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BDS Italia - sezione italiana per il movimento a guida palestinese per il boicottaggio, disinvestimento e sanzioni contro Israele
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[Foto: Municipio di Gand, Belgio]

Il voto riflette l'impegno crescente nel ritenere Israele responsabile delle sue gravi violazioni dei diritti umani dei palestinesi

Il mese scorso, il Consiglio comunale di Gand, in Belgio, ha votato a favore del divieto imposto alle compagnie coinvolte in violazioni dei diritti umani di intrattenere rapporti commerciali con la città.

Gli attivisti per la solidarietà con i palestinesi insieme all'associazione Ghent Action Platform Palestine (GAPP) sono stati la forza trainante di questo voto.

Foto: da destra a sinistra, il dissidente israeliano Ronnie Barkan, l'attivista palestinese Majed Abusalama, l'attivista del BDS Christoph Glanz celebrano la vittoria

Un tribunale tedesco ha confermato che la difesa del BDS e dei diritti dei palestinesi rientra nella libertà di parola e nella libertà di assemblea, diritti tutelati dalla costituzione tedesca e fondamentali per la democrazia. La corte ha stabilito che la città tedesca di Oldenburg ha violato illegittimamente questi diritti fondamentali nel revocare la concessione di uno spazio per eventi, costringendo un gruppo di solidarietà con la Palestina a cancellare la sua conferenza pubblica sui diritti dei palestinesi. La sentenza della Corte è "un passo importante verso una discussione pubblica più informata e democratica in Germania nelle occasioni di dibattito su Israele e sul popolo palestinese.”

A maggio 2016, la città tedesca di Oldenburg ha impedito che si tenesse una conferenza pubblica intitolata "BDS: una campagna per i diritti umani dei palestinesi", ritirando agli organizzatori dell’evento il permesso di utilizzare lo spazio per gli eventi [già concesso]. Il 27 settembre 2018, il tribunale amministrativo di Oldenburg ha stabilito l'illegalità dell'annullamento del contratto con il gruppo BDS Initiative-Oldenburg.

Ecco 18 momenti salienti dell'impatto diretto e indiretto del BDS nel corso del 2018. Celebriamo gli straordinari passi avanti che il movimento BDS a favore dei diritti dei palestinesi ha compiuto con il vostro sostegno. Stiamo mettendo in luce i crimini e le politiche di apartheid di Israele e stiamo facendo pressione per porvi fine.

Aiutateci con una donazione a fare di più nell'anno a venire. Insieme possiamo e vogliamo rendere le parole "libertà, giustizia e uguaglianza" non un'aspirazione, ma una realtà.

  • Airbnb ha deciso di non trarre più benefici dalla maggior parte degli insediamenti israeliani illegali costruiti sulle terre rubate ai palestinesi. Ciò è la conseguenza di una campagna internazionale guidata dalla coalizione #StolenHomes di organizzazioni affiliate al movimento BDS a favore dei diritti dei palestinesi e organizzazioni per i diritti umani.

Il Congresso nazionale cileno ha scelto a stragrande maggioranza di vietare i prodotti provenienti dagli insediamenti illegali israeliani costruiti sulle terre palestinesi rubate.

Con una maggioranza schiacciante, il Congresso nazionale cileno ha approvato una risoluzione che chiede al governo di "vietare l'ingresso di articoli prodotti e proveniente dalle colonie israeliane insediate nei territori palestinesi occupati.” La risoluzione ha ottenuto 99 voti a favore e solo 7 contro.

La risoluzione è stata discussa nell'ambito della Giornata internazionale di solidarietà con il Popolo palestinese. Il testo afferma che "dal 1947 vi è stata un'espulsione permanente di palestinesi con perdita del loro territorio, il che ha reso impossibile il pieno esercizio del diritto alla sovranità nazionale del popolo palestinese".

La società civile palestinese risponde ai tentativi dell'Università del Michigan di mettere a tacere gli insegnanti che agiscono a sostegno dei diritti umani dei palestinesi: "Finché le università israeliane continuano a sviluppare armi usate per brutalizzare e controllare i palestinesi ... a rubare terra palestinese e a fornire copertura intellettuale per i crimini di guerra di Israele, non dovrebbero sussistere con loro i consueti accordi: gli insegnanti che agiscono coraggiosamente sulla base di principi dovrebbero essere sostenuti, non puniti. l'Università del Michigan è fortunata ad averli tra le sue fila".

Secondo quanto riferito, l'Università del Michigan punirà gli insegnanti che hanno deciso di rispettare i picchetti palestinese contro le istituzioni israeliane discriminatorie e a sostegno dei diritti umani dei palestinesi.

Omar Bargouthi, co-fondatore della Campagna palestinese per il boicottaggio accademico e culturale di Israele (PACBI), ha dichiarato:

La campagna BDS per i diritti dei palestinesi è un movimento inclusivo per i diritti umani che respinge tutte le forme di discriminazione razziale e di intolleranza ed è fermamente impegnato per la libertà, la giustizia e l'uguaglianza di tutte le persone.

È vergognoso che Mark Schissel, Direttore della University of Michigan, stia usando il linguaggio dell'equità e dell'inclusione per costringere gli insegnanti della sua università ad agire contro i loro principi e a violare i picchetti palestinesi contro le istituzioni israeliane palesemente inique e discriminanti. Le università israeliane complici svolgono da decenni un ruolo importante nella pianificazione, attuazione e giustificazione delle politiche di apartheid di Israele e le gravi violazioni dei diritti umani dei palestinesi.

Misure repressive simili da parte di funzionari universitari statunitensi che tentavano di indebolire il boicottaggio accademico contro l'apartheid in Sud Africa negli anni 80, sono oggi universalmente condannate dai progressisti di tutto il mondo come un fallimento morale dalla parte sbagliata della storia.

Finché le università israeliane continueranno a sviluppare sistemi di armamenti usati per brutalizzare e controllare i palestinesi, ad attuare politiche discriminatorie, a rubare terra palestinese e a fornire copertura intellettuale per i crimini di guerra di Israele, non dovrebbero sussistere con loro i consueti accordi. Gli educatori che agiscono coraggiosamente sulla base dei loro principi dovrebbero essere sostenuti, non puniti. L'Università del Michigan ha la fortuna di averli tra le sue fila.

La campagna palestinese per il boicottaggio accademico e culturale di Israele (PACBI) è stata avviata nel 2004 per contribuire alla lotta per la libertà, la giustizia e l'uguaglianza dei palestinesi. Il PACBI sostiene il boicottaggio delle istituzioni accademiche e culturali israeliane, data la loro profonda e persistente complicità nella negazione, da parte di Israele, dei diritti dei palestinesi come previsto dal diritto internazionale.

Fonte: BNC

Traduzioni di BDS Italia

La decisione di Airbnb di porre fine alla sua attività negli insediamenti israeliani illegali nei territori palestinesi occupati è un primo passo importante. Purtroppo non si estende agli insediamenti di Gerusalemme Est, che è ugualmente occupata secondo la legge internazionale. Tutti gli insediamenti israeliani nei territori occupati costituiscono un crimine di guerra. Gerusalemme Est non fa eccezione.

Accogliamo con favore la decisione di Airbnb di porre fine alla sua attività negli insediamenti israeliani illegali nei territori palestinesi occupati a seguito di una campagna globale guidata da Human Rights Watch e da numerose organizzazioni affiliate al movimento BDS per i diritti dei palestinesi.

È un primo passo che va nella giusta direzione per porre fine ai profitti che Airbnb trae dal furto di Israele delle terre e delle risorse naturali degli autoctoni palestinesi.

Come vincitrice israeliana dell'Eurovisione, Barzilai rappresenta lo stato e partecipa agli sforzi di “rebranding” [ri-promozione] del governo israeliano al fine di perpetuare un falso senso di normalità, mentre vengono nascoste le sue violazioni dei diritti umani dei palestinesi e del diritto internazionale.

Israele utilizza apertamente la cultura come strumento di propaganda per nascondere, giustificare o distrarre dal suo regime di occupazione, colonizzazione per insediamento e di apartheid sul popolo palestinese.

L'appello del PACBI per un boicottaggio culturale di Israele è strettamente istituzionale, nel senso che prende di mira le istituzioni israeliane per la loro complicità nell'oppressione israeliana dei palestinesi. Ancorato ai principi del diritto internazionale e dei diritti umani universali, il movimento BDS, incluso il PACBI, respinge, in linea di principio, il boicottaggio delle persone basato sulla loro identità (come cittadinanza, razza, genere o religione) o opinione.

Nel caso, tuttavia, un individuo rappresenti lo stato di Israele o una istituzione israeliana complice, o venga incaricato/reclutato per partecipare agli sforzi israeliani di "rebranding", allora le sue attività sono soggette al boicottaggio istituzionale lanciato dal movimento BDS. Gli ambasciatori culturali non sono semplicemente individui, sono rappresentanti ufficiali del regime di occupazione e apartheid di Israele.

Il 6 novembre, rappresentanti delle organizzazioni ebraiche europee e deputati del Parlamento europeo della GUE/NGL (Sinistra Unitaria Europea/Sinistra Verde Nordica)  e dei Verdi hanno organizzato una conferenza stampa al Parlamento europeo esprimendo le loro preoccupazioni sull'organizzazione di un convegno a Bruxelles sostenuto dal governo israeliano, con l'obiettivo di etichettare come forme di antisemitismo le legittime critiche e proteste contro le politiche governative israeliane, comprese le tattiche di Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS).

L'incontro, co-organizzato dall'European Jewish Association e da due ministeri israeliani, aveva come obiettivo di persuadere tutti i partiti politici europei ad aderire alle "linee rosse" che definiscono “fondamentalmente antisemite" le legittime richieste di esercitare pressioni su Israele, anche attraverso le tattiche di boicottaggio, disinvestimento e sanzioni (BDS).

Il 13 agosto 2018 la Campagna palestinese per il boicottaggio accademico e culturale di Israele ha inviato una lettera a Ralph Tarraf, capo della delegazione dell'UE in Cisgiordania e a Gaza, tra altri funzionari dell'UE, a proposito del programma dell'UE "Giovani leader israeliani e palestinesi al Parlamento europeo". La lettera sottolinea che il programma viola le fondamentali linee guida del BDS concordate dalla stragrande maggioranza della società civile palestinese.

La lettera afferma inoltre che l'UE e i suoi programmi sono fortemente complici delle violazioni israeliane dei diritti dei palestinesi e del diritto internazionale. Questo programma mira cinicamente a ridurre 70 anni di sofferenze palestinesi sotto il regime colonialista israeliano, l'occupazione militare e l'apartheid a un "conflitto" che può essere risolto attraverso il dialogo.

La lettera chiede all'UE di porre fine a tutte le forme di complicità e di interrompere tutti i suoi programmi di normalizzazione.

Il professor George Smith sorride durante una conferenza stampa. Credit: Columbia Missourian

Un premio Nobel è stato assegnato a George P. Smith, un rinomato scienziato e difensore di lunga data dei diritti dei palestinesi, il quale sostiene il movimento BDS e ha chiesto la cessazione dell'aiuto militare statunitense a Israele. Il movimento BDS si congratula con il professor Smith.

La dott.ssa Samia Botmeh, decano dell'università Birzeit, Cisgiordania occupata, e attivista nella campagna palestinese per il boicottaggio accademico e culturale di Israele (PACBI), ha dichiarato:

"Congratulazioni al Professor George P. Smith per aver vinto il premio Nobel per la Chimica 2018. I suoi impegni di principio sono evidenti sia nel suo lavoro scientifico rivolto a proteggere la vita umana sia nel suo sostegno al movimento per il Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS) a favore dei diritti dei palestinesi.

Il professor Smith si è dichiarato contrario alle vergognose violazioni dei diritti umani dei palestinesi da parte di Israele e ha compiuto il passo estremamente importante di chiedere al suo governo negli Stati Uniti di porre fine alle vendite di armi all'esercito israeliano. Il suo invito a porre fine all'aiuto militare a Israele non è solo profondamente etico, ma è una forma di solidarietà critica ed efficace che speriamo di vedere moltiplicarsi. Il governo degli Stati Uniti dovrebbe investire nei bisogni umani, inclusi salute, istruzione e lavori dignitosi, piuttosto che dare a Israele 3,8 miliardi di dollari in aiuti militari all'anno per reprimere e distruggere la vita dei palestinesi.

Grazie, professor Smith, per la sua stimolante solidarietà."

Fonte: BNC

Il Comitato nazionale palestinese per il BDS (BNC) è la più grande coalizione nella società civile palestinese. Guida e sostiene il movimento globale per il Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni per i diritti dei palestinesi.

Traduzione di Bds Italia

(“Puma, impegnati per i diritti dei palestinesi, smetti di sponsorizzare squadre degli insediamenti israeliani nei territori palestinesi rubati”)

Le squadre di calcio e le associazioni sportive palestinesi invitano Puma a porre fine alla sponsorizzazione della Federcalcio israeliana a causa dell'inclusione di squadre appartenenti ad insediamenti illegali israeliani all’interno dei territori palestinesi rubati.

Lettera aperta

A: Bjørn Gulden, amministratore delegato di Puma

Cc: membri del consiglio di amministrazione e di controllo: Michael Lämmermann, Lars Sørensen, Jean-François Palus, Jean-Marc Duplaix, Béatrice Lazat, Thore Ohlsson, Bernd Illig e Martin Köppel

10 settembre 2018

Le scriviamo per chiedere a Puma di porre fine alla sua sponsorizzazione della Federcalcio Israeliana (IFA) a causa della sua grave complicità nelle violazioni israeliane del diritto internazionale e dei diritti umani dei palestinesi.

 L'IFA promuove partite di calcio negli insediamenti israeliani illegali in Cisgiordania, come denunciato da Human Rights Watch e da altre organizzazioni per i diritti umani. Ci sono sei squadre di calcio israeliane negli insediamenti israeliani, su territori palestinesi rubati, dove ai palestinesi non è permesso di entrare. Gli insediamenti israeliani contribuiscono a gravi violazioni dei diritti umani e sono una causa diretta delle restrizioni alla libertà di movimento, all'accesso alle risorse naturali e alla possibilità di costruire case e condurre affari, dei palestinesi.

Il coinvolgimento dell' IFA negli insediamenti illegali di Israele è stato condannato, tra gli altri, da Wilfried Lemke , consigliere speciale delle Nazioni Unite sullo sport per lo sviluppo e la pace, da decine di membri del Parlamento europeo (MEP), dalla società civile e da gruppi per i diritti umani e personaggi pubblici del mondo delle arti e della cultura. Nonostante questi appelli internazionali, l'IFA ha deciso di mettere la politica al di sopra dello sport e ha rifiutato di porre fine alla sua complicità.

In qualità di principale sponsor internazionale dell'IFA, Puma sta offrendo il suo marchio al fine di coprire e nascondere le violazioni dei diritti umani di Israele, anche contro i calciatori palestinesi. I giocatori palestinesi vengono regolarmente attaccati, imprigionati e uccisi. Viene loro negata la libertà di movimento per partecipare alle proprie partite. Gli stadi palestinesi sono stati bombardati e distrutti. Israele impedisce persino ai palestinesi di importare attrezzature calcistiche e di costruire strutture per il calcio.

La sponsorizzazione dell'IFA da parte di Puma legittima e fornisce copertura internazionale agli insediamenti illegali di Israele. La Risoluzione 2334 (2016) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite denuncia gli insediamenti israeliani come "flagranti violazioni" del diritto internazionale. L'Ufficio dell'Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (OHCHR) sta compilando un database di società che operano dentro o con gli insediamenti illegali di Israele come un passo concreto per stabilire le responsabilità delle società implicate. La sponsorizzazione dell'IFA da parte di Puma la collocherà in questo elenco sulla base dei criteri di selezione. Inoltre, la vostra sponsorizzazione dell'IFA, un'entità che opera negli insediamenti, rende Puma complice e potrebbe esporla a campagne di boicottaggio portate avanti dai consumatori nel mondo arabo e a livello internazionale.

Secondo il vostro Codice etico, Puma è impegnata "nei diritti umani e intende agire come una società socialmente responsabile" ovunque operi. Vi esortiamo a rispettare il vostro codice etico ritirando la vostra sponsorizzazione della Federcalcio israeliana (IFA) fino a quando non cesserà il suo coinvolgimento nelle gravi violazioni del diritto internazionale e delle violazioni dei diritti umani nei confronti dei palestinesi da parte di Israele.

Firmato:

  1. Al-Jalama Youth Club
  2. Bruqeen Sport Club
  3. Al-Sila Al-Haretheya Sport Club
  4. Askar Youth center
  5. Al-Arqa Youth Sport Club
  6. Deir -Istiya Sport Club
  7. Al-Teba Sport Club
  8. Til sport club
  9. Arraba sport club
  10. Yasoof Sport Club
  11. Ta’ank sport club
  12. Al- Tadhamon Sport Club
  13. Burqeen sport club
  14. Kifl Hares Sport Club
  15. Jaba’ Sport club
  16. Bazarya sport club
  17. Jalboun sport club
  18. Masha Sport Club
  19. Marj Bin Amer Sport Club
  20. Duma Sport Club
  21. Rumana Sport Club
  22. Ebal Sport Club
  23. Zaboba Sport Club
  24. Asira ash-Shamaliya Club for Women
  25. Silat Ad-Dahr Sport Club
  26. Balata Youth  Center
  27. Tura Al-Gharbiya Sport Club
  28. Employees Club- Nablus
  29. Anin sport club
  30. Ahli-Balata Sport Club
  31. Al-Yamoun Youth Sport Club
  32. Oref Sport Club
  33. Anza Sport Club
  34. Asira ash-Shamaliya Sport Club
  35. Yabad Youth Club
  36. Aqraba Sport Club
  37. Faquoaa Sport Club
  38. Asira Al-Qibliya Sport Club
  39. Al-Jadida Sport Club
  40. Qusen Sport Club
  41. Qabatya Sport Club
  42. Sarra Youth Club
  43. Hilal Arana Sport Club
  44. Palestinian Woman Club
  45. Kufr-Than Sport Club
  46. Beit Furik Sport Club
  47. Fahma Sport Club
  48. Burqa Sport Club
  49. Kufr- Ra’i Sport Club
  50. Qusra Club Association
  51. Al-Fondoqawmiya Sport Club
  52. Burin Sport Club
  53. Maithalon Sport Club
  54. Beita Sport Club
  55. Barta’a Sport Club
  56. Jabal Al-Nar Sport Club
  57. Jenin-Camp Youth Center
  58. Al Madina Club-  Nablus
  59. Ajja Sport Club
  60. Central Valley Sport Club
  61. Brothers Sport Club
  62. Nablus Youth Club
  63. Palestinian Young Women Club
  64. Al-Qustol Youth Club
  65. Tayasir Sport Club
  66. Qaryout Club
  67. Deir Abu Da’if Sport Club
  68. Beit Dajan Sport Club
  69. Al-Ahli Qalqilya Club
  70. Al-Sawya Club
  71. Jenin Sport Club
  72. Al-Lubban ash-Sharqiya Club
  73. Islami Qalqilya Club
  74. Youth center No.1
  75. Tubas Club
  76. Yasid Sport Club
  77. Azzun Sport Club
  78. Deir-Sharaf Sport Club
  79. ‘Aqqaba Sport Club
  80. Osarin Sport Club
  81. Jayyous Sport Club
  82. Hittin Sport Club
  83. Tammun Sport  Club
  84. We are All Palestine Youth  Club
  85. Jeinsafout Youth Club
  86. Sport Association Club
  87. Al-Fara’a Youth Center
  88. Sur Baher Jerusalemite Club
  89. Kufr-Thilth Sport Club
  90. Jurish Sport Club
  91. Al-Raja’ for Development and Sport Association
  92. Beit Surik Sport  Club
  93. Kufr Zibad Association Club
  94. Samaritan Community Club
  95. Deir Jarir Sport Club
  96. Silwan Sport Club
  97. Immatain Youth Sport Club
  98. Madama Sport Club
  99. Ahli- Al RAM Club
  100. Kufr-Aqab Sport Club
  101. Habla Sport Club
  102. Umm Tuba Sport Club
  103. Kharbatha Bani Hareth Club
  104. Zeita Sport Club
  105. Kufr-Jammal Sport Club
  106. Jamma’in Sport Club
  107. Qalandya Camp Youth Center
  108. Kufr Al-Labad Club
  109. Nabi Ilyas Youth Club
  110. Beit Iba Youth Sport Club
  111. Al-‘Oja  Youth Club
  112. Anata Youth club
  113. Kufr-Qaddum Sport Club
  114. Talfit Sport Club
  115. Beit Sira Sport Club
  116. Al-Ram Youth Club
  117. Hija Sport Club
  118. Al-Ta’awon Club for Persons with Disabilities
  119. Kharbatha Al-Misbah Club
  120. Islami Ramallah Club
  121. Qarawat Bani Hassan Club
  122. Biddu Sport Club
  123. Sama Sport Club
  124. Beit Almaqdes association for Arab Horses
  125. Biddya Sport Club
  126. Huwara Sport Club
  127. Sharafat Sport Club
  128. Arab Club -Beit safafa
  129. Al-Zawya Sport Club
  130. Majdal Bani Fadil Club
  131. Al-Eizariya Youth Club
  132. Shu’fat Sport Club
  133. Deir-Ballut Club
  134. Al-Musatqbal Club for People with Physical Disabilities
  135. Aboud Sport Club
  136. Alansar Jerusalemite Club
  137. Sarta Sport Club
  138. Salim Sport Club
  139. Jericho youth Club
  140. Islamic Youth  Association Club-Al-Ram
  141. Salfit Sport Club
  142. Al-Awda Club for Persons with Disabilities
  143. Zbedat Sport Club
  144. Bethlahem Orthodox Club
  145. Kufr Ad-Dik Club
  146. Tulkarm Youth Center
  147. Kufr –Ein Sport Club
  148. Irtah Youth Sport Club
  149. Hebron Youth Club
  150. Alar Culture and Sport Club
  151. Al-Ersal Sport Club
  152. Al-Ramadin Youth
  153. As- samu Youth Club
  154. Deir Al- Ghusun Club
  155. Arab Orthodox Cultural Club- Beit Sahour
  156. Al -Fawar Youth Center
  157. Bani Na’im Youth Club
  158. Anabta Sport Club
  159. Al- Sawahra Sport Club
  160. Dura Youth Club
  161. Al Shuyukh Youth Club
  162. Tulkarm Cultural Sport Club
  163. Ein Al Sultan Youth Center
  164. Islami Bethlehem Club
  165. Yatta Youth Sport Club
  166. Qaffin Sport Club
  167. Jaba’ Youth Sport Club
  168. Nazlat 'Isa Social Cultural Sport Club
  169. Beit Awwa Youth Club
  170. An- Nazla Ash- Sharqiya Club
  171. An- Nuway’imah Sport Club
  172. Susya  Sport Club
  173. Al-Arroub Youth Center
  174. Thinnaba Sport Club
  175. Bil’in Sport Club
  176. The Capital of Birth Sport Club
  177. Taffouh Sport Club
  178. Shwayka Club
  179. Bir Nabala Sport Club
  180. Al-Siryani Club
  181. Beit Kahil Sport Club
  182. Nur Shams Center
  183. Al-Quds Sport Club
  184. De La Salle Sport Club
  185. Al-Karmel Yatta
  186. Ramin Sport Club
  187. Dura Al-Qari’ Sport Club
  188. Bethlehem Sports Club for the Disabled
  189. Surif Youth Club
  190. Far’un Sport Club
  191. Islami Sur Baher Club
  192. Salah Al-Din Sport Club
  193. Halhul Sport Club
  194. Bal’a Sport Club
  195. Fasayil Youth Club
  196. Al-Burj Youth Club
  197. Sa’ir Youth Club
  198. Beit Lid Sport Club
  199. Social Youth Center – Shuafat Camp
  200. Tarqumiyah Youth Club
  201. Beit Ummar Youth Sport Club
  202. An-Nazla al-Gharbiya Club
  203. Shuqba Sport Club
  204. Husan Sport Club
  205. Rabud Sport Club
  206. Attil Sport Club
  207. Ni’lin Sport Club
  208. The Palestinian Academy for Sport Talent
  209. Wadi al-Nis Sport Club
  210. Seda Youth Sport Club
  211. Old City Youth Association
  212. Baqa ash-Sharqiyya Club
  213. Al-khader Sport Club
  214. Iktaba Sport Club
  215. Saffa Sport Club

Fonte: BNC

Traduzione di BDS Italia

Il 15 marzo 2017 la Commissione Economica e Sociale delle Nazioni Unite per l’Asia occidentale (ESCWA) pubblicava un rapporto in cui si accusava Israele di aver stabilito un “regime di apartheid che opprime e domina il popolo palestinese”. Tuttavia, pochi giorni dopo, il rapporto chiamato "Israeli Practices towards the Palestinian People and the Question of Apartheid" è stato ritirato dal sito delle Nazioni Unite per decisione del segretario generale dell’ONU, António Guterres.

Il ritiro del documento suscitava forti polemiche, tanto che la stessa direttrice dell’ESCWA, Rima Khalaf, decideva per protesta di dimettersi dalla sua carica.

Il rapporto era stato compilato da Virginia Tilley, professoressa dell’Università dell’Illinois, e da Richard Falk, inviato speciale dell’ONU sulla situazione dei diritti umani nei territori palestinesi e professore emerito della Princeton University.

L’intero documento è stato ora tradotto in italiano da Traduttori Per la Pace (gruppo di traduttori professionisti volontari) e curato da Progetto Palestina.

È disponibile al link: www.mokazine.com

Le associazioni di lavoratori, donne e agricoltori palestinesi lanciano un appello agli chef internazionali perché annullino la loro partecipazione al festival culinario Round Tables 2018 a Tel Aviv. "È un tentativo di mascherare le gravi violazioni dei diritti umani palestinesi da parte di Israele".

Noi, sottoscritte associazioni di lavoratori, donne e agricoltori, lanciamo un appello agli chef perché annullino la loro partecipazione al festival culinario Round Tables 2018, in programma a Tel Aviv dal 9 al 23 novembre. Si tratta di un tentativo di mascherare le gravi violazioni dei diritti umani dei palestinesi da parte di Israele.

Diversi chef di fama mondiale si sono ritirati dalle precedenti edizioni del festival culinario, sponsorizzato dal Ministero degli Esteri israeliano, dopo aver appreso il programma del festival.

Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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