Giordania

Comunicato dalle prigioni dell'occupazione: i prigionieri politici palestinesi intendono intensificare la protesta

La seguente dichiarazione è stata rilasciata il 29 novembre dalla sezione carceri del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina e rispecchia la scelta delle organizzazioni dei detenuti di tutti i partiti politici palestinesi all'interno delle carceri dell'occupazione israeliana, tra cui l'organizzazione dei prigionieri del FPLP. La Campagna per la Liberazione di Ahmad Sa'adat sta diffondendo la seguente dichiarazione de invita a partecipere alle azioni di solidarietà internazionale verso i prigionieri in lotta seguendo le notizie e le azioni in programma.

Durante le continue aggressioni dell'occupazione contro il nostro popolo ovunque esso si trovi, con escalation di violenza e di odio razziale, si intensificano anche gli attacchi contro il movimento dei prigionieri. Qui non ci sono ancora gli elementi minimi per una parità de equilibrio di potere che pende decisamente a favore del nemico, le condizioni diventano sempre più difficili e crudeli mentre l'occupante intensifica le sue politiche che mirano a minare la nostra determinazione, la volontà e l'umanità rivoluzionaria attraverso una serie di misure che incidono su tutti gli aspetti della vita dei detenuti all'interno delle carceri dell'occupazione.

FPLP: la nuova legge sul rilascio dei prigionieri fa parte di una escalation sistematica di attacchi contro i palestinesi

Il ramo del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina nelle prigioni dell'occupazione ha dichiarato che l'approvazione alla Knesset di una nuova legge sionista che tenta di imporre nuove ed ulteriori restrizioni sul rilascio dei prigionieri palestinesi impegnati in operazioni di resistenza, tra cui l'uccisione di israeliani, entra nel quadro di una escalation sistematica contro il popolo palestinese, sia a Gerusalemme, sia in Cisgiordania, sia nella Striscia di Gaza, ovunque in Palestina o all'interno delle carceri dell'occupazione.

Dalla nota si evinche che questa nuova legge non avrà un effetto sulla realtà e si sottolinea come "l'esperienza abbia dimostrato che l'occupazione abbandona sempre queste scelte e risponde alle richieste delle forze di resistenza attraverso lo scambio di soldati sionisti catturati dalla resistenza palestinese con prigionieri palestinesi detenuti nelle carceri dell'occupazione”.

Intervista a Fawzi Ismail (Associazione Amicizia Sardegna-Palestina)

Come anticipato in altri interventi, la vicinanza e il sostegno alla resistenza del popolo palestinese sono parte integrante della nostra identità politica. A riguardo vi proponiamo, in questa sezione, questa intervista a Fawzi Ismail, dell’Associazione Sardegna-Palestina.

1 Parlaci della tua storia di palestinese, della tua militanza e del tuo impegno politico?

Come molti altri palestinesi della mia generazione sono stato costretto a lasciare “casa mia”, cacciato via con la forza delle armi, verso la Giordania, insieme alla mia famiglia, in seguito all’occupazione da parte dell’esercito israeliano del resto della Palestina, nella cosiddetta guerra dei sei giorni nel giugno del 1967, e dopo la totale distruzione del villaggio dove sono nato, cancellato completamente dalla faccia della terra, (ora c’è un parco “Parco Canada” perché fu finanziato dal governo canadese) ennesimo capitolo della pulizia etnica in Palestina iniziata nel periodo 1947-1949 con l’aggressione delle bande terroristiche sioniste contro la popolazione palestinese a mezzo di massacri e distruzione, che provocò la seconda ondata di profughi dopo Al “Nakba” del 1948.

FPLP: Non alzeremo mai bandiera bianca di fronte ai massacri

Comunicato del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina nella Striscia di Gaza

Noi non alzeremo la bandiera bianca - e il sangue dei martiri di Rafah e Gaza illuminerà la strada verso la liberazione. Il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina ha salutato con orgoglio l'eroica resistenza militare del popolo palestinese a est di Rafah, che ha portato alla morte di molti soldati e al resoconto della cattura di un ufficiale. Ha ribadito che i continui crimini sionisti contro il popolo di Gaza, l'ultimo dei quali il massacro di decine di persone a Rafah, non passeranno invano, e che il sangue dei martiri del nostro popolo rimarrà un faro che illumina il nostro cammino verso la liberazione.

Pages

Subscribe to RSS - Giordania

Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

PalestinaRossa newsletter

Resta informato sulle nostre ultime news!

Subscribe to PalestinaRossa newsletter feed

User login