della nostra lotta contro l'espulsione e l'espropriazione.

Artisti internazionali invocano il boicottaggio di “Eurovisione” in Israele

Più di 140 importanti artisti internazionali hanno appoggiato la richiesta palestinese di boicottare il “Concorso Canoro Eurovisione” del prossimo anno se verrà ospitato in Israele.

Nel contempo sono emerse ulteriori prove della manipolazione da parte di Israele della competizione del 2018, e gli organizzatori dell’Eurovisione hanno chiesto che, come Paese ospitante del prossimo anno, Israele garantisca la libertà di espressione e di movimento.

COGLIERE L’OCCASIONE

Da “La Stampa” del 1° settembre 2018: «Medio Oriente. Trump taglia tutti i fondi ai palestinesi. Via i finanziamenti Usa all'agenzia Onu Unrwa. L'Amministrazione Trump ha tagliato tutti i fondi destinati ai palestinesi attraverso l'agenzia Onu Unrwa».

Da qualche anno la Palestina sta vivendo evidentemente una delle peggiori fasi della sua lotta di liberazione: alla vile e spietata occupazione si sono aggiunte la collaborazione di Fatah con Israele, la divisione tra Hamas e Anp, la crisi della sinistra che non riesce a proporre ed opporre una propria prospettiva per la Liberazione.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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