Gaza

GAZA: CENTRO CULTURALE IN RICORDO DI VITTORIO

E’ in fase di allestimento il centro culturale che associazioni e cooperative italiane apriranno nelle prossime settimane a Gaza city e che porterà il nome dell’attivista assassinato lo scorso anno.

Gaza city, 28 febbraio 2012

Il processo agli assassini di Vittorio Arrigoni procede a passo di lumaca – anche ieri si è svolta una udienza-lampo davanti alla corte militare di Gaza city – ma i palestinesi non dimenticano l’attivista italiano, assassinato nel 2011, che aveva dedicato alla condizione della Striscia sotto blocco israeliano gli ultimi anni della sua vita. Con il contributo decisivo di associazioni e cooperative italiane, nelle prossime settimane verrà inaugurato nel capoluogo della Striscia di Gaza, il centro culturale e comunicazione “Vittorio Arrigoni”.

Servizi sanitari essenziali a rischio per la crisi elettrica di Gaza

GAZA CITY (IRIN) - La crisi energetica sta colpendo duramente i servizi pubblici della Striscia di Gaza e potrebbe portare a una grave crisi umanitaria, se non si arriva presto ad una soluzione sostenibile.

"Se la centrale elettrica non riprende il suo lavoro nei prossimi giorni, alcuni ospedali saranno lasciati senza elettricità", ha detto Mahmud Daher, responsabile dell'Organizzazione Mondiale della Sanità a Gaza. L'unica centrale elettrica di Gaza è stata costretta a chiudere, il 14 febbraio, a causa della mancanza di carburante, che era già stato importato precedentemente per circa un milione di litri al giorno dall'Egitto.

GAZA SI PREPARA A NUOVA NOTTE AL BUIO

Ferma la centrale elettrica per mancanza di gasolio, solo 5-6 ore di energia al giorno per 1,7 milioni di palestinesi della Striscia. Rischi anche per ospedali. Critiche al governo di Hamas.

Gaza, 15 febbraio 2012

Resta spenta l’unica centrale elettrica della Striscia di Gaza, chiusa due giorni fa per mancanza di carburante. Con appena il 35% del fabbisogno assicurato (grazie all’elettricità proveniente da Israele ed Egitto), 1,7 milioni di palestinesi possono contare su 5-6 ore di energia al giorno. Lo ha confermato Ahmed Abu Al Amrin dell’ente responsabile per l’energia che appena qualche giorno fa, in via informale, aveva fatto intendere che la crisi sarebbe stata evitata. Invece non è andata così e Gaza è tornata ai tempi bui (appunto) di qualche anno fa, quando non arrivavano le forniture di carburante da parte di Israele.

Striscia di Gaza: aree ad accesso limitato

L'Alternative Information Center propone la traduzione in italiano del rapporto del Centro Palestinese per i diritti umani (PCHR) sulle area ad accesso limitato nella Striscia di Gaza.

Panoramica della situazione
Le autorità israeliane continuano ad imporre un blocco illegale alla Striscia di Gaza, ponendo restrizioni fisiche ed amministrative sul movimento delle persone e delle merci. Queste restrizioni comprendono anche un "zona cuscinetto", o una zona ad accesso limitato (ARA) su terra e mare. Le restrizioni terrestri comprendono una zona di “divieto di accesso” che si estende per un'area che varia tra gli 0 e i 500 metri dalla barriera israeliana dove l'accesso è vietato e l'area è considerata “ad alto rischio”. Lungo la maggior parte della costa di Gaza, le restrizioni terrestri iniziano a 3 miglia nautiche (MN) dalla costa.

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