Palestina

La British Society for Middle Eastern Studies accoglie la richiesta palestinese di boicottaggio delle istituzioni accademiche israeliane complici

Con un voto di importanza storica, la British Society for Middle Eastern Studies [Società Britannica per gli Studi sul Medio Oriente] si è unita ad un crescente numero di associazioni accademiche che rifiutano di essere complici delle gravi violazioni di norme di diritto internazionale da parte di Israele.

La Campagna Palestinese per il Boicottaggio Accademico e Culturale di Israele (PACBI) si congratula calorosamente con la British Society for Middle Eastern Studies (BRISMES) per aver votato in modo massiccio l’adesione alla richiesta palestinese di boicottare le istituzioni accademiche israeliane che sono complici.

Antisemitismo, un’arma scarica

Gli autori del genocidio palestinese, della Pulizia Etnica del popolo palestinese, nascondendosi dietro “l’industria della Shoah”, non sanno capacitarsi che i popoli rifiutino i loro ricatti.

I media in molti paesi tra cui Spagna, USA, Francia e Germania dove i sionisti sono padroni dei grandi giornali, di conseguenza i direttori pagati per organizzare veri e propri killeraggi verso chi sostiene la sacrosanta Lotta di Liberazione del popolo palestinese, conducono vere e proprie campagne violente e denigratorie mischiando falsità e immaginarie ricostruzioni, che nulla hanno a che fare con la realtà, ma avendo ben imparato la lezione da un loro maestro che diceva “Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità”, continuano a ripetere frasi e concetti campati in aria, affinché questi diventino realtà almeno per una parte della popolazione.

I palestinesi invitano al boicottaggio dell'Open Source Festival in Germania in seguito alla censura di Talib Kweli

Il rapper afro-americano Talib Kweli è stato cancellato dal festival tedesco per il suo sostegno al movimento di Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS) a favore dei diritti dei palestinesi.

L'Open Source Festival di Düsseldorf ha annullato la performance programmata del rapper afro-americano Talib Kweli dopo aver inutilmente tentato di persuaderlo a prendere le distanze dal movimento BDS per i diritti dei palestinesi.

Le prigioniere palestinesi dichiarano le loro richieste e pianificano uno sciopero collettivo a partire dal primo luglio

Le prigioniere palestinesi detenute nel carcere di Damon hanno consegnato una lettera ufficiale all'amministrazione carceraria israeliana per informare della loro intenzione di lanciare uno sciopero della fame a partire dal 1° luglio se le loro richieste non verranno prese in considerazione.

In una dichiarazione, l'ex prigioniera Mona Qa'adan ha annunciato che 13 prigioniere avrebbero lanciato lo sciopero, guidate dalla rappresentante delle prigioniere di Damon, Yasmin Shaaban. Alla protesta di uniranno altre donne detenute che scontano lunghe condanne come Shorouq Dwayyat, Amal Taqatqa, Nurhan Awad e Malak Salman. Inoltre ha dichiarato che tutte le donne prigioniere sono pronte a unirsi allo sciopero.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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