Prigionieri palestinesi

FPLP: il “17 Ottobre” rimane un esempio eroico di resistenza

Le Brigate Abu Ali Mustafa, il braccio armato del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, hanno rilasciato una dichiarazione in occasione del 16° anniversario dell'operazione 17 ottobre, sottolineando che le forze che attaccano la resistenza e difendono i nemici percorrono un sentiero tortuoso e criminale. Il percorso per raggiungere il sogno palestinese e la promessa di liberazione è quello sulle orme della resistenza e della violenza rivoluzionaria.

Le brigate hanno dichiarato che l'arma della resistenza non si può negoziare e non permetteranno che sia né violata né compromessa: queste armi sono legittime finché l'occupazione sarà presente sulla terra di Palestina.

La “pace” tra Anp e Hamas è un bene a qualunque costo?

Come la sezione prigionieri del FPLP, accogliamo positivamente i passi verso la riconciliazione palestinese, da anni ed anni i prigionieri ed il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina chiedono unità per lottare contro l’occupazione.

Nello stesso tempo oggi non possiamo nascondere, come amano fare un po’ tutti, che i loro appelli non sono solo rimasti muti, ma che le politiche dell’Autorità nazionale palestinese e di Hamas sono andate in senso contrario. Questa la triste verità.

I palestinesi parlano di tortura in una prigione della AP

Gerusalemme – Per il giornalista palestinese Sami al-Sai era stata ordinata la liberazione dalla custodia dei servizi di intelligence palestinesi a Tulkarem nel mese di febbraio, ma proprio mentre stava per essere liberato, è stato riarrestato e trasferito alla prigione di Jericho. Lì, ha subito 15 giorni di interrogatori e di torture, ha detto ad Al Jazeera.

“Mi hanno appeso al tetto della cella con una corda legata alle mie braccia, loro stavano dietro di me. C’era tanta sofferenza”, ha detto, sottolineando che è stato picchiato sui piedi con un tubo flessibile durante un’altra sessione di interrogatori. “Non avrei potuto credere al dolore … Dopo non potevo camminare in modo corretto, non potevo allungare le braccia”.

Abu Ali Mustafa: Le lezioni del lavoratore rivoluzionario

Siamo un partito con una storia gloriosa e grande rispetto per i popoli, ma questo non giustifica lo stato di inerzia e di declino che ci troviamo ad affrontare. Un partito che non sa rinnovarsi nelle capacità di analisi ed azione è un partito destinato a morire”. Il martire Abu Ali Mustafa, al-Hadaf - 31 luglio 2000

Qual è il principale contributo storico del leader martire Abu Ali Mustafa nel movimento di resistenza palestinese e di tutta l'area, e quello particolare all'interno del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, il cui segretario generale è stato assassinato dai sionisti il 27 agosto 2001?

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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