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La Svizzera ha rimosso Hamas dalla lista dei ‘gruppi terroristici’

Wattan. Mushir al-Masri, leader di Hamas, ha così informato: “La Svizzera ha deciso di rimuovere il Movimento politico di Hamas dalla lista dei gruppi terroristici”, aprendo in tal modo la strada alla cooperazione tra le realtà svizzere e Hamas, che è al governo nella Striscia di Gaza assediata.

All’agenzia stampa saudita Asharq al-Awsat, al-Masri aveva detto: “Il governo svizzero sta svolgendo un ruolo decisivo affinché l’Unione Europea (Ue) si muova nella stessa direzione”.

Mesha’al e ‘Abbas a Doha: ‘Sì ad elezioni per il governo di unità con consenso della nazione’. Abbas premier?

Doha – Si sono svolti ieri mattina i colloqui tra il presidente dell’Autorità palestinese (Anp), Mahmoud ‘Abbas e il leader di Hamas, Khaled Mesha’al a Doha, alla presenza dell’emiro Shyakh Hamad bin Khalifa al-Thani e delle rispettive delegazioni, tra le quali anche ministri.

I due leader palestinesi hanno discusso di modalità per incoraggiare la riconciliazione palestinese, di aspetti relativi al governo provvisorio che, da qui a breve, si dovrà occupare di elezioni, e fare in modo che il governo d’unità che uscirà dal processo elettorale godrà del consenso popolare.

Aggiornamenti dalla prigioni dell’occupazione israeliana

Palestina occupata – Segue un elenco di eventi sulla libertà dei cittadini palestinesi violata da Israele con la politica delle detenzioni indiscriminate e arbitrarie. Civili e professionisti dell’informazione, leader della resistenza, familiari.

  • Oggi ha 43 anni e nel 1993, anno del suo arresto, ne aveva 21, Taher Mohammed Zayoud di Jenin. Israele lo accusa di coinvolgimento in attività della resistenza contro obiettivi israeliani. Oggi compie 19 anni in prigione e non si hanno notizie sul suo stato. A sei mesi dall’arresto perse in padre, ha trascorso gran parte del tempo in isolamento e, soprattutto, da dieci anni Israele gli vieta ogni visita dall’esterno.

700 detenuti palestinesi di Ramon proclamano lo sciopero della fame

Gaza – Circa 700 detenuti palestinesi della prigione israeliana di Ramon hanno proclamato lo sciopero della fame per protestare contro le detenzioni arbitrarie e contro gli abusi dell’amministrazione carceraria.

Partirà con uno sciopero graduale, dapprima il martedì di ogni settimana, per poi aumentarne la frequenza.

I detenuti palestinesi scioperano contro abusi e detenzioni in isolamento, divieto di visita dei familiari, divieto di comunicazione con l‘esterno, del diritto allo studio; contro la negligenza medica, le punizioni nelle forme materiali (i raid nelle celle) e le sanzioni di natura pecuniaria.

Essi chiedono il miglioramento delle condizioni igieniche, degli alimenti, la reintroduzione dei canali satellitari.
Inoltre, il ripristino di tutti i diritti, gli stessi che sono esposti a gravi violazioni nell’ambito della legge Shalit, un pacchetto di provvedimenti voluti da Israele per mortificare i detenuti palestinesi.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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