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Giustizia israeliana al servizio del progetto coloniale in Palestina

Al-Khalil (Hebron) – La Corte Suprema israeliana ha respinto l‘appello del comune di al-Khalil (Hebron) contro l’esproprio di terreni palestinesi da parte israeliana allo scopo di realizzare un progetto per la costruzione di una rete stradale di collegamento tra l‘insediameto di Kiriyat Arba’ e la moschea al-Ibrahimi.
Il progetto israeliano si chiama “Raccordo di Dana”.

“La rivendicazione dell’esercito israeliano su queste terre è motivata da ragioni di sicurezza - così ha commentato la Corte la propria decisione, aggiungendo - pertanto non si comprende la necessità di restituire questa terra ai palestinesi”.

Il legale palestinese che ha seguito il caso, Samer Shehadah, la giudica “una decisione illecita e un altro atto che smaschera la complicità tra apparato giudiziario, esercito e coloni israeliani”.

“Con questa decisione la magistratra israeliana si riconferma un braccio della politica di colonizzazione di Israele, ha aggiunto l’avvocato.

La persecuzione israeliana di deputati palestinesi: prolungata un’altra detenzione amministrativa

Al-Khalil (Hebron) - Israele ha deciso di estendere la detenzione amministrativa (senz’accusa, né processo e proprogabile ad oltranza, ndr) di Mohammed Jamal an-Natshah, deputato di Hamas, proveniente da al-Khalil (Hebron).

E’ la seconda proroga nei suoi confronti nell’arco di un anno, data del suo arresto, e anche tale decisione dispone altri sei mesi di carcere.

Le autorità carcerarie israeliane hanno informato il ministero per gli Affari dei detenuti di Gaza, che ha immediatamente rilasciato un comunicato stampa di condanna “per la violazione alla persona, ma anche alla carica che ricopre an-Natshah, teoricamente soggetto a immunità parlamentare”.

I palestinesi contro Ban Ki-moon in visita a Gaza

2 febbraio 2012

Durante la visita di Ban Ki-Moon in Israele e Palestina non sono mancate le proteste: alcuni manifestanti palestinesi hanno circondano il veicolo del convoglio del Segretario generale dell'ONU, mentre giungeva al valico di frontiera di Erez tra Israele e Gaza.

I manifestanti sono scesi in strada per cercare di impedire al convoglio del capo dell'Onu di entrare a Gaza, hanno lanciato scarpe in segno di disprezzo, sabbia e piccoli sassi al suo convoglio.

Uno dei motivi della protesta è la sua indisponibilità ad incontrare le famiglie dei prigionieri politici.

Anche a Khan Yunis, nel sud di Gaza, è stato accolto da alcune proteste: i manifestanti hanno innalzato striscioni con le scritte "Abbiamo bisogno di vivere in pace" e "Chiediamo un processo per i leader di Israele".

Musica contro la No Go Zone nella Striscia di Gaza

mercoledì 01 febbraio 2012

Ogni martedì manifestiamo al confine di Erez, in Beit Hanoun, a nord della Striscia di Gaza.

La manifestazione è iniziata verso le 11.00. Ci siamo diretti verso la No Go Zone.

La No Go Zone è un'area che si estende lungo l'intero confine con Israele a nord e ad est della Striscia di Gaza, dentro il territorio palestinese. La No Go Zone imposta da Israele è a tutti gli effetti illegale ed impedisce ai contadini palestinesi l'accesso a gran parte della terra a cui hanno diritto. Chi tenta di accedervi viene attaccato dal fuoco israeliano.

Questa settimana avevamo con noi strumenti musicali, tamburi ed una piccola tromba.

Abbiamo marciato nella No Go Zone sventolando le bandiere palestinesi, suonando e cantando canzoni palestinesi, come Filisteeni e Onadekom.

Abbiamo marciato su quella terra rovinata dai bulldozer israeliani, abbiamo superato grandi fossi tenendoci per mano per non scivolare a causa del fango, e siamo arrivati vicino la barriera di separazione.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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