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Sumoud Sa’adat: I negoziati non libereranno i prigionieri

Sumoud Sa’adat, parlando a nome dell’associazione per i diritti umani e di sostegno ai prigionieri Addameer e come figlia del segretario generale del PFLP Ahmed Sa’adat, ha rilasciato un'intervista al quotidiano Al-Masry al-Youm dicendo che non ha nessuna informazione sulla presunta inclusione del nome di suo padre nella lista di prigionieri presentata dall’Autorità Nazionale Palestinese ad Israele in preparazione dei negoziati.

Sa’adat ha dichiarato che “noi rigettiamo questo approccio ai negoziati; è l’approccio sbagliato e non libererà i prigionieri. I negoziati basati sulle condizioni e i dettami posti da Israele e gli Stati Uniti non possono permettere il raggiungimento dei diritti del popolo palestinese, inclusi i diritti dei prigionieri… abbiamo tentato questo approccio per 28 anni e non ha portato niente di positivo ai nostri diritti o alla nostra causa.”

Il compagno Taher condanna la partecipazione araba e palestinese alla conferenza sionista di Herzliya

Il compagno Dr. Maher Taher, membro dell’ufficio politico del Fronte Popolare di Liberazione della Palestina e leader del suo ramo in esilio, ha condannato fortemente i partecipanti alla conferenza sionista di Herzliya che avrà luogo nel febbraio 2012.

Alla conferenza saranno previsti interventi di Saeb Erekat, negoziatore ufficiale per conto dell’AP, Riad al-Khoury, economista giordano, Sherif al-Diwany, presidente di Marsad (Osservatorio) Inc, e altri. Altri palestinesi, come Salam Fayyad e Yasser Abed Rabbo, sono intervenuti negli anni passati; la conferenza si autodefinisce e prospetta come un momento chiave per la pianificazione della strategia politica in materia di sicurezza sionista.

Gli arresti continuano, mentre le trattative vanno avanti...

...tutto torna!

Ecco un arresto avveuto il 23 Gennaio a Hebron: Jamil AbuHaikal, bendato ed ammanettato tra le urla di disperazione dei familiari. L'esercito sionista sta riempiendo nuovamente le celle lasciate vuote a seguito dell'accordo con Hamas.

 

Da un articolo di Nena-News: http://nena-news.globalist.it/?p=16657

 

Indice sulla libertà di stampa 2011: peggiorano OPT e Israele

Betlemme – Ma’an. “Nel 2011, la libertà di stampa in Palestina ha subito un peggioramento”, lo sostiene Reporters sans frontières (Rsf).

Al 153° posto nella lista dei 179 Paesi, la Palestina segue l’Iraq  e l’Afghanistan nell’indice stilato dal gruppo parigino sulla libertà di stampa.

“I Territori palestinesi occupati sono scesi di tre posizioni nella lista a causa degli attacchi ai giornalisti durante le manifestazioni organizzate dai cittadini per chiedere la fine delle divisioni tra Fatah e Hamas, ma anche per l’estensione del controllo sul sindacato dei giornalisti di Gaza da parte di sostenitori di Hamas”.

Inoltre, gli apparati di sicurezza attaccarono dimostranti in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza, mentre sfilavano per la riconciliazione tra le fazioni rivali: era il marzo 2011. Centinaia di poliziotti irruppero con violenza nella manifestazioni di Gaza e, almeno nove persone furono soccorse a bordo delle ambulanze, a Ramallah, perché ferite dalla sicurezza.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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