Prigionieri

7
Dic 2012

Le prigioniere palestinesi in Israele partoriscono in catene

Le donne palestinesi detenute in Israele ricevono un trattamento disumano, le vengono negate le cure mediche,la rappresentanza legale e sono costrette a vivere in condizioni miserabili, comnpresa la condivisione della cella con topi e scarafaggi.

La violazione dei diritti e le condizioni che trovano le donne palestinesi nelle carceri israeliane richiedono l'assunzione di una prospettiva di genere, secondo il Comitato delle Nazioni Unite per l'eliminazione della discriminazione contro le donne (CEDAW). Trentasette donne palestinesi rimangono oggi nelle carceri israeliane, per un totale di 7.500 detenuti,soprattutto per motivi politici,per lo più membri del Consiglio Legislativo Palestinese. Circa 10.000 donne sono state arrestate o detenute nelle carceri e nei centri di detenzione israeliani dal 1967, su più di 700.000 prigionieri palestinesi.

6
Dic 2012

Mobilitazione per la libertà di tutti i prigionieri politici palestinesi!

Il collettivo PaelestinaRossa invita ogni persona, associazione o gruppo a fare ed inviare a redazione [at] palestinarossa [dot] it foto che testimonino la loro vicinanza e solidarietà ai prigionieri palestinesi. Alcune foto verranno inviate al sito del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, su cui verranno pubblicate, affinché arrivino successivamente anche ai prigionieri.

6
Dic 2012

Sadat: "La cosa migliore per il nostro popolo è ancora la resistenza per l'ottenimento dei nostri diritti nazionali"

Il segretario generale del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, il leader Ahmad Sadat, ha rivolto un saluto lodevole e glorioso all'intrepida resistenza palestinese che ha respinto le sleali aggressioni sioniste nella striscia di Gaza e ne ha distrutto la prepotenza, creando una nuova uguaglianza incarnata nell’unità sul campo e rispondendo efficacemente a tali aggressioni.

Nella sua lettera dal carcere di Hadarim, letta a suo nome durante il forum brasiliano "Palestina Libera" da un membro dell'ufficio politico del Fronte, il compagno Omar Shahada, ha assicurato che per il nostro popolo "non c’è niente di meglio della resistenza per l’ottenimento dei diritti nazionali all’ombra della politica nemica e dei suoi crimini nei confronti dei diritti del nostro popolo palestinese".

5
Dic 2012

ADDAMEER lancia campagna in supporto del difensore per i diritti umani Ayman Nasser

Oggi vi chiediamo di unirvi a noi nell'urgente campagna per liberare il nostro amico e collega Ayman Nasser dalla prigione dell'occupazione israeliana. Ayman è un ricercatore, un difensore dei diritti umani e un membro attivo della comunità che regolarmente si batte per la libertà dei prigionieri. Durante la sua detenzione Ayman è stato anche recentemente eletto alle elezioni comunali del suo villaggio nativo di Saffa, in Ciosgiordania.

Il 15 ottobre 2012, Ayman venne arrestato dalla Forza di Occupazione Israeliana (IOF) dalla sua casa a Saffa vicino a Ramallah e detenuto in parecchie diverse carceri, dove è stato anche costretto a restare in posizioni dolorose durante le sedute di interrogatorio che duravano più di venti ore continue. Le accuse nei confronti di Ayman includono incoraggiamento e supporto dei prigionieri palestinesi, partecipazione all'annuale Giornata del Prigioniero il 17 aprile e attività solidali durante gli scioperi della fame e partecipazione ad una celebrazione per l'anniversario del Martire Abu Ali Mustafa. Le accuse infondate a Ayman sono prova dei tentativi da parte dell'IOF di minacciare il lavoro dei difensori di diritti umani e specificatamente di coloro i quali sostengono i diritti dei prigionieri. Ayman è accusato di partecipare a manifestazioni in cui si riuniscono tutti i settori della società, in quanto trattasi di commemorazioni che si svolgono in strade e piazze pubbliche.