Link e Siti esterni
Informazioni e Notizie
Articoli ed Analisi

NEWS

I “disperati” della Hasbara israeliana alle celebrazioni del 25 Aprile

Anche quest’anno a poco sono valsi i disperati tentativi della hasbara di manipolare il 25 Aprile al servizio dello Stato sionista. Anche quest’anno, infatti, abbiamo partecipato e assistito ad un altro buon Anniversario della Liberazione dal nazifascismo in tutto il paese, in particolare a Milano e a Roma.

Nella prima, il movimento di massa antifascista è persino riuscito ad esprimersi in doppia battuta, contro i rigurgiti neofascisti; con una partecipatissima manifestazione organizzata dall’ANPI provinciale ed un’altra affollata manifestazione nella periferia Est della città, in cui in molti, soprattutto giovani, hanno risposto ai tentativi di intimidazione neofascista, con un corteo militante e in controtendenza. In ognuna, ha avuto spazio anche la lotta di “liberazione del 25 Aprile dalle fauci del Sionismo”, segnando nuovi punti a favore di chi, da sempre, è contro l’Occupazione, il Colonialismo e il Segregazionismo, in tutte le epoche storiche e a tutte le latitudini; indicandone la moderna rappresentazione nei vessilli dello stato razzista che occupa la Palestina.

A Milano la contestazione al passaggio di tali simboli è stata più veemente e partecipata che mai, nonostante il maltempo e le intimidazioni giudiziarie ed è rimasta vigile contro la manipolazione politica, non facendosi sorprendere neanche dalle incursioni sioniste, favorite dai negazionisti della Liberazione leghisti, nell’hinterland milanese, rintuzzandole a dovere.

Lettera aperta al Sindaco di Milano Sala (avv. Ugo Giannangeli)

Egregio sindaco,

  leggo sul Corriere della sera del 16 aprile una sua affermazione virgolettata: "Penso che quei quattro gatti che hanno l'abitudine di fischiare la Brigata ebraica il 25 aprile lo fanno senza conoscere a fondo questa profonda e luminosa pagina di libertà". Chi contesta la presenza dei sostenitori della Brigata nel corteo antifascista lo fa, invece, proprio perchè conosce a fondo quella che non è  una "luminosa pagina di libertà" ma una oscura pagina di propaganda sionista.

Le invio un paio di scritti in materia, diffusi in passato anche in corteo.

Questi scritti sono stati inviati, negli anni passati, a Pisapia, a Maris, a Smuraglia, sempre senza esito. Tenga presente che la principale (ma non unica) fonte di informazione è la monografia sulla Brigata redatta da Samuel Rocca e Luca S. Cristini, pubblicata nella collana Soldiers & weapons 018. Rocca ha prestato servizio militare nell'esercito israeliano. La invito a leggere i due scritti e, se ha argomenti da opporre, a farceli conoscere.

I prigionieri palestinesi mettono fine allo sciopero della fame dopo che Israele ha accettato le loro richieste

All’inizio di lunedì è stato sospeso lo sciopero della fame di massa messo in atto da prigionieri palestinesi per protestare contro il deterioramento delle condizioni nelle carceri israeliane, dopo che le loro richieste sono state soddisfatte dal Servizio carcerario israeliano.

Circa 400 prigionieri palestinesi avevano lanciato uno sciopero della fame a tempo indeterminato, la scorsa settimana, a seguito del fallimento dei colloqui con i Servizi penitenziari israeliani (IPS) sul deterioramento della situazione nelle carceri. I prigionieri avevano programmato di intensificare il loro sciopero una settimana dopo, astenendosi dal bere acqua se le autorità israeliane non avessero accettato le loro richieste.

In memoria di Vittorio Arrigoni (Vik Utopia)

15 aprile 2019, Vittorio “Vik” Arrigoni ci manca, non solo perché gli abbiamo voluto bene fin da quando lo abbiamo conosciuto, e senza ci siamo sentiti più soli.

Manca, come anche l’assenza di Juliano Mer Khamis (assassinato a Jenin il 4 aprile 2011). Mancano perché oggi servirebbero voci alte, chiare ed oneste su quanto succede nella Palestina sotto occupazione.

Pagine

Subscribe to Feed RSS - blog

Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

PalestinaRossa newsletter

Resta informato sulle nostre ultime news!

Subscribe to PalestinaRossa newsletter feed

Accesso utente