Resistenza palestinese

Dichiarazione del FPLP sul 50° anniversario della sconfitta di giugno: lotta per affrontare sionismo e imperialismo

Il 5 giugno segna i 50 anni dalla sconfitta del 1967, che ha avuto tra i suoi più importanti risultati, il completamento dell’occupazione del resto della Palestina, come anche delle alture del Golan siriane e del Sinai egiziano.

Questa occasione ha approfondito il concetto di sconfitta e la sua implicazione nel pensiero e nella pratica arabe e ha scatenato numerosi sforzi e progetti di insediamento politico sotto il pretesto di risolvere il conflitto arabo-sionista.

La sconfitta del 5 giugno conferma la natura e l'essenza del progetto sionista e le sue aspirazioni per l'espansione, l'egemonia e l'occupazione di una zona centrale della regione araba. Questa occupazione include progetti sionisti e dei suoi partners e alleati colonialisti e imperialisti, che condividono obbiettivi, intenzioni e ambizioni nel mondo arabo, incluso il saccheggio delle sue risorse, garantendone la frammentazione e il continuo sottosviluppo.

Dichiarazione delle Brigate Abu Ali Mustafa sul 45° anniversario dell’azione all’aeroporto di Lydd

In questo giorno uno commando speciale del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina e l'Armata Rossa Giapponese effettuarono un'operazione eroica e unica nel cuore dell’aeroporto al-Lydd Airport (aeroporto Internazionale George Habash) all'interno della Palestina occupata, in cui vennero uccisi 26 nemici e decine furono i feriti secondo lo stesso rapporto del nemico.

Tra quelli morti ci fu il sionista Aharon Katzir, capo dell’Accademia delle Scienze di Israele, che ha avuto un ruolo di primo piano nello sviluppo delle capacità militari dell'esercito di occupazione nemica.

Dichiarazione di Ahmad Sa'adat sulla vittoria dello Sciopero dei prigionieri politici palestinesi

I prigionieri hanno fatto un nuovo epico passo grazie alla loro volontà e determinazione, e hanno dimostrato che i diritti loro spettanti devono essere conquistati e non supplicati.

Al popolo palestinese, alla nazione araba ed alle forze libere del mondo,

A FIANCO DEI PRIGIONIERI PALESTINESI IN LOTTA! - CCRSRI

Il 17 aprile 2017, più di 1.500 prigionieri palestinesi rinchiusi nelle prigioni di Israele (su un totale di 6.300, detenuti non solo nelle carceri israeliane ma anche in quelle della collaborazionista Autorità Nazionale Palestinese) sono entrati in sciopero della fame, sciopero che tuttora prosegue. La giornata del 17 aprile non è stata scelta a caso, in quanto il movimento di Resistenza palestinese celebra in questa data e da molti anni la Giornata internazionale di solidarietà per i prigionieri palestinesi.

La lotta che i prigionieri portano avanti si pone quali principali obiettivi:

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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