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Il FDLP condanna l’intensificarsi dell’aggressione israeliana contro i palestinesi di Gaza

Il Fronte Democratico per la Liberazione della Palestina ha sottolineato che il popolo palestinese ha il diritto di difendersi dall'aggressione e dalla brutale escalation israeliana che ha portato all'uccisione di due minorenni e a dozzine di feriti tra i civili, colpendo distruggendo molti siti residenziali in tutta la striscia di Gaza.

Il FDLP ha dichiarato che l'escalation israeliana contro il popolo palestinese nella Striscia rientra nel quadro della guerra aperta di aggressione contro i gazawi iniziata lo scorso 30 marzo, che ha portato a oltre 145 martiri uccisi con proiettili sparati dai cecchini e oltre 16000 feriti, che mira a infliggere maggiori perdite tra le file del nostro popolo che si ribella contro l'assedio israeliano, tentando di infrangere la loro volontà soggiogandola politicamente.

Attacchi aerei israeliani mortali colpiscono duramente l’enclave di Gaza

Almeno due adolescenti uccisi, molti palestinesi feriti in quello che il leader israeliano Netanyahu chiama “il colpo più duro” dal 2014. Fonti mediche ufficiali a Gaza affermano che attacchi aerei israeliani hanno ucciso due adolescenti e ferito almeno altri 14 palestinesi nella Striscia di Gaza assediata, in quella che l’esercito israeliano ha descritto come una delle sue più vaste operazioni dal 2014.

Sabato sera il primo ministro Benjamin Netanyahu ha detto che Israele ha inflitto il suo “colpo più duro” ad Hamas dalla guerra del 2014 con una serie di attacchi aerei ed ha minacciato di intensificarli, se necessario. I due morti palestinesi sono stati identificati dal portavoce del ministero della Salute di Gaza Ashraf al-Qidra come Amir al-Nimra, 15 anni, e Luay Kahil, 16 anni, entrambi colpiti da bombe degli attacchi aerei nel quartiere Katiba di Gaza City.

Le donne palestinesi in marcia per rompere l’assedio di Gaza chiedono solidarietà!

Una coalizione di donne da Gaza chiede sostegno alle associazioni femministe di tutto il mondo per aiutare a porre fine all'assedio. L'Alto Comitato della Grande Marcia del Ritorno e la Rottura dell'Assedio sta organizzando per martedì 03 luglio la prima marcia delle donne dall'inizio delle proteste del 30 marzo.

Gli organizzatori invitano le donne di tutto il mondo a sostenere le donne della Palestina per porre fine a 70 anni di occupazione e oltre un decennio di blocco e assedio. In un comunicato stampa gli organizzatori hanno invitato tutte le donne sia individualmente sia come gruppi o collettivi a partecipare all'iniziativa aiutando a dar voce a chi non ha voce, per gettare luce sulla sofferenza e l'ingiustizia che colpisce il popolo palestinese da decenni, costretto sotto l'occupazione israeliana.

L'Alto Comitato della Grande Marcia del Ritorno si augura che le donne di tutto il mondo si uniscano alle proteste, sia a Gaza sia organizzando iniziative di solidarietà nei propri paesi, per chiedere la fine del blocco israeliano di Gaza imposto nel 2006 e che persevera da 12 anni, che ha interessato tutti gli aspetti della vita, dall'economia alla salute, all'educazione, all'accesso e alla libertà di movimento, all'agricoltura, alla pesca e agli sforzi di ricostruzione dopo tre devastanti bombardamenti israeliani.

Il FPLP condanna l’aggressione ai manifestanti a Gaza da parte della sicurezza di Hamas

Comunicato stampa
Il FPLP condanna l’aggressione ai manifestanti ad al-Saraya
e sottolinea il diritto del popolo palestinese a manifestare

Il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina ribadisce il diritto del nostro popolo a portare avanti la propria lotta nazionale e democratica per la fine della divisione politica e le sue catastrofiche conseguenze sul nostro popolo, tra cui le sanzioni punitive imposte alla popolazione della Striscia di Gaza, e per l’attuazione della riconciliazione e dell’unità nazionale.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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