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Dura repressione israeliana della resistenza non-violenta. Ferita al capo una francese

CisgiordaniaSono stati particolarmente duri gli scontri, nelle manifestazioni di ieri, tra dimostranti e soldati d’occupazione israeliani nella Cisgiordania occupata.

Teatro degli scontri sono stati Bil’in e Kafr Qaddoum.

Nel comunicato proveniente da Bi’lin si legge: “I militari israeliani hanno usato manganelli, proiettili, gas lacrimogeni, bombe assordanti, e cannoni ad acqua mescolata con sostanze chimiche.

Come risultato, decine di manifestanti sono stati feriti e altrettanti sono rimasti intossicati, tra questi vi sono diversi casi gravi.

Oltre all’opposizione a Muro d’Apartheid e insediamenti israeliani in terra palestinese, i manifestanti ieri hanno gridato slogan per “l’unità nazionale, la resistenza contro l’occupazione israeliana, la liberazione di tutti i detenuti palestinesi e la liberazione della terra”.

Ma ieri si è marciato anche in solidarietà con Khader ‘Adnan, leader del Jihad Islamico detenuto da Israele in sciopero della fame da quasi due mesi, la cui vita “è piena responsabilità di Israele”, hanno giridato i presenti.

Alcuni pneumatici sono stati incendiati nei pressi del Muro d’Apartheid.

Sicurezza dell’Anp libera 63 detenuti politici di Hamas

RamallahDal Comitato delle Libertà, organo costituito a ridosso della riconciliazione palestinese, Khalil ‘Assaf ha comunicato l’avvenuto rilascio di 63 cittadini, tra affiliati e semplici sostenitori di Hamas, da parte degli apparati di sicurezza dell’Autorità palestinese (Anp) in Cisgiordania.

La loro liberazione è avvenuta ieri notte.

‘Assaf ha rassicurato di aver ricevuto dal leader di Fatah, ‘Azzam al-Ahmed in persona, la lista dei 63 detenuti politici rilasciati.

Scioperi della fame in carcere e fuori in solidarietà con il detenuto ‘Adnan

Gaza – Sono al terzo giorno di sciopero della fame i detenuti palestinesi nel carcere di israeliano di Eichel. Sono in gran parte membri del Jihad Islamico e scioperano in soldiarietà con il loro leader Khader ‘Adnan, al 49° giorno di sciopero della fame contro la propria detenzione.

I detenuti palestinesi rifiutano il cibo, non escono in cortile e si astengono dal sottoporsi a visite mediche, esattamente come sta facendo da quasi due mesi il loro leader.

E da oggi, anche fuori dal carcere la gente esprime solidarietà a Khader, le cui condizioni di salute sono estremanete gravi. Il detenuto si trova ora in un ospedale israeliano.

SCUOLA GOMME: SOSPESA NON REVOCATA DEMOLIZIONE

Una buona notizia ma solo a metà. Israele ha sospeso la distruzione della scuola per i bambini beduini costruita da “Vento di Terra”. L’ordine di demolizione però non è revocato. La scuola oggi è stata visitata da Massimo D’Alema.
 

Alhan al Ahram, 04 febbraio 2012

Alhan al Ahram, 04 febbraio 2012, Nena News – Un piccolo spiraglio nella vicenda della Scuola di Gomme di Alhan al Ahmar, tra Gerusalemme e Gerico, costruita dalla ong italiana “Vento di Terra” per i bambini beduini che vivono in quella zona. L’Esercito israeliano ha sospeso l’ordine di demolizione della scuola e ha annunciato che entro due settimane provvederà a collegarla con la strada principale. La scuola infatti, dopo la costruzione della superstrada tra Gerusalemme e Gerico, era rimasta isolata, senza vie di accesso in auto. Ma le buone notizie si fermano qui perchè l’ordine di demolizione non è stato revocato e molti temono che, presto o tardi, verrà eseguito lasciando i bambini beduini (della tribù Jahalin) di Alhan al Ahmar senza scuola. Oggi questo singolare istituto scolastico è stato visitato da personalità straniere, come l’ex presidente del consiglio italiano Massimo D’Alema e i consoli generali d’Italia e Gran Bretagna.

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