Khaled Barakat

Samidoun: Non saremo messi a tacere dalla designazione di “organizzazione terrorista” da parte di Israele

Questo è un ulteriore tentativo di utilizzare la repressione e le minacce contro il popolo palestinese e i suoi alleati internazionali e come attività di campagna elettorale per il partito di Benny Gantz

In risposta alla designazione di Samidoun come “organizzazione terroristica” da parte del ministro della Difesa israeliano e criminale di guerra Benny Gantz, come Samidoun Palestinian Prisoner Solidarity Network  dichiariamo che continueremo a organizzarci e mobilitarci a livello internazionale in difesa dei diritti e della liberazione dei palestinesi. Questa è l’ultima manifestazione di una campagna diffamatoria che ha lo scopo di mettere a tacere il sostegno internazionale al popolo palestinese e in particolare ai quasi 5.000 palestinesi incarcerati dall’occupazione israeliana. Si tratta di un attacco al movimento dei prigionieri palestinesi e al diritto di organizzazione dei palestinesi in esilio e nella diaspora. Affermiamo che non saremo messi a tacere o scoraggiati dalle campagne diffamatorie di Israele.

Video: Intervista con lo scrittore palestinese Khaled Barakat sull'unità nazionale palestinese e la strada da percorrere

In questo video (audio arabo – sottotitoli inglese), lo scrittore palestinese Khaled Barakat parla con Samidoun dell’attuale contesto politico palestinese, della questione dell'unità nazionale, del confronto con la normalizzazione e della “riunione delle fazioni” che ha avuto luogo lo scorso 03 settembre 2020 a Ramallah e a Beirut.

Sostenere la lotta palestinese in tutte le sue forme

Cinquant'anni fa, l'intellettuale palestinese Ghassan Kanafani assunse una posizione chiara sul boicottaggio ad Israele. Kanafani era, all'epoca, non solo uno stimato romanziere e scrittore di racconti. È stato anche uno dei principali portavoce della rivoluzione armata palestinese, in rappresentanza del Fronte popolare per la liberazione della Palestina.

“Il nostro boicottaggio ad Israele non si basa su una posizione emotiva, ma piuttosto deriva dalla natura del nostro confronto contro questo nemico. Il boicottaggio è di per sé una dichiarazione ”, ha scritto Kanafani.

Barakat: La “soluzione” dei “due stati” è un crimine contro il popolo palestinese

Mentre le comunità palestinesi e le organizzazioni di solidarietà hanno promosso mobilitazioni in oltre 100 città e paesi in tutto il mondo per affrontare i piani di annessione israeliana e resistere a oltre 72 anni di colonizzazione sionista in Palestina, la Rete di solidarietà con i prigionieri palestinesi Samidoun ha affrontato politicamente la questione intervistando lo scrittore e attivista palestinese Khaled Barakat per parlare di come costruire insieme i prossimi passi dopo la giornata della rabbia del 1° luglio con migliaia di persone che sono scese in piazza per difendere la Palestina, la sua terra e la sua gente, contro sionismo, imperialismo, colonialismo dei coloni e il razzismo.

La seguente intervista affronta alcune delle domande chiave di questo momento storicamente significativo per la lotta di liberazione palestinese.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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