Resistenza palestinese

Scrivi al governo: Gravissimo attacco del governo israeliano alle ONG palestinesi

Grave! Israele dichiara fuori legge sei ONG Palestinesi.

Il Ministro della Difesa israeliano ha firmato un decreto militare che dichiara, senza fornire alcuna prova, “organizzazioni terroristiche” sei note ONG palestinesi per i diritti umani:

  • Addameer, che sostiene i diritti dei prigionieri politici palestinesi
  • Al-Haq, membro della Federazione Internazionale per i Diritti Umani
  • Defense for Children International – Palestine, che promuove e difende i diritti dei bambini palestinesi
  • UAWC, Unione dei comitati del lavoratori agricoli
  • UPWC, Unione dei Comitati delle donne palestinesi
  • Bisan, Centro per la ricerca e lo sviluppo

I prigionieri palestinesi in detenzione amministrativa israeliana continuano lunghi ed estenuanti scioperi della fame

“Non esiste un sistema giudiziario per giudicarli in modo equo. Non c’è nessuno all’interno del carcere che possa appoggiare le loro richieste. Quindi l’unico strumento che i prigionieri palestinesi possono usare per protestare e combattere per i loro diritti sono i loro corpi”. — La portavoce di Addameer Milena Ansari

RAMLA, PALESTINA STORICA — Il prigioniero palestinese Miqdad al-Qawasmeh è entrato nel suo 86° giorno di sciopero della fame. È sopraffatto dalla debolezza e non può muoversi dal letto d’ospedale, nemmeno per fare la doccia o usare il bagno. Soffre di dolori articolari, renali, muscolari e addominali, alla testa, alle ossa. Ha difficoltà a parlare e ha perso più di 34 chili. Nonostante la sua salute deteriorata, al-Qawasmeh non vuole porre fine allo sciopero della fame, poiché lui e altri sei prigionieri rifiutano il cibo per protestare contro la loro detenzione amministrativa in corso.

Palestina: l’assassinio di Nizar Banat e la rivolta contro Abu Mazen

Dal 24 giugno al 4 luglio le città di Al-Quds (Gerusalemme), El Khalil (Hebron) e Ramallah sono state percorse e scosse da manifestazioni di protesta contro l’assassinio di Nizar Banat ad opera dei corpi speciali dell’Anp di Abu Mazen, nelle quali è stato riproposto lo slogan delle grandi sollevazione arabe del biennio 2011-2012: il popolo vuole la caduta del regime – il regime in questione è, stavolta, la screditatissima “autorità nazionale palestinese” che risiede a Ramallah e fa capo ad Abu Mazen, legata con mille fili ad Israele e alle potenze occidentali. Gli altri slogan ripetuti erano “Lascia Abbas!” (Mahmoud Abbas è Abu Mazen) e “Nizar è il popolo, e il popolo non muore“.

COMUNICATO DELL’UNIONE DELLE COMUNITÀ E ORGANIZZAZIONI PALESTINESI IN EUROPA

L’Unione delle Comunità e Organizzazioni Palestinesi in Europa imputa la piena responsabilità per l’uccisione del militante ed oppositore palestinese Nizar Banat alla dirigenza dell’Autorità Palestinese ed i suoi servizi di sicurezza e considera ciò che è avvenuto un grave crimine i cui responsabili non devono restare impuniti.

L’Unione ha sottolineato che il criminale assassinio del militante palestinese, che ha combattuto la corruzione con la sola arma della parola, mette a nudo definitivamente l’ANP e la sua dirigenza, divenuta ormai un grande fardello sulle spalle del nostro popolo, non degna di essere custode del nostro popolo e dei suoi diritti nazionali.

Pages

Subscribe to RSS - Resistenza palestinese

Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

PalestinaRossa newsletter

Resta informato sulle nostre ultime news!

Subscribe to PalestinaRossa newsletter feed

User login