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11 prigionieri palestinesi in sciopero della fame contro la detenzione amministrativa, appello per la solidarietà e l’azione

Altri tre prigionieri palestinesi hanno lanciato uno sciopero della fame il 1 ° luglio 2019, unendosi ad altri otto che già rifiutano i pasti in segno di protesta. Mohammed Nidal Abu Aker e Mohammed Attia Hassanat, entrambi del campo profughi di Dheisheh vicino a Betlemme, e Huzaifa Halabiya di Abu Dis a Gerusalemme hanno iniziato uno sciopero della fame contro la loro detenzione amministrativa in Israele, la reclusione senza accusa né processo. Tutti e tre sono detenuti nella prigione del deserto del Negev senza accuse e senza processo, sulla base di prove segrete.

Si uniscono così a molti altri prigionieri palestinesi  in sciopero della fame contro la detenzione amministrativa. Jafar Ezzedine, 48 anni, ex scioperante della fame di lungo corso, e Ihsan Othman, 21 anni, hanno iniziato lo sciopero della fame il 16 giugno e il 18 giugno. Ezzedine ha lanciato il suo sciopero dopo che avrebbe dovuto essere rilasciato da una condanna di cinque mesi nel carcere israeliano, ma è stato invece trasferito in altro carcere senza accusa né processo; Othman ha cominciato il suo sciopero due giorni dopo. Studente dell’Università Al-Quds, la sua reiterata detenzione gli ha impedito di laurearsi.

02 agosto 1980, Bologna: la strage è di stato, manovali i fascisti

Come ogni anno, da molto tempo, a ridosso del 2 agosto (strage di Bologna) parte una campagna di denigrazione contro i palestinesi e a sostegno dei due fascisti condannati definitivamente per la strage, in cui furono ammazzate 85 persone.

Alcune “coincidenze”

La prima è quella appena detta, ovvero che ogni anno puntuali spuntano “nuove rivelazioni”.

Georges Abdallah, 35 anni di carcere - 35 anni di resistenza e lotta!

COMUNICATO STAMPA:

Il 22 giugno si è tenuta a Parigi la manifestazione nazionale per esigere la liberazione del compagno Georges Abdallah, militante comunista, combattente antimperialista e per la causa palestinese, detenuto dal 1984 nelle carceri francesi. Il compagno, in tutti questi anni non ha mai smesso di rivendicare la propria militanza rivoluzionaria e continua a contribuire alla lotta sia in termini di analisi politica con numerosi comunicati, sia nella pratica con scioperi della fame in solidarietà agli altri prigionieri politici rinchiusi nelle carceri imperialiste.

Solidarietà a Khaled Barakat

L’Associazione Amicizia Sardegna Palestina e BDS Sardegna esprimono solidarietà al compagno, scrittore e attivista per i diritti del popolo palestinese Khaled Barakat.

Sabato 22 giugno le autorità tedesche hanno impedito a Khaled di prendere parte a un evento in cui avrebbe dovuto parlare della reazione araba e palestinese al cosidetto “accordo del secolo” voluto dal presidente Trump, vietandogli, inoltre, di partecipare (personalmente o tramite video) a qualsiasi evento o impegnarsi in qualsiasi attività politica in Germania fino al 31 luglio.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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