Resistenza palestinese

Mouha Ouakziz e il movimento XX Febbraio

Giovedì 26 aprile c'è stato un interessante incontro con un membro del movimento XX Febbraio nato in Marocco poco più di un anno fa.

Mouha Ouakziz, un "marxista-leninista", così come lui stesso si è definito, è venuto in Italia per parlare di quanto sta accadendo in Marocco, una rivoluzione silenziosa perché completamente censurata dai media internazionali.

Il movimento XX Febbraio è nato grazie a diversi focolai che sono esplosi in tutto il Paese contro la monarchia e i suoi strumenti di oppressione e imperialismo e a sostegno delle altre cause, come quella palestinese. "Non si tratta solo di un movimento che rivendica il pane, quello del XX Febbraio è un movimento politico e sindacale, volto a rovesciare la monarchia reggente. Il BDS in Marocco è molto forte, e consideriamo quella palestinese una lotta anche nostra, perché avanguardia delle altre rivolte arabe", ha spiegato Ouakziz.

Attivati per Ahmad Sa'adat e per i detenuti palestinesi in sciopero della fame!

Oltre 1600 prigionieri palestinesi sono attualmente impegnati in uno sciopero della fame che è stato indetto il 17 aprile 2012 – la giornata dei  prigionieri palestinesi.

Ahmad Sa'adat, leader nazionale palestinese e segretario generale del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, è tra questi prigionieri, e ancora una volta ha preso parte alla "battaglia dello stomaco vuoto" per chiedere giustizia e dignità; il leader e gli altri sono ormai in sciopero della fame da 12 giorni.

Con questo sciopero della fame i prigionieri palestinesi chiedono la fine dell'isolamento e della detenzione amministrativa, l'accesso alle visite familiari per tutti i prigionieri, compresi quelli provenienti da Gaza, e l'accesso all'istruzione e ai media.

Sa'adat è detenuto in isolamento dal Marzo 2009. I prigionieri palestinesi in sciopero della fame hanno fatto appello alla solidarietà internazionale. Bisogna agire oggi per la libertà, la dignità e la giustizia per Ahmad Sa'adat e tutti i prigionieri palestinesi!

Si espande la lotta unitaria non armata e la terza intifada è stata "ufficialmente" dichiarata

Il coinvolgimento degli anarchici israeliani contro il muro e di altri attivisti di sinistra israeliani all'interno della lotta popolare non armata delle comunità di base palestinesi, ha fatto sì che lo Stato israeliano non potesse reprimere queste lotte in un fiume di sangue.

Ora, che siamo ad un punto decisivo, il più popolare leader palestinese Marwan Barghouti lancia un appello per terza Intifada. Può essere che ci voglia del tempo perché si sviluppi, dato che l'Autorità Palestinese non sembra molto felice di questa evoluzione. Ma, probabilmente non sarà in grado di mettere molti bastoni tra le ruote di un ingranaggio che inizia a mettersi in moto. Lo stato israeliano sembra essere ormai disperare di poter fermare questi sviluppi, ma scarica la sua frustrazione sulla eroica popolazione di Nabi Salih che è il simbolo dell'espandersi della lotta al di là degli scontri intorno al muro/recinto della separazione.
 

Dalla Palestina alla Val Susa... I TERRITORI SONO DI CHI LI VIVE!

30 marzo 2012: in piazza anche a  Milano per la "Giornata della Terra palestinese"

Il 30 marzo 1976 lo stato d’Israele soffocava nel sangue una protesta in Galilea uccidendo sette palestinesi e ferendone decine.

Da allora il 30 marzo di ogni anno il popolo palestinese celebra la “Giornata della Terra”, in onore della lotta per la riappropriazione del territorio rubatogli dallo stato sionista, per denunciare al mondo i crimini del colonialismo israeliano, per resistere ai muri, ai check-point, agli espropri, per costruire libertà, uguaglianza e autodeterminazione per chiunque abiti quella terra.

30 marzo 2012: A Milano un presidio e un corteo hanno visto la partecipazione di centinaia di persone, tra cui molti palestinesi, egiziani e tunisini, che hanno voluto schierarsi, senza se e senza ma, con il popolo palestinese, denunciando l’occupazione sionista responsabile di quanto avviene in Palestina e sostenendo la resistenza di quel popolo loro così vicino.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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