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SCUOLA GOMME: SOSPESA NON REVOCATA DEMOLIZIONE

Una buona notizia ma solo a metà. Israele ha sospeso la distruzione della scuola per i bambini beduini costruita da “Vento di Terra”. L’ordine di demolizione però non è revocato. La scuola oggi è stata visitata da Massimo D’Alema.
 

Alhan al Ahram, 04 febbraio 2012

Alhan al Ahram, 04 febbraio 2012, Nena News – Un piccolo spiraglio nella vicenda della Scuola di Gomme di Alhan al Ahmar, tra Gerusalemme e Gerico, costruita dalla ong italiana “Vento di Terra” per i bambini beduini che vivono in quella zona. L’Esercito israeliano ha sospeso l’ordine di demolizione della scuola e ha annunciato che entro due settimane provvederà a collegarla con la strada principale. La scuola infatti, dopo la costruzione della superstrada tra Gerusalemme e Gerico, era rimasta isolata, senza vie di accesso in auto. Ma le buone notizie si fermano qui perchè l’ordine di demolizione non è stato revocato e molti temono che, presto o tardi, verrà eseguito lasciando i bambini beduini (della tribù Jahalin) di Alhan al Ahmar senza scuola. Oggi questo singolare istituto scolastico è stato visitato da personalità straniere, come l’ex presidente del consiglio italiano Massimo D’Alema e i consoli generali d’Italia e Gran Bretagna.

GAZA, RAID AEREI E «BUFFER ZONE» SEMPRE INACCESSIBILE

Sei i raid aerei compiuti ieri dall’aviazione israeliana, secondo il portavoce militare in risposta a lanci di razzi verso il Neghev. Ferito un bambino. Nel frattempo resta inaccessibile la «buffer zone», la zona cuscinetto creata da Israele all’interno di Gaza
 

Gerusalemme, 04 febbraio 2012

Il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon aveva lasciato da qualche ora Gaza – dove giovedì era stato duramente contestato per non aver voluto incontrare le famiglie dei prigionieri politici palestinesi – quando i cacciabombardieri israeliani hanno lanciato i loro raid. Attacchi che il portavoce militare ha descritto come una risposta ai razzi artigianali sparati da cellule armate salafite verso il Neghev, dove non hanno provocato danni.

Gli Usa intendono usare il sistema radar in territorio turco per passare informazioni a Israele

Con tutta probabilità, gli Usa stanno pianificando di avvalersi del sistema radar della Nato, di propria produzione, ubicato in territorio turco, per utilizzarlo come piattaforma utile a fornire informazioni d’Intelligence a Israele.

Alcuni media israeliani riprendono il fatto da un giornale turco che, nel riportarne la notizia, mette in guardia da qualunque mossa di questo tipo da parte americana poiché questa possibilità “procurerà disagio ad Ankara dal momento che il governo turco ha rassicurato la propria opinione pubblica e i Paesi vicini che l’Intelligence ottenuta da tale sistema radar non sarà funzionale agli interessi di Israele”.

Funzionari turchi di alto rango hanno più volte affermato che la struttura radar in questione è puramente di natura difensiva e che nessun Paese in particolare costituisce una minaccia all’accordo tra Ankara e la Nato. Questo punto aveva obbligato allora la Turchia a ospitare il sistema radar.

Dalla sezione carceri del PFLP: Boicottare i programmi radio e TV dell’autorita Palestinese

La sezione carceri del PFLP: "Boicattare i programmi radio e TV dell’autorita Palestinese che hanno posto un veto all’attivista per i prigionieri Wafa Abu Ghoulmeh".

La sezione del Fronte Popolare di Liberazione della Palestina nelle carceri dell’occupazione ha denunciato Ahmad Zaki, il direttore dei programmi della televisione e della radio Palestinese - canali TV e radio controllati dall’Autorità Nazionale Palestinese - per aver impedito alla compagna Wafa Abu Ghoulmeh di affrontare nel suo programma la questione dei prigionieri.

Il programma, che va in onda via radio ed è così uno dei pochi programmi che possono essere ascoltati dai prigionieri in isolamento cui viene negato l’accesso alla televisione, trasmette interviste e messaggi dalle famiglie dei prigionieri. Wafa Abu Ghoulmeh è una grande e carismatica attivista per la causa dei prigionieri, oltre ad essere la moglie del compagno Ahed Abu Ghoulmeh. Ahed Abu Ghoulmeh è un leader del PFLP che è stato sequestrato insieme al segretario generale Ahmed Sa’adat dalla prigione dell’Autorità situata a Jericho nel 2006 per essere portato nelle prigioni dell’occupante, dove tutt'ora si trova. Il ramo del Fronte nelle carceri ha definito deplorevole questa irresponsabile decisione nei confronti della leader, che le toglie oltretutto la possibilità di far sentire la sua voce e la voce dei suoi figli a suo marito rinchiuso in cella di isolamento.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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