Resistenza palestinese

Solidarietà con i prigionieri palestinesi in sciopero della fame

Lettera di Mohammad Brash, prigioniero palestinese nel carcere israeliano di “Aishel”

Non dite a mia madre che sono diventato cieco.Quando viene a trovarmi,
lei non sa che sono diventato cieco
dopo che i miei occhi si sono ammalati e
il buio ha invaso il mio corpo.
Lei mi vede ma io non la vedo.

Un prigioniero politico paga per tutti

Accanimento giudiziario contro Georges Ibrahim Abdallah

Nicolas Sarkozy ha rilanciato la “guerra al terrorismo”, procedendo ad arresti tanto spettacolari quanto inutili. Già durante l’inverno 1985-1986, alcuni attentati a Parigi avevano fornito il pretesto per una campagna di disinformazione contro i compagni di Georges Ibrahim Abdallah, considerati i responsabili.

Di Marina da Silva e Alain Gresh Presto avrà scontato più anni di carcere di Nelson Mandela. Insieme al palestinese Karim Younes, al militante delle Black Panthers Mumia Abu Jamal e all’indiano-americano Leonard Peltier, è uno dei più vecchi prigionieri politici al mondo.

Sosteniamo con forza la lotta dei prigionieri politici palestinesi

Continua la “Battaglia delle pance vuote” così in Palestina è conosciuta la lotta dei prigionieri politici palestinesi che a partire dal 17 aprile in 1500 hanno iniziato uno sciopero della fame, per il miglioramento delle durissime condizioni carcerarie e per la fine dell’odiosa pratica della detenzione amministrativa.

Lo sciopero della fame è ormai arrivato al 14° giorno, e va crescendo, ad oggi sono oltre 2300 gli scioperanti, un segnale chiarissimo della capacità di resistenza che sta crescendo tra gli oltre 4300 detenuti palestinesi. Tra questi Ahmad Sa'adat leader del FPLP le cui condizioni a seguito dello sciopero della fame si sono aggravate ed è stato trasferito all’ospedale della prigione di Ramleh.

Mouha Ouakziz e il movimento XX Febbraio

Giovedì 26 aprile c'è stato un interessante incontro con un membro del movimento XX Febbraio nato in Marocco poco più di un anno fa.

Mouha Ouakziz, un "marxista-leninista", così come lui stesso si è definito, è venuto in Italia per parlare di quanto sta accadendo in Marocco, una rivoluzione silenziosa perché completamente censurata dai media internazionali.

Il movimento XX Febbraio è nato grazie a diversi focolai che sono esplosi in tutto il Paese contro la monarchia e i suoi strumenti di oppressione e imperialismo e a sostegno delle altre cause, come quella palestinese. "Non si tratta solo di un movimento che rivendica il pane, quello del XX Febbraio è un movimento politico e sindacale, volto a rovesciare la monarchia reggente. Il BDS in Marocco è molto forte, e consideriamo quella palestinese una lotta anche nostra, perché avanguardia delle altre rivolte arabe", ha spiegato Ouakziz.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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